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Lucarelli Carlo - Navi a perdere | Ci sono navi che affondano, purtroppo capita. E spesso non si riesce più a trovarle, colpa degli abissi marini. Poi ci sono navi che sono lì lì per affondare e invece, dopo che l'equipaggio le abbandona, ricominciano a muoversi e si spiaggiano da qualche parte. Succede, ad esempio alla Rosso, dicembre 1990. Eppure ci deve essere qualcosa di strano in alcune di queste navi fantasma. Perché altrimenti entrerebbero in azione Capitanerie di Porto, Procure, Commissioni parlamentari, Nuclei speciali dei Carabinieri? Saranno le modalità del naufragio a non convincerli? O le rotte? O i marinai che scompaiono? O forse saranno i documenti di carico, così poco chiari? Tra i più attivi, alla ricerca della verità, c'è il comandante Natale De Grazia, pool investigativo della Procura di Reggio Calabria. Ma muore improvvisamente.
Media Voto: 4.2 / 5Francesco umwetter@libero.it (10-02-2010) Il mio voto alto è un complimento a Lucarelli e a questa casa editrice per aver trattato un argomento fondamentale, uno dei più importanti (se non il più importante) del mondo contemporaneo. Peraltro, quella dello smaltimento dei rifiuti tossici è una questione su cui pochissimo si sa, pochissimo si scrive e pochissimo si riesce ad accertare. C'è bisogno di maggiori indagini, anche giornalistiche. E purtroppo quella del giornalismo investigativo non è una tradizione molto italiana. Questo libretto ci offre un pò di dati e un pò di spunti piuttosto inquietanti, sufficienti a farci intuire la portata enorme e gli interessi vasti della questione ma non ad apprenderne i dettagli. Diciamo che è un ottimo punto di partenza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
TG (27-09-2009) Libro inchiesta piuttosto dettagliato e preciso!Alla Lucarelli,che scandisce perfino le sostanze incriminate!
Particolari che non si vedono spesso in questi tipi di argomenti,semplificando generalmente e purtroppo giornalisticamente in "rifiuti tossici".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (27-01-2009) Mi spiace dare un colpo alla media ma sono rimasta molto scontenta. Sicuramente avevo delle aspettative sbagliate ma ciò che mi ha delusa maggiormente è stata la forma, ovvero il fatto che sembrasse di leggere un copione di una puntata di Blu Notte. Tuttavia sono contenta di aver dato il mio contributo a questa casa editrice che in questo modo denuncia le vergogne anti-ecologiche perpetrate nel mondo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rita De grazia r.degrazia@virgilio.it (12-12-2008) L'autore affronta un argomento del quale si preferisce non parlare, con molta incisività e chiarezza.Descrive i fatti come purtroppo sono accaduti e riesce con intelligenza a evidenziare la personalità di mio fratello,sembra un suo vecchio amico.Voglio esprimere il mio apprezzamento per come svolge senza compromessi il suo mestiere di giornalista e lo vorrei invitare domani sera ad un incontro che si terrà al Consiglio Regionale della Calabria, Reggio Calabria, proprio sulle "navi a perdere" promosso dal "Comitato per la verità"( mi auguro sia già stato invitato) .Distinti saluti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (04-12-2008) Non me l'aspettavo: è un racconto che diventa un'inchiesta verità. Serrato, documentato, tagliente. La storia non la conoscevo, ma è inquietante. Lucarelli riesce a trasmettere nel libro la sua forza narrativa come non ha fatto negli ultimi suoi altri libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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