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Troisi Licia - I dannati di Malva | Malva, la scintillante città di vetro e metallo, circondata dalla foresta. E laggiù, scavata nella terra, l'altra città segreta, soffocata da miasmi tossici. Sopra gli umani, sotto i loro schiavi. È questo il mondo diviso in cui si muove Telkar, il mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. E quando a Malva cominciano le morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile, scendere nelle viscere della città e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni, da cui Telkar uscirà completamente trasformato.
16 recensioni presenti. Media Voto: 3.12 / 5Osyan (06-01-2011) Bellissimo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
coran78 (24-06-2010) Voglio partire con dei commenti a mio avviso futili,sciocchi e ignoranti della maggior parte delle persone riguardo questo libro. Dicendo che non ha niente a che vedere con gli altri fantasy scritti da Licia.,che è stato una delusione e bla bla bla…. Forse questa gente non ha compreso che non è propriamente un fantasy,ma tratta di un tema di attualità riportato in chiave”fantasy” per non renderlo troppo pesante,ma piacevole da leggere essendo temi abbastanza duri e delicati. Un modo anche per imparare e per informarsi di tutto ciò che succede in maniera “divertente e comprensibile”.In pratica i drow nella loro metafora sono i clandestini del nostro mondo che vengono sfruttati per compiere i lavori più duri per il benessere dell’umanità. Cioé tutto ciò che rende la nostra vita agiata e piacevole,é sudore della fronte ma anche sofferenza fisica dello sfruttamento clandestino. Un vero e proprio schifo. Un esempio banale lo sfruttamento minorile nelle industrie della nike. E non solo. Anche del razzismo. Non aggiungo altro. Io trovo che questo libro sia molto utile perché aiuta a riflettere. Devo dire che mi ha anche un pò commosso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sara (23-05-2010) bellissimo! il protagonista nel corso del libro capisce di sbagliare e trovsa finalmente la sua strada... pieno di speranza e con un messaggio di libertà. inoltre è un pò diverso dagli altri Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca N. (16-02-2010) Licia Troisi scrive in modo fluente, anche se non sempre trova termini appropriati alla narrazione o, peggio, usa modi di dire assolutamente estranei al contesto dei suoi racconti. Ciò nonostante la lettura dei suoi scritti è semplice e, talvolta, piacevole. A parte questo il suo peggior difetto è nella creazione e nella narrazione delle sue trame. Questo libro, in particolare, è un poliziesco in ambientazione fantasy che sa di vecchio, come i primi episodi di Star Treck, ma senza la stessa passione. Scialbo, scontato, banale e, a tratti, noioso. Intrecci estremamente lineari, personaggi vuoti e impersonali. L'ambientazione è l'unica ad essere azzeccata e ben resa. Forse la trama risente dell'allegoria spinta (ingenua) che l'autrice vuole fare per Edizioni Ambiente, ma alcuni difetti potevano essere evitati. Nobile il gesto, pessimo il libro. Non basta saper scrivere un po' per fare lo scrittore: una bella storia è l'anima di un libro e il raccontarla bene ne accentua la bellezza. Licia Troisi non è stata, fin'ora, capace nè di una, nè dell'altra cosa. Consiglio all'autrice di riflettere in modo meno superficiale sulle sue opere e, a chi ama il genere fantasy, di non leggere questo libro, a meno che non si voglia proprio farlo per affetto a Licia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tallone (10-06-2009) Ho preso questo libro per conoscere Licia Troisi. E` stato una vera delusione. L'ambientazione e` interessante ma la storia e` scontata, soprattutto il finale. A quanto dicono questo libro non le rende giustizia, speriamo che gli altri siano migliori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandra (23-03-2009) Il libro di cui si parla in questo caso non è un vero fantasy, è come una metafora, un esempio, che da un idea riguardo il livello della società di oggi in certi campi. In breve: è un libro fantastico, la tematica è molto interessante, non vi sono errori nella narrazione (particolari fuori posto)... Licia Troisi è brava, le sue narrazioni ti coinvolgono e ti fanno sentire partecipe della vicenda. Lo consiglio a persone che vogliono leggere un libro SERIO; anche il Manzoni scriveva:
la verità come soggetto, l'utile come scopo e come strumento l'interesse.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ada 12 anni (29-08-2008) Non mi e' piaciuto per niente.
Non e' coinvogente come gli altri!
Mi dispice, a presto Licia!
