|
|  |
Torre Elena - Giorgio Gaber. L'ultimo sileno |
|
Titolo | Giorgio Gaber. L'ultimo sileno |
| Autore | Torre Elena | | Prezzo |
€ 15,00 |  | | Dati | 2008, 128 p., ill. |
| Editore | Sassoscritto
|
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Da un'amica giornalista un contributo per conoscere l'arte dell'unico grande e indimenticabile chansonnier della musica italiana. Il teatro canzone, la collaborazione artistica con Sandro Luporini e l'uomo Gaber. Autorizzato dalla Fondazione Gaber. Con una prefazione di Paolo Dal Bon .
10 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Piero (10-10-2010) Ho tenuto questo libro sul comodino per molto tempo, quello che è servito per impararlo a memoria! Ho seguito Gaber fin da giovane essendo coetanei ed ho trovato in queste pagine una freschezza che non riscontrato in altri libri, sia pur molto competenti e completi. Credo che l'autrice abbia voluto condividere una parte importante della sua vita con il G, e trovo molto calzante il parallelismo che ha individuato tra la pittura e la musica. Ho riascoltato dopo la lettura anche gli autori citati trovando gli accostamenti pertinenti e interessanti. Penso che sia giusto presentare l'opera di Gaber in modo semplice e immediato soprattutto per avvicinarlo alle nuove generazioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (08-09-2010) Non conoscevo Giorgio Gaber come artista prima di leggere questo libro, ne avevo sempre sentito parlare ma non lo avevo mai ascoltato veramente. Una mia amica, qualche tempo fa mi ha consigliato di leggere questo libro, non troppo difficile, nè tropo specifico, per farmi avvicinare alla sua musica, ai suoi messaggi. Per me è stata una folgorazione e mi sono comprato subito i dvd che visti con l'ausilio del libro mi sono entrati dentro. Ho letto anche altri libri s Gaber, ben fatti, ben scritti, ma questo mi è rimasto nel cuore perchè è senza pretese e parla di questo grande autore con semplicità e passione. Ho trovato molto interessante la parte legata alla pittura e mi è venuta voglia di saperne di più. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea Mammolini andrea.mammolini@gmail.com (03-02-2010) Questo libro descrive perfettamente l'ecclettica e meraviglisa figura di Giorgio Gabershik.. e avendolo conosciuto personalmente penso che l'autrice abbia colto un'apetto sincero del grande pensatore.
ps: l'ignotranza non ha limiti....i sileni sono si delle figure mitologiche legate alle foreste ma nell'antica grecia insieme ai "satiri" erano saggi cantori degli antichi miti!!! (tutto questo per contraddire il commento precedente, e l'ignoranza che wikipedia sta trasmettendo!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rocco (21-09-2009) Questo libro è davvero "unico"( se pur c'è ne sono molti altri che parlano di Gaber), non solo per il fatto che l'autrice (Elena Torre), conoscesse personalmente il signor G, e ciò dia al libro una nota di vivacità, tanto da sentire Gaber più vicino al lettore; ma,sopratutto, per il fatto che spiega il "Teatro-Canzone" ideato dall'artista; che attraverso questo mezzo, utilizzando,inoltre, i suoi stati d'animo( solitudine,amore, sogno) che hanno accompagnato non solo tale tipo di spettacolo,l'autrice è riuscita ha rappresentare in maniera ottima il pensiero di Gaber ed i suoi insegnamenti.Interessante, anche,nel libro l'unione tra la pittura di Luporini e la musica di Gaber.Il libro è sarebbe ideale da leggere, non solo alle giovani generazioni, ma anche a tutti coloro che conoscono Gaber e vorrebberò approfondirlo.Brava l'autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nadia nadia9_c@libero.it (02-08-2009) Grazie a questo libro ho appreso il pensiero di Gaber, un'artista purtroppo poco conosciuto dalle nuove generazioni, spero venga divulgato di più… come dice la saggista “L'idea di Gaber deve essere mangiata, masticata, digerita, deve caricarsi di materia per essere trasformata ancora una volta in energia….un nutrimento dello spirito, carburante per ogni azione importante.”...
ho trovato emozionanti anche le parole di Maria Laura Baccarini a fine libro :)
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara Cellai mllebarbiegirl@yahoo.it (25-06-2009) La parola di Gaber è talmente forte, talmente esauriente che non ha bisogno di commenti e spiegazioni...in questo senso tutto ciò che viene scritto su di lui è superfluo.
Ciò non vuol dire che non si debba scrivere e leggere di Giorgio Gaber, al contrario!
