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Nothomb Amélie - Dizionario dei nomi propri |
Se il nome di una persona ne influenza il destino, allora quello della piccola Plectrude non potrà che essere straordinario. Nata in prigione da un'uxoricida, allevata dopo il suicidio della madre da una zia che la preferisce alle sue stesse figlie, sembra destinata a un futuro prodigioso. Misteriosa ed enigmatica come una dea, bella come una principessa delle fiabe, sicura come una creatura di intelligenza superiore, inizia la sua vita a passo di danza, inconsapevolmente avvolta dall'ombra del suo passato tragico e violento. Armata di una volontà di ferro, diventa una promettente ballerina. Poi, la caduta. Un rovinoso incidente le impedisce per sempre di danzare. Ma la vita ha in serbo altre sorprese per lei.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.15 / 5Andrea (20-12-2008) Mio primo libro letto della scrittrice. Carino, non noioso! Brava! Voto: 4 / 5 |
Valter (30-07-2008) Un'opera profonda seppur breve che affronta in modo originale alcune pesanti realtà. Purtroppo la tensione della narrazione va affievolendosi verso la fine ed il finale è troppo forzato per essere godibile. Voto: 3 / 5 |
taty (22-09-2005) no, non mi è piaciuto. mi indisponeva. mi risultava pesante leggerlo. non fosse stato che era breve non l'avrei sicuramente mai finito.non mi invoglia leggere altro di questa autrice. Voto: 1 / 5 |
sonia s.gazzetti@virgilio.it (05-12-2004) E' il primo libro che leggo di questa scrittrice, ma sinceramente non mi sento invogliata a leggerne altri. Il libro, anzi il racconto, perchè in realtà di questo si tratta, ha un finale assurdo: l'omicidio letterario della stessa autrice! Il racconto ha in sè una molteplicità di temi, tutti accennati e non sviluppati. Voto: 3 / 5 |
Mimma renard-noinviospam@email.it (22-09-2004) Può essere vero. Gli altri della Nothombe possono essere migliori. Ma siamo comunque a un livello molto alto. Quale altro scrittore ci può regalare fiabe nere e pure piene di luce e di malinconia? Ben pochi, secondo me. In Italia mi vengono in mente solo Isabella Santacroce, "Destroy" in particolare, e il Giovanni Arduino di "Mai come voi", all'estero la prima Banana Yoshimoto. E chi ha etichettato come pulp questo romanzo, mi dispiace, ma ha capito davvero poco ed è rimasto molto indietro. Voto: 4 / 5 |
Nazario natosoni@tin.it (13-09-2004) Amélie Nothomb appartiene a quel genere di autori che prendono come modello di ispirazione il loro tormento esistenziale. La finzione romanzesca diventa così l’immagine e il sentimento del loro malessere interiore. Amélie, però, si differenzia, perché anestetizza il dramma umano che ne consegue, con tecniche descrittive originali. Le sue storie sono asciutte, pungenti, senza frasi demagogiche o accenti strappalacrime. La sua prosa essenziale e realista va diritta al cuore. La suspense è accentuata dal ritmo incalzante delle sue parole, che si insinuano inconsciamente nell’animo del lettore. Per quest’ultimo, il risveglio è agghiacciante: una sferzata di puro dolore che gli brucia le viscere... Il DIZIONARIO DEI NOMI PROPRI è un racconto che esemplifica bene quanto detto. La trama è surreale, grottescamente noir, che l’autrice belga impreziosisce con un’operazione letteraria ardita: la biografia del proprio assassino! In altre parole, Amélie mette in scena la propria sentenza di morte, per mano della bella Plectrude, protagonista dal destino funesto… Lo confesso: ho provato turbamento e rabbia nel chiudere questo libro. Tuttavia, nonostante le elucubrazioni paranoiche e le ossessioni di morte, ho trovato il tema sui fantasmi dell’adolescenza, di crescita e di maturazione di ciascuno di noi, molto lucido. È vero: non è per il piacere se siamo su questo pianeta e crescere è un processo ineluttabile che fa paura. Ma se si vuole diventare grandi, si deve rinunciare sempre a qualcosa. Il rimpianto è pericoloso e può far morire... Voto: 3 / 5 |
luc (03-09-2004) Un pulp da leggere in poche ore. Non lascia nulla. Partenza curiosa, andamento raffazzonato e conclusione vuota. E' il primo testo che leggo di questa scrittrice ma non sono invogliata a proseguire. Voto: 2 / 5 |
Stefano (30-08-2004) Non ho letto null'altro di Amélie, quindi non posso far paragoni con opere precedenti, tuttavia esprimo il mio giudizio negativo su questo libro. Certamente trattasi di un edizione curata e ben confezionata, ma ciò non basta a nascondere le pecche di questo racconto con le gambe corte, colpevolmente esile nelle dimensioni e negli intenti che paiono muoverlo. L'autrice sembra smarrire per strada lo sprint che anima le prime pagine, tentenna, scivola, ciabatta, incerta sul da farsi. Amélie scriverà anche un libro all'anno, ma se il tenore medio delle sue opere è questo, decisamente la sua attività di scrittrice gli lascia molto tempo libero... Spero che il mio severo giudizio possa essere smentito dalle opere future. Voto: 2 / 5 |
Alice alicea82@yahoo.it (07-05-2004) Anche a me ha un po' deluso rispetto agli altri: i personaggi non hanno la solita intensità psicologica e quello che di solito è un simbolismo inquietante ma azzeccato qui sconfina nell'illogico. E' decisamente il più brutto libro della Nothomb che abbia letto finora. Peccato, perché gli altri sono capolavori. Un piccolo scivolamento, che spero non verrà confermato nelle opere successive. Voto: 3 / 5 |
Venus venusasaboy73@hotmail.com (16-03-2004) D'accordo con Paolo... soprattutto un pò tirato via il finale. Ma come al solito ben scritto, pieno di spunti e originale. Adoro questa donna!!! Voto: 3 / 5 |
Chiara (29-02-2004) Le parole scorrevoli, qua e là barlumi di fanciullesco ed insolito umorismo, rendono questo libro una bella fiaba gotica, che riesce a toccare temi straordinariamente drammatici come l'anoressia, le pressanti aspettative dei genitori nei confronti dei figli, l'amicizia - a detta della scrittrice stessa il più inesplicabile dei sentimenti umani - in modo molto lieve, delicato, pieno di sensibilità. Voto: 5 / 5 |
PAOLO (27-02-2004) NON MI SEMBRA ALL'ALTEZZA DEGLI ALTRI,AD OGNI MODO E'GODIBILE E COME SEMPRE BEN SCRITTO. Voto: 3 / 5 |
FABIO (27-02-2004) BELLO....BELLISSIMO ...DI RARA INTENSITA' Voto: 5 / 5 |
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