|
|  |
Franchini Paolo - Soprattutto la notte | Il primo romanzo noir ambientato a Varese. Settembre 2008: a pochi giorni dal via, una brutta caduta rischia di privare il Mondiale di ciclismo di una delle protagoniste. L'atleta varesina Pauline Perotti, medaglia d'oro alle recenti Olimpiadi di Pechino, viene infatti urtata da un'auto e si ferisce rovinando sull'asfalto. Neppure il tempo di rendersi conto che non si è trattato di un normale incidente che la ragazza rimane vittima di un rapimento. La richiesta di riscatto è chiara e inquietante e della faccenda non può occuparsi che l'investigatore già incaricato di rintracciare il pirata della strada, un uomo dal passato con molte ombre ma, soprattutto, una persona dai modi spicci e con più cicatrici che scrupoli. Un caso intricato da risolvere quanto prima, un gioco di specchi dove nulla è ciò che sembra, una storia avvincente ambientata in una Varese insolita, nera e cattiva come mai prima d'ora.
6 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Stelle Doppie stelledoppie@alice.it (12-02-2009) Ho messo da parte Dan Brown (non l' ho nemmeno finito...) e in un paio di sere piovose ho letto il romanzo. Mi è davvero piaciuto, una storia tutto sommato anche possibile. Molto scorrevole e poi ovviamente per chi conosce Varese, ritrovare i luoghi noti fa apprezzare di più sia il romanzo che la città stessa. E certi passaggi tipo quello della Valganna sotto lo sguardo rassegnato del Sacromonte, sono delle vere delizie letterarie. E ne ho trovate diverse altre. E poi mi rendo conto che scrivere non è affatto facile, figurarsi scrivere un romanzo. Il finale in effetti ci ho messo un po' a capirlo, ma quello è colpa mia, abituato come sono ai libri di Tom Clancy dove i buoni sono gli USA e i cattivi tutti gli altri oppure a Richard Bach dove anche quando starnutisce si ricollega alla magia del volo. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il ricorrere sempre a nominare la marca dei vari prodotti che il buon Carnera consuma o utilizza: va benissimo per la Ford Taunus, ma per il resto è come se durante un film l'inquadratura si soffermasse dieci secondi su ogni prodotto utilizzato, telefonino o bevanda o occhiale che sia, come pubblicità per niente occulta. Comunque il giudizio è sicuramente ottimo. Adesso vado a cercarmi anche quelli precedenti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Remo P. (15-01-2009) Avvince e diverte sin dalla prima pagina. Personaggi azzeccati, storia ben costruita. E Varese, poi, sembra di vederla davvero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto P. (24-11-2008) Finalmente una bella storia scritta bene. Passerò subito a quelli firmati con pseudonimo, incuriosito e colpito dallo stile di questo scrittore davvero bravo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |