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Togneri Simone - Cose da non dire | Un giovane gioielliere fiorentino viene svegliato nel cuore della notte dalla telefonata di una donna che non conosce e che invoca disperatamente il suo aiuto. La raggiunge nel luogo che lei gli ha indicato e la trova a terra in una pozza di sangue. Ma questo per lui è solo l'inizio di un incubo, che lo porterà a perdere la donna che ama e, alla fine, anche se stesso.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5Giuseppe (02-10-2008) Premetto che non conoscevo Togneri e prima di questo libro non avevo mai letto niente di suo. Trovo che il punto di forza del libro sia proprio la sua rapidità, che ti costringe a leggere e sfogliare le pagine una dopo l'altra per vedere come andrà a finire. Quando un romanzo riesce a fare questo secondo me funziona. Complimenti e in bocca al lupo all'autore.Giuseppe Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (08-03-2008) Letto d'un fiato sì, ma anche molto deluso. La storia parte bene ma si arena nella più banale delle soluzioni. Il complesso lascia molto a desiderare, e non vedo perchè dovrei consigliare un prodotto che di economico ha tutto tranne il prezzo. Di certo questo è il primo e ultimo libro che leggo di Togneri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (21-09-2007) Letto in una notte, ma se non fosse stato scritto dall'autore di dio del sagittario lo avei apprezzato molto di più. Invece il termine di paragone non regge. Bella prova, ma dal Togneri mi aspetto altro. Lo consiglio a chi ama il thriller puro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Piergiorgio (16-09-2007) Esistono dei libri che sembrano stati scritti appositamente per rovinarti la vita sociale, perchè, una volta iniziati a leggere, non puoi più smettere finchè non capisci perchè sta succedendo quel qualcosa, e come farà il personaggio a salvarsi da quel qualcosa che l'ha inghiottito nel suo ventre malvagio. Rovinano la vita sociale, perchè disdici appuntamenti, litighi con la fidanzata, non rispondi alle domande-concentrato come sei sulla lettura-, non scendi a mangiare, insomma, cadi nel pozzo che lo scrittore ha scavato per te, e rimani come ipnotizzato ad ascoltare l'io narrante che ti racconta la sua machiavellica storia. Cose da non dire è uno di questi libri.Togneri è un ottimo scrittore. Ha molte qualità dal punto di vista meramente "tecnico": ha un'ottima scrittura, secca e veloce, mette giù dei dialoghi realistici, dipana la trama con una serie di intecci ansiogeni, riesce a tenere desta l'attenzione del lettore per tutto il libro, ogni volta che svela un mistero ne propone un altro, e soprattutto non annoia mai. Però la sua più grande qualità di scrittore non appartiene al bagaglio tecnico, ma a quello psicologico. A mio modesto parere, la migliore capacità di Simone Togneri è quella di entrare dentro i personaggi. Sembra quasi che li viva, che si fonda con loro, dandogli quella naturalezza e quella verosimiglianza che permette al lettore di sentirli vicini.
Nel caso di questo libro, la capacità di vivere i personaggi è maggiormente manifesta che nel precedente "Dio del Sagittario", perchè "Cose da non dire" è narrato in prima persona, e questo permette a Togneri di calarsi negli anfratti più reconditi della psicologia del suo personaggio, e quindi pensare, agire, soffrire e vivere come lui, e soprattutto attraverso i suoi occhi. Non c'è più il libro e lo scrittore; c'è solo un gioielliere fiorentino che racconta la sua incredibile storia. Questo libro è una trappola; ti rinchiude in sè finchè nn lo finisci.
Consigliatissimo per gli amanti del thriller puro alla Harlan Coben Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Leonardo (29-08-2007) Di Togneri avevo già letto "Dio del Sagittario" e lo avevo trovato buono, considerato che era un'opera prima. Nel secondo romanzo ho scoperto uno stile completamente diverso, più maturo, asciutto e a tratti tagliente. Sicuramente uno stile in evoluzione, direi, capace di sorprendere pur senza voler stupire a tutti i costi. Buona la resa psicologica dei personaggi, convincente il finale, costruzione avvincente pagina dopo pagina. Peccato per i molti refusi, dovuti sicuramente alla mancanza di editing. In ogni caso mi associo a quel che ho letto in altri blog: Togneri è un autore da tenere d'occhio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Oscura darkreflection@libero.it (27-07-2007) Un ottimo thriller psicologico che descrive una vicenda sempre più claustrofobica e alienante. Le pagine scorrono da sole fino ad una conclusione veramente originale. Bravo Simone! Io aspetto con ansia il secondo episodio di Midnight e Renoir... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mauro (26-07-2007) Anche se credevo che avrei di nuovo incontrato Simòn Renoir e il commissario Mezzanotte, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal nuovo libro di Togneri. E' rapido e coinvolgente e si fa leggere in poche ore. Un premio al coraggio di aver cambiato strada, ma siamo curiosi di sapere qualcos'altro sui personaggi sopra citati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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