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silk (30-04-2008) Difficile votare questo libro; inanzitutto va detto, non è un romanzo ma un racconto, il libro si legge praticamente in un' ora e mezzo al massimo; poi qua c' è sì un' ambientazione fantasy, ma il libro non lo è ( almeno come siamo soliti intenderlo ); infine la storia, bruttina e patetica sinceramente, ma se la morale della casa editrice è far riflettere, ecco che qui lo si fà ( anche se francamente in maniera elementare ) sulle diversità razziali; insomma, per la vera Trosi andatevi a leggere Cronache del mondo emerso o Guerre del mondo emerso, questo è consigliato a chi ama la scrittrice, e vuole collezionare tutti i suoi libri, per gli altri cercate altrove..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sam (30-04-2008) Triste leggere i commenti precedenti. Io, al contrario, ritengo questo libro molto intenso e coinvolgente. L'ho letto tutto d'un fiato e ne sono rimasta toccata. Ammetto che però la fine mi è sembrata un po' banale (parlo proprio dell'ultimo capitolo).
Lo consiglio vivamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ENRICO enricovaldinocci@tin.it (16-04-2008) Veramente brutto...l'ho finito solo perchè è corto...scrittura piatta, colpi di scena prevedibili, ambientazione trita e ritrita...e neanche il fatto che sia un libro sponsorizzato da Legambiente riesce a renderlo migliore! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ciriaco (12-04-2008) Invidia dilagante. 100 a 1 che chi ha commentato negativamente ha pulsioni da scrittore. Personaggi ben caratterizzati e buona proprietà di linguaggio. Atmosfera affascinante. Messaggio positivo e ben strutturato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simona (31-03-2008) A me questo libro è piaciuto molto soprattutto per le tematiche Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (22-03-2008) Lodevole iniziativa, pessima l'esecuzione.
Licia Troisi è sempre la stessa: sempre la solita scrittura sciatta, con termini impropri e semplificazioni nelle descrizioni. La narrazione è, come da pragramma, prevedibile e priva di colpi di scena.
Triste che la mondadori attribuisca spazio ad autori cosi' modesti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pedro (21-03-2008) Licia non si smentisce mai. La sua prima uscita dal Mondo Emerso è riuscita molto bene e ha mischiato fantasy con temi molto importanti. Oltre allo stile (che adoro), mi è piaciuta la narrazzione in prima persona che ci da tutte le sensaoni del protagonista. Non è il fantasy epico del Mondo Emerso, ma un piccolo libro con trama semplice che vuole far riflettere. E con me ci è riuscito perfettamente. Complimenti a Licia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria (20-03-2008) Questo libro non mi è piaciuto, tuttavia non riesco a bocciarlo in pieno. L'intento della collana VerdeNero è sicuramente riuscito, in questo il piccolo libro non fallisce. Lo stile però è monotono e il "cattivo" decisamente scontato. Come lettrice mi sono sentita frustrata. L'ambientazione è d'effetto, forse non del tutto innovativa, ma piacevole. L'autrice può migliorare e molto, ma... investite anche su altri giovani! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Che fine ha fatto il vero fantasy? (14-03-2008) Lo ammetto sin da subito: questo libro mi è stato prestato da un'amica. Dopo i disastrosi risultati delle precendenti opere non me la sono proprio sentita di spendere altri soldi per la Troisi. Ero già stato buono a volerle dare una seconda possibilità leggendo la seconda trilogia. Ma come si dice, non c'è due senza tre... E purtroppo anche nei risultati. Ora, se le Guerre rispetto alla Cronache riuscivano nell'arduo tentativo di proporre qualcosa di livello ancora più basso, questa volta il risultato è persino sottoterra. Vada per il lodevole tentativo di unire la narrativa fantasy con un pizzico di morale ambientalista. Quello che proprio non riesco a sopportare di questa scrittrice è però lo stile: piatto, privo di qualsiasi guizzo artistico... insomma, pari a quello di qualsiasi ragazzino delle medie. Come sempre i concetti di "proprietà linguistica" e di "caratterizzazione dei personaggi" risultano oscuri alla scrittrice italiana. Per non parlare del finale: non esagero se dico di averlo indivinato dopo le prime cinquanta pagine. La cosa che più mi preoccupa è che costei stia scrivendo un nuovo libro. Ma davvero le case editrici hanno così tanti soldi da buttare via in una scrittrice del genere? Davvero il fantasy italiano può ambire soltanto a risultati così bassi? Io non credo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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