A me il libro della Torre è piaciuto molto (l'ho pure regalato ad altri Gaberiani) sarà che ho un amore particolare per lo spettacolo di cui parla e mi ha molto stupito leggere commenti negativi. A me è sembrato esaustivo e tutt'altro che superficiale. Oltretutto,
conoscendo la serietà della Fondazione Gaber e l'impegno che mette nel portare avanti la parola del grande Giorgio è possibile credere che abbia autorizzato un libro che ne travisa l'opera, e che addirittura il presidente della Fondazione ne abbia curato la prefazione????? (Ovvio che si tratta di una domanda retorica...)! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
blaco massimo@blaco.org (15-06-2009) Nella premessa al libro l'autrice scrive " . sono tra quelle persone che lo hanno conosciuto ..in un età difficile da dimenticare.Avevo diciotto anni." e la freschezza , la voglia di imparare ,conoscere qualcosa , e qualcuno , di completamente nuovo ,come Giorgio Gaber e la sua Arte, arrivano ne " L'ultimo Sileno" sotto forma di ricordo appassionato di quella estate del 1991 e finalmente abbiamo una prospettiva diversa del Signor G. ; incatenata solitamente a sproloqui intellettuali di critici musicali alla ricerca di filosofie gaberiane che, realmente esistono ,ma ci danno poco dell'immagine Gaber-uomo .E' un libro scritto più in punta di cuore che di testa e questo , visto il personaggio di cui parla, è un merito assoluto.Da gaberiano , di vecchia data ,ho apprezzato il libro in ogni suo capitolo e lo consiglio vivamente alle persone che cercano nella lettura,il piacere e la curiosità di avvicinarsi a Giorgio Gaber , visto attraverso gli occhi e il cuore dell'autrice.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Introspettiva (13-06-2009) Mi spiace leggere i commenti precedenti sui quali non mi trovo assolutamente in accordo. Credo che il fatto stesso che la scrittrice conoscesse direttamente Gaber e che la fondazione ne abbia autorizzato la pubblicazione parli da se e dia il giusto peso al libro. Personalmente l'ho gradito, mi ha incuriosito e mi ha aperto una porta verso il Signor G. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laszlo Kovacs laszlokovacs@interfree.it (02-12-2008) Ho fatto lo sforzo di leggere questo libro fino alla fine. Un libro che non aggiunge nulla a ciò che è stato scritto finora su GG, ma questo è il male minore. Un libro scritto con linguaggio dilettantesco, infarcito da sfoggi di cultura, paroloni e citazioni dotte, con un titolo che non ha senso (che c'entra GG coi sileni non è dato di capirlo e l'autrice non lo spiega: vi riporto io da Wikipedia che "I sileni sono figure della mitologia greca, divinità dei boschi di natura selvaggia e lasciva, imparentati con i centauri e nemici dell'agricoltura, molto spesso assimilati ai satiri, tanto che il termine sileno viene anche usato per indicare un satiro anziano." Boh), un libro soprattutto pieno di errori e in cui l'opera di GG viene costantemente travisata, dimostrando la scarsa conoscenza dell'argomento da parte di chi lo ha scritto (che fa un racconto di ciò che succede nei due dvd "Storie del signor G", senza aggiungere molto di più, anzi, togliendone la profondità che avrebbero, e senza alcun riferimento ad altre opere di Gaber, come se tutto fosse lì). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Filippo (06-09-2008) Dispiace dire che questo è il libro più brutto che abbia letto su Giorgio Gaber. E ne ho letti tanti. Sono molto più belli quelli di Andrea Pedrinelli, di Sandro Neri, di Jachia e soprattutto quello di Giulio Casale.
Il fatto che sia autorizzato dalla Fondazione Gaber e il fatto che l'autrice abbia personalmente conosciuto Gaber fanno pensare che sia un ottimo libro, ma purtroppo non è così.
Superficiale, breve, scontato. Ci si limita a un'analisi in stile "riassuntino" delle canzoni più famose, senza mai soffermarsi troppo su un verso o sulla profondità di certi temi. Verso la fine, l'autrice mostra le sue conoscenze in tema di teatro, senza con questo emozionare minimamente il lettore.
Se aveva così poco da dire sull'opera di Gaber, poteva almeno parlare della persona. Poteva raccontare le sue emozioni nel conoscerlo, le particolarità della personalità di questo artista, le cose che le ha insegnato. Invece non lo fa. E il libro scivola via dando la sensazione di aver buttato via 15 euro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Torre Elena |
|
|