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Fattibene Claudio - Colin e Mary |
Media Voto: 3.6 / 5amante della letteratura (08-03-2009) Uno dei libri più noiosi e inutili che abbia mai letto.
La trama è assente: si riduce ad una elencazione di sms e dialoghi (sterili, che non conducono a nessun punto o tematica) in una storia che, oltre per la banalità sia del tema che soprattutto della trattazione dello stesso, non esiste; in pratica non succede mai niente. Inoltre è presentata in maniera lineare, senza intreccio nè digressioni, contribuendo ancor di più al generale piattume dell'opera.
I personaggi non vengono caratterizzati per niente: sono piatti, vuoti, senza "spina dorsale".
Lo stile è di quelli che vorrebbe ammiccare al lettore, ma cercando la frase ad effetto in ogni contesto, a partire dal sottotitolo("effetti collaterali di un casino cardiaco") fino alle ultime pagine, non fa altro che irritarlo e innervosirlo. Su questo vedi anche i titoli, farneticanti, dei capitoli.
Le descrizioni sono completamente assenti sia dei personaggi che dei loro comportamenti, come detto, che dei luoghi.
Il colpo di scena finale, annunciato dall'interno della copertina, è quasi apprezzabile, ma coglie ormai il lettore, sempre che questi abbia avuto la forza di arrivare alla fine, ormai distrutto e incapace di apprezzarlo.
Concludo dicendo che non basta etichettare il proprio romanzo come "una storia pop, che potrebbe accadere a te così come a me,impossibile da analizzare secondo i tradizionali criteri stilistici"(cit.pag 9) per preservarlo da una sonora bocciatura e nel quale "la pura funzione di intrattenimento"(ibidem) non si rintraccia neppure lontanamente.
p.s. Qualcuno spieghi all'autore del libro il significato dei molti termini sparati a caso lungo tutte le 300 e passa pagine di questo scritto nonchè il significato di N.d.R., utilizzato in lungo e in largo in maniera, a mio avviso, insensata. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (20-06-2008) Consiglio questo libro a chiunque. Nonostante sia all'esordio letterario, Claudio Fattibene dimostra una evidente vocazione nel catturare l'attenzione del lettore da subito: già il titolo e la copertina proiettano verso il viaggio che si sta per intraprendere assieme ai protagonisti di quest'opera, che comunque non può essere esente da critiche. Tuttavia i pregi vanno ben oltre i difetti che alcuni lettori riscontrano nella forma e nel contenuto. Quello che conta è' lo spirito con cui si legge il libro: lasciarsi trasportare e immedesimarsi nella storia risulta del tutto spontaneo e naturale. Ed è questa, a mio avviso, l'arma vincente di un lavoro che almeno si distingue dalla ripetitività di altre opere della stessa tematica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina g. (04-06-2008) Tenerezza. Questo libro mi ha suscitato soprattutto tenerezza verso la purezza e semplicita' dei sentimenti provocati da un'infatuazione (tardo)adolescenziale.
Ognuno di noi in passato si e' trovato dalla parte di Colin (o da quella di Elena) e parecchi di noi avranno pagine di diari moto simili a quelle di questo libro, quindi mi sento di fare i complimenti al giovane autore per avere avuto il coraggio di pubblicare il suo diario.
Il libro e' tuttavia privo di colpi di scena, un po' troppo autobiografico e spesso si riduce ad una semplice cronologia di eventi non particolarmente interessanti per il lettore.
Lo stile e' scorrevole anche se a volte spezza troppo la fluidita' del racconto. Le poesie invece sono davvero molto belle. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
cristina (23-05-2008) Che cos'è l'amor, si chiedeva tempo fa un noto cantautore.
Questo libro potrebbe essere una delle risposte.
Una lunga storia di un amore non corrisposto che si sviluppa nel corso degli anni, ricca di passione giovanile ma anche ironia.
Adatta per chi ormai ha passato quell'età e può sorriderne e per chi ci sta dentro, perchè capita a tutti di innamorarsi, ad ogni età, e sempre in maniera diversa...per fortuna ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvatore (23-04-2008) Il dedito quanto inutile corteggiamento a una ragazza... con un epilogo a sorpresa.
Il tutto servito con un contorno di passione per lo sport, per la musica e per gli amici.
"Un romanzo pop" così Claudio Fattibene definisce il suo primo lavoro letterario. Una storia che, riempita di sms, mail, telefonate e discorsi, riesce a catturare il lettore senza mai annoiare.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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