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Trucillo Paolo - Fine a se stesso ovvero fuori e dentro di te | "Se una storia racconta se stessa, se una vita è fatta per essere vissuta, se un romanzo ha come unico scopo l'essere scritto, allora io vivo fuori e dentro di te, sopra e sotto di te, vicino e lontano da te, con o senza di te.Un corpo ed un'anima spinti in un vortice di emozioni, alla scoperta dell'uomo e alla rivelazione del mondo. Un inno alla vita... nonostante tutto."
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5Enzo (28-12-2011) L'autore grida al mondo che c'è e che è pronto a mettersi in gioco. Questo è il suo primo esercizio linguistico, e speriamo continui a lavorare in questa direzione, senza mai perdersi in commercializzazioni dozzinali. Bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LadyCrow (17-02-2010) <>,scriveva Baudelaire.Fine a se stesso ovvero fuori e dentro di te ha questa caratteristica;è un labirinto,una pianta carnivora che non lascia più la preda,infatti la narrazione in prima persona fa scattare implabile il meccanismo di identificazione,ma ciò che stringe maggiormente la morsa è l'uso dei diversi stili narrativi, che mette il lettore dinanzi agli altrettanto diversi stati d'animo dell'autore creando così quella simpatica empatia che accompagna la lettura fino alla fine.La fortuna che ha uno scrittore è quella di poter vivere la vita due volte,ma il come la si rivive che permette al lettore di condividere a pieno le emozioni che questa ci offre.Pertanto la lettura di questo libro è altamente consigliata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luis (14-02-2010) Scritto bene! Trovo che le idee siano interessanti, ma andrebbero, a mio avviso, sviluppate ciascuna in una singola narrazione organica. Non condivido la scelta di raccogliere e riunire in un'unica composizione brani elaborati in tempi e con stili diversi senza alcun collegamento tra loro. E' difficile, tra l'altro, "entrare" nel racconto e "vivere" il libro: soprattutto gli ulitimi episodi narrati non permettono, a mio avviso, di capire cosa sta accadendo e si risolvono in una confessione di sentimenti circa i quali non si comprendono bene i fatti da cui sono scaturiti. Però, forse, per qualcuno, proprio questo potrebbe costituire il fascino di questa scrittura immateriale che potrebbe essere volutamente diretta a far "sentire" la narrazione più che a rappresentarla con la descrizione di fatti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marilyn (12-01-2010) E' un libro che mette a nudo l'anima dell'autore. Ma il lettore e' come se si spogliasse del suo ruolo e seguisse incondizionatamente il viaggio intrapreso dallo scrittore, finendo per identificarsi in lui, nella lotta tra passione, dolore e razionalita'. E' in questo la bravura di Paolo Trucillo, la sua capacita' di rapire il lettore, portarlo a confondere le proprie esperienze, sensazioni con quelle descritte.. E portare alla consapevolezza che in fondo il nostro percorso di vita per quanto possa differire e' accomunato dalla lotta irrefrenabile tra passione, istinto e razionalita'. Consiglio vivamente di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cesare Minucci m_cesare@hotmail.it (10-01-2010) "chirurgia letteraria"... oserei definire in tal modo la scrittura di Trucillo. E' come se l'autore, disposto il suo essere su di un tavolo operatorio, agendo su se stesso ha sezionato la sua anima alla ricerca dei lati più profondi. Come un bisturi la sua penna penetra se stesso ed analizza con sapiente dovizia gli aspetti della mente e del cuore, sottoponendosi oltre che alla sua, anche all'analisi del lettore. Il suo stile di narrazione cinematografica fa si che il lettore sia portato a raggiungere subito il finale, ecco perchè si legge tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pasquale (09-12-2009) Un libro che si legge tutto d'un fiato, una storia che coinvolge fin dalle prime pagine e che rende il lettore partecipe e curioso di arrivare alle conclusioni dell'autore... leggere ''fino a se stesso ovvero fuori e dentro di te'' è come guardarsi allo specchio: il lettore seguendo le vicende dell'autore descritte nel testo rievoca ricordi, senzazioni, emozioni ...una sorta di film della propria vita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paola (03-11-2009) "E' sempre affascinante conoscere una persona, passo dopo passo, capitolo dopo capitolo, istante dopo istante." E' quello che succede leggendo 'Fine a se stesso ovvero fuori e dentro di te': capitolo dopo capitolo si entra nella vita dell'autore, si percorre con lui un tragitto fatto di sogni e ricordi. Quasi ci si fonde con lui nel percepire il suo dolore e, a volte, la sua pura ingenuità per poi allontanarsi quando una spiccata razionalità prende il sopravvento. E proprio questo istintivo alternarsi di passione e ragione fa di Trucillo un bravo e promettente scrittore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefania (30-07-2009) Descrivere l'amore è cosi difficile non è una funzione ne un moto o un fenomeno fisico ne tantomeno una formula chimica, eppure Paolo ci si scervella. Ma nemmeno una mente matematica come la sua può quantizzare tale potenza: l'amore. possibile mai! Siamo riusciti a calcolare tempi infinitesimi e lunghezze infinite, abbiamo progettato grattacieli e sonde spaziali, l'uomo padrone di tutte queste grandezze ma cosi piccolo di fronte l'amore?? L'amore ci fa stare bene e ci fa soffrire, l'amore ci appaga di tutte le stanchezze e vicissitudini quotidiane, ma allora cosa é? una medicina? una formula magica?......non esiste la magia, la razionalità ( Paolo) non lo concepisce....allora?????? che folli che sono tutti coloro che non vivendolo vogliono descriverlo con versi, poesie, testi.......canzoni......solo vivendolo si è ispirati a cantarlo, metterlo in rima, scriverlo. (oloaP) l’anima è l’unica padrona dell’ amore, è l’unica in grado di renderlo esplicito. Paolo e oloaP sono interpretazioni della stessa vita, sono facce della stessa medaglia, l’una non vive senza l’altra. Ma la vita dell’autore sembra essere costernata da continue lotte tra cervello e cuore, Paolo e oloaP si contendono la stessa vita, sembra quasi che egli in alcuni momenti della storia voglia liberarsi dell’ uno anziché dell’altro. Il continuo dissidio interiore scaturisce in notti passate in bianco e giornate passate a scrivere, perché scrivere forse era il miglior modo che , il nostro scrittore, trovava per dar sfogo a oloaP. E’ chiaro e evidente che l’autore trova un accordo tra ragione e sentimento nell’azione stessa , egli lo definisce : il gioco più antico del mondo. Questa storia fa capolino tra le nostre menti attraverso vicende personali , storie d’amore, viaggi in cui l’autore scopre più se stesso che nuovi mondi, una storia che è solo l’immagine di un “folle”, che come Orlando perde il senno per amore, l’immagine di un piccolo uomo che è alle prime armi con la vita e si aggrappa a essa con le mani della speranza. Speranza di un mo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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