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Harris Sam - La fine della fede. Religione, terrore e il futuro della ragione |
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Titolo | La fine della fede. Religione, terrore e il futuro della ragione |
| Autore | Harris Sam | | Prezzo |
€ 18,50 Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 344 p. |
| Editore | Nuovi Mondi
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| L'autore in questo libro mette in discussione l'irrazionalità di ogni credo, il fanatismo e la cecità che comporta, sottolinea la necessità immediata di un nuovo illuminismo nel quale l'uomo e l'empatia vengano posti al centro del mondo. Il testo nega la tolleranza nei confronti delle diverse fedi, così come mette in discussione l'esistenza di credenti moderati. Vincitore del Premio PEN 2005 per la saggistica, "La Fine della Fede: Religione, terrore e il futuro della ragione" di Sam Harris è stato best seller del New York Times per oltre trenta settimane, ha acceso un aspro dibattito negli Stati Uniti e in Inghilterra su The New York Times, The Los Angeles Times, The San Francisco Chronicle, The Chicago Tribune, The Economist, The Guardian, The Independent, The Globe and Mail, The Toronto Star e molti altri.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Carlo M. (22-01-2008) Ottimo e pepato pamphlet, che smantella molti luoghi comuni circa le credenze nel soprannaturale e che forse farà riflettere quanti ritengono che un po' di religione "moderata" non faccia poi tutto questo male!... Peccato per la veste tipografica del volume: paginone troppo larghe e quindi leggibli con qualche difficoltà, caratteri tipografici decisamente bruttini e italiano talvolta "intorcolato" (come si dice in Veneto con una azzeccata espressione dialettale) e perciò poco scorrevole.
Come consolazione ci resta la legatura a filo, che almeno terrà in sesto il volume fino alla prossima lettura... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio serra (06-06-2007) Ottimo, chiaro e razionale.
La bibbia e' un libro violento, odioso, arrogante. Non c'e' niente da imparare che non fosse gia' stato scritto, meglio e senza violenza, secoli prima.
Stessa cosa per i dieci comandamenti.
La cosa piu' divertente ? Cristiani che ridono di quelli che vanno a farsi leggere le mani. Da quale pulpito..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabrizio Fabrizio Cuttin fcuttin@gmail.com (21-03-2007) Un testo molto interessante, l'ho letto in lingua originale. Non si tratta di provare o meno l'esistenza di dio, ma di verificare quanto il credervi possa nuocere all'umanità, più che esserle d'aiuto.
Gabriele Ordine, qui sotto, citava: "facciamo poco gli arroganti, ché credere in Dio non ci fa mica male". E' vero il contrario, purtroppo.
Infine, non sono certo le insicurezze a causare la non-fede in una persona: se mai il contrario. E' proprio il fatto di non sapere, di conoscere poco, a spingere tante persone ad avere fede. Se alla gente fossero forniti tutti gli strumenti intellettuali per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda, nessuno avrebbe più bisogno di credere in una divinità (che è poi un po il babbo natale degli adulti).
Non ci vuole sicurezza per avere fede: piuttosto occorre un grosso sforzo per spegnere la nostra magnifica razionalità.
Tornando al libro, si legge agevolmente, ci sono molte note (a volte veri e propri approfondimenti) e vengono anche spiegate le ultime scoperte della neurobiologia (ma anche di altre branche delle neuroscienze), spesso sconosciute, perchè al telegiornale bisogna da voce ogni giorno al papa, purtroppo, e tempo per la conoscienza vera non ce n'è...
Insomma, un'esposizione molto bella e posta in termini corretti, che non può far riflettere sulla necessità di affrancare l'uomo dalla fede, per una più piena coscienza delle conseguenze delle sue azioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele Ordine (02-03-2007) ciò che dice sam harris è solo frutto della sua insicurezza nei confronti della religione. Lui, come molti altri, non sanno come cercare il nostro dio, e quindi butta giù un malloppone di pagine in cui sono racchiuse, oltre alle innumerevoli considerazioni ancora da verificare, molte delle sue angosce e insicurezze. Un altro libro, dunque, scritto per ingannare, e quindi per vendere... però apre la mente e induce a riflettere... per questo lo voto con 2, anziché 1...
"facciamo poco gli arroganti, ché credere in Dio non ci fa mica male", ha detto un non-famoso scrittore. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luca Bartaloni (21-12-2006) Confermo il giudizio sintetico del sig. Ventura: un grande libro da leggere, possedere, prestare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo Ventura (10-11-2006) La fede cieca in credenze non dimostrabili può essere pericolosa, quando si accompagna alla convinzione che sia giusto far bruciare sul rogo o esplodere chi non la condivide con attentati suicidi. Occorre sbarazzarsi dell'idolatria per libri "sacri" che sono in realtà il frutto composito di molti autori,alcuni dei quali bigotti, ignoranti e screditati dalla scienza e dal progresso civile e sociale. La vera spiritualità dell'uomo deve ritrovare una religione umanistica che non ignori i diritti fondamentali dell'individuo e sia aperta alla diversità. Un grande libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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