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Crespi Luigi - L' antidoto | Questo libro racconta la storia che ha portato alla nascita di una delle invenzioni più interessanti della politica italiana e anche della pubblicità: "Il Contratto con gli italiani". Inoltre, il libro documenta quanto Silvio Berlusconi abbia rispettato questo contratto. Al contempo il libro contiene una serie di riscontri storici internazionali su analoghe esperienze. Un excursus interessante, estremamente documentato che arricchisce il dibattito nel cuore della prossima campagna elettorale. Il testo, nelle sue conclusioni, produce un antidoto naturale rispetto ad un uso strumentale della comunicazione politica. È anche l'occasione per una riflessione più ampia tra etica e comunicazione.
Media Voto: 4.6 / 5vraiment (23-03-2006) Un'analisi onesta ma anche "un racconto" avvincente e chiarificatore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bandito (22-03-2006) Berlusconi visto da chi lo ha conosciuto "dietro le quinte" e ne conosce la natura, i pregi e i difetti. Una narrazione serena e sincera Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (22-03-2006) Un bel libro che si fa leggere con leggerezza. tratta temi pesanti, racconta il vero del premier la sua ascesa e le tecniche di imbroglio.
L'autore è onesto e scrive bene, e affronta il tema senza rancore e risentimento.
E' un libro che ti fa riflettere e pensare meriterebbe un editore più importante.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (20-03-2006) Crespi racconta il suo lavoro alla corte di B., culminato con l'idea del celebre "contratto con gli italiani". Non contiene rivelazioni epocali, ma è moderatamente istruttivo sul funzionamento del marketing politico in generale e presso il biscione in particolare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
timoteo falcone (09-03-2006) DS: CHITI, SILENZIO SOSPETTO DELLA CDL E DI BERLUSCONI SU LIBRO CRESPI
''Si legge nelle anticipazioni del libro 'L'Antidoto' di Pierluigi Crespi: 'Silvio mi disse di fare
un passo indietro, dimettermi e cedere tutto alla Banca Popolare di Lodi che avrebbe salvato le mie imprese ed evitato l'onta del fallimento che era anche suo'. Buono a sapersi''. Lo afferma
Vannino Chiti, coordinatore per le relazioni politiche e istituzionali della segreteria nazionale Ds, a proposito delle rivelazioni di Crespi, ex prediletto sondaggista del premier, nel corso della trasmissione 'Era la Rai 21:15', in onda ieri su
Canale Italia.
''Questo la dice lunga - aggiunge Chiti - sugli interessi del Presidente del Consiglio, sulla commistione con gli affari che da sempre accompagna il suo ruolo politico. Sarebbe opportuno che la Presidenza del Consiglio anziche' nascondersi ogni volta dietro la cortina fumogena di presunte campagne ostili dicesse
agli italiani parole chiare su queste vicende. In ogni paese europeo suonerebbe gia' strano il silenzio di queste ore''.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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