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Malavolti Vincenzo; Mallory Vincent W. - Notti precarie | Notti precarie è una raccolta di 12 "short stories" divise in due parti completamente diverse per stile e tipologia di racconti, in un amichevole confronto fra le visioni notturne dei due autori. I racconti di Vincenzo Malavolti sono un tuffo nel passato della sua gioventù, fra i "bar sport" della sua Faenza,, soprattutto a partire dal primo "Notti panine". Questo è un piccolo intenso affresco tendente a delineare la peculiarità dell'ambiente e dei personaggi che saranno protagonisti delle serate vitellonesche narrate in seguito nelle successive "Notti e spiriti" e "La notte delle australiane". Nella seconda parte Vincent W. Mallory esordisce con un pezzo di annichilente sarcasmo calandosi nei panni di un professore di matematica divenuto prima scrittore fai da te e poi ergastolano: "Le notti di writekiller". Il tema del "noir" esplode poi in maniera drammatica nella "Notte incasinata" di un ragazzo milanese deluso in amore e sfocia nella scostante figura di un trafficante di droga, in un crudo, estremo, racconto limite: "La notte di Natale di un pusher". Il pezzo che chiude questa raccolta è l'espressione dello spirito autoironico che agita il dualismo del narratore, nella poetica e struggente cronaca di un impalpabile amore fra due vite accomunate dalla precarietà e suggellato da un perenne cin-cin alla notte: "Ultimo brindisi".
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5francesca M (30-06-2009) bellissimo,sopratutto lo sdoppiamento dell'autore...è semplicemente fantasticooo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rita (09-04-2009) un bellissimo libro di racconti brevi,scrittura snella e coinvolgente.
Molto intrigante lo sdoppiamento dell'autore in due personalità che da vit a personaggi e situazioni molto diversi gli uni dagli altri. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
annalisa n. (06-03-2009) Piacevole raccolta di racconti, soprattutto nella prima parte in cui trovo più realtà sia nelle trame che nei personaggi, e nell'insieme una grande capacità espositiva nel delineare le figure da 'Bar Sport' del miglior Stefano Benni. La seconda parte, quella delle 'notti estreme' recitate dall'anima più moderna che l'autore si è attribuita, giocando sugli pseudonimi, è un poco troppo forzata. Però non mancano, anche qui, momenti narrativi degni di un piccolo capolavoro letterario nelle 'Notti del writekiller' e attimi di struggente poesia nell'Ultimo Brindisi. Consigliabile a chi non ama i romanzi 'soap'! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LUISA QUADALTI SENZANI (10-02-2009) Notti Precarie nasconde già nel titolo un alone di mistero che intriga il lettore.
L'autore riesce,nel dualismo letterario,che pochi dominano nel momento in cui diventa arte, a essere quotidiano e straordinario.
In ognuno di noi vive una duplice personalità che ci pone di fronte a scelte continue e ci divora col dubbio.
Malavolti la gestisce con immagini colorate ,anche allegre e con un modo di esprimersi piacevole e sempre attento. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elena m. (02-02-2009) Bellissimo!!! Devo dire che dal mio punto di vista, la parte dei racconti di Mallory è superiore, nella incredibile delineazione di personaggi veramente unici, e, non essendo romagnola non ho potuto apprezzare appieno il senso dei primi racconti sui bar Sport di Faenza. Per questo limito il mio voto a un 4/5 in totale, ma a Mallory avrei dato la LODE!! Comunque penso che questo libro, non pubblicizzato, dovrebbe avere più attenzione da parte dei lettori che si fanno influenzare a comperare solo guardando la classifica dei Top Ten. Auguri all'autore che non conoscevo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ANTONIO (19-11-2008) STUPEFACENTE! Struggente nel tratteggio dei personaggi e degli episodi da Bar Sport romagnoli - degni del miglior Stefano Benni-, devastante e coinvolgente nella descrizione della 'notte incasinata' in cui evoca Jim Morrison, crudo e tossico nella inedita 'Notte di Natale' di un pusher', triste e poetico nell'Ultimo Brindisi' ed infine grandissimo nelle...'Notti di writekiller', un piccolo capolavoro.
Per me questi sono i racconti più degni di nota in libro che io considero il più bel libro dell'anno. Questo scrittore double-face, Malavolti-Mallory, da me conosciuto in APOKATASTSYS, e che cambia tipologia e modo di scrivere con una facilità sconcertante e non ti annoia nemmeno un secondo, a mio avviso merita di diventare un mito. Un modo di scrittura innovativo, rapido e pieno, che ti porta a leggere il libro in... una sole notte. Veramente...GRANDE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna (20-10-2008) Bello e scritto bene, forse perché è così che io intendo le raccolte di racconti. Diversità di situazioni, allegria e tristezza, personaggi veri e credibili, ritratti crudi e visioni oniriche, ironia e poesia. Tutto questo io ho trovato in questo libro che consiglio di leggere...di notte! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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