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Catalano Gregorio; Pacini Daniele - Il fango e l'orgoglio. Il rugby è anche... |
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Titolo | Il fango e l'orgoglio. Il rugby è anche uno sport |
| Autore | Catalano Gregorio; Pacini Daniele | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,62
(Prezzo di copertina € 12,50 Risparmio € 1,88)
|  | | Dati | 2005, 158 p., ill., brossura |
| Editore | Nutrimenti
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| | Disponibile anche usato a € 6,25 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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"Il fango e l'orgoglio" è un libro-manifesto sul rugby scritto per tutti, come se fosse un romanzo, in maniera leggibile e appassionante. Racconta la storia di un giocatore immaginario, costruita sulla base di tanti episodi reali di giocatori famosi od oscuri. Al racconto principale si aggiunge quello di una partita, espediente narrativo per svelare segreti e regole di questo sport. Con un intervento di Valerio Vecchiarelli e un'intervista a Massimo Mascioletti, l'allenatore della Nazionale che, insieme a Georges Coste, ha portato l'Italia a fare il suo ingresso nel Sei nazioni.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788888389318
Il fango e l'orgoglio. Il rugby è anche uno sport
"Il fango e l'orgoglio" è un libro-manifesto sul rugby scritto per tutti, come se fosse un romanzo, in maniera leggibile e appassionante. Racconta la storia di un giocatore immaginario, costruita sulla base di tanti episodi reali di giocatori famosi od oscuri. Al racconto principale si aggiunge quello di una partita, espediente narrativo per svelare segreti e regole di questo sport. Con un intervento di Valerio Vecchiarelli e un'intervista a Massimo Mascioletti, l'allenatore della Nazionale che, insieme a Georges Coste, ha portato l'Italia a fare il suo ingresso nel Sei nazioni.
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Media Voto: 4.66 / 5gioacchino jachino22@hotmail.it (25-05-2007) un libro eccezionale..l'ho divorato in 3 ore stanotte..nel fango e nell'orgoglio c'è tutto il rugby,fatto di scontri(che sono sempre duri),di lividi,di genialità,di sacrificio,di profonda amicizia..ci sono quelle piccole gesta che possono rendere chiunque un eroe per pochi secondi..c'è l'orgoglio degli uomini di mischia che magari non toccano palla per tutta la partita e mirano solo alla mortificazione degli avanti avversari..
ci sono delle spiegazioni semplici di quella battaglia ben strutturata che è una partita..una battaglia in cui i mediani(di mischia e apertura) organizzano il gioco attraverso chiamate cifrate..
ma questo libro è sopratutto un monumento al rugby come sport che ha ancora una valenza sociale per la sua capacità d'integrare coloro che si considerano diversi..pensate ai bambini grassocci che nessun allenatore di calcio vuole e che nel rugby hanno il loro ruolo..
Il rugby consente di superare i due tabù principali per noi italiani:quello del contatto,dell'invadere lo spazio vitale altrui,del violare la persona che ci è di fronte(e forse è questo che consente di cementare le amicizia con gli avversari) e poi il tabù del fango!pensate a quante volte le mamme ci hanno detto:NON TI SPORCARE!beh,con il rugby c'è l'autirizzazione a farlo..
è anche uno sport di donne..le mamme,appunto,che devono lavare montagne di roba infangata e di fidanzate e mogli,a cui tocca dividere il tempo del loro amato con una concorrente molto presente:una palla ovale..fidanzate e mogli a cui tocca sorbirsi tutti i racconti,le chiacchiere interminabile del proprio fidanzato con tutti i compagni che incontra per strada..insomma,ci vuole pazienza per stare con un rugbysta..
consiglio questo libro a tutti i genitori di bambini dai 10 anni in su..perchè consentano ai loro figli di giocare al gioco più divertente del mondo
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rino gasper2@hotmail.it (31-03-2007) un libro che parla di rugby, scritto a quattro mani delle quali due lo han vissuto in prima linea non può non essere bello. perchè è bello il rugby. perchè è bello essere rugbisti.
quel che non mi è piaciuto è stato lo stile di scrittura.troppo piatto, frammentario( e quello va bene, perchè chi gica a rugby sa che una partita e fatta di accelerazioni fulminee che seguono pause sempre troppo brevi),ma quando ci si rialza bisogna correre alla morte alla morte alla vita alla vita.qui ci accontentiamo di trotterellare.e so per esperienza che anche gli old se la viaggiano ancora.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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