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Gavalda Anna - Il regalo di un giorno |
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Titolo | Il regalo di un giorno |
| Autore | Gavalda Anna | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2010, 159 p., brossura | | Traduttore | Cisbani L. |
| Editore | Frassinelli
(collana Narrativa) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Simon, Lola, Garance. Sono giovani, carini, e molto diversi l'uno dall'altro. Sono tre fratelli, con l'appendice di Carine, la moglie di Simon, e si ritrovano su un'auto diretta verso la campagna, invitati a un matrimonio di famiglia al quale nessuno ha la minima voglia di partecipare. Nell'angusto abitacolo l'atmosfera si fa presto elettrica. Mentre Simon, fintamente assorto nella guida, cerca di mantenere la calma con cui ha sempre tenuto a bada le due sorelle al peperoncino, si scatena una lotta a colpi di battute caustiche e sottili provocazioni tra le "sue donne": Carine, scientifica anche nel modo di sedersi, e Lola e Garance - dalle vite tanto scombinate quanto quella della cognata è prevedibile -, che fanno fronte comune contro l'intrusa. Arrivati a destinazione e annusata l'aria, i tre fratelli si scambiano un'occhiata d'intesa, prima di invertire la rotta: mentre la consorte ignara è già entrata in chiesa, Simon e le sorelle si danno alla fuga, felici come scolari pronti a marinare le lezioni. Recuperato l'unico membro della famiglia che ancora manca all'appello, il fratello minore Vincent, basta poco perché fra i quattro si ricrei la complice atmosfera dell'infanzia: indimenticabile, frenetica, geniale.
Media Voto: 2 / 5DANIELA TORDI danielatordi@libero.it (07-02-2011) E' il quarto libro della Gavalda che leggo. Ma stavolta non lascerò un commento postivo, perchè questo racconto è superficiale, inutile e scontato, tirato via con la mano sinistra. Accade spesso che giovani scrittori affermati cadano nella tentazione di rifarsi il verso da soli. Una trama scontata, condita da personaggi caricaturali, che si muovono s'un piano mai tridimensionale. Un teatrino immiserito dall'usura, perchè Gavalda ripropone allo sfinimento solo clichè, perloppiù mutuati da se stessa. Non c'è vita, non vita vera. C'è solo mestiere e nemmeno ad un buon livello, perchè l'insieme è talmente intriso di ovvietà da barcollare e cedere molto spesso. Sotto il peso d'un'isostenibile leggerezza. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luciano lucibonaccorso@hotmail.com (31-05-2010) Libro piacevole, delicato e ben scritto, in cui si rivede la migliore Gavalda. Dove in una società ormai frenetica e opportunista, i legami familiari riescono a darci una speranza per poter andare avanti. Dove la malinconia dei bei tempi passati rende più vivibile il nostro vivere quotidiano ed il domani ci sembra meno buio. Speriamo che il messaggio non venga colto come una chiusura nel privato, proprio ora che ci vorrebbe una maggiore presa di coscienza del nostro sociale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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