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Basetta Wilson - Per sempre è tanto |
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Titolo | Per sempre è tanto |
| Autore | Basetta Wilson | Prezzo Sconto 10%
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€ 9,00
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,00)
|  | | Dati | 2004, 180 p., brossura |
| Editore | Fermento
(collana Aria) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| Maurizio è un quarantenne in crisi con la moglie e con le sue quattro amanti. Vuole un figlio ma ha paura di impegnarsi seriamente nel rapporto di coppia e considera la sua vita tutta un gioco, fino a quando, come spesso accade, sarà una donna a costringerlo ad una scelta. Il libro affronta in maniera divertente il tema della crisi degli uomini italiani tra i trenta e i quarant'anni che non vogliono crescere e, magari incosciamente, aspettano che qualcuno faccia delle scelte per loro conto. È un libro rivolto a tutti gli uomini che può essere utile anche a tante donne per riuscire a comprendere un pò meglio la psiche dell'altro sesso.
Recensioni 1 - 20 di 29 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5cinzia (10-10-2007) E' un libro che deve essere letto tutto d'un fiato per riuscire a coglierne
il senso.
Racchiude una buona parte dei problemi di una società complessa: un uomo
affetto da sindrome di peter pan, egocentrico, confuso e un po' nevrotico
con il continuo bisogno della novità, dell'inaspettato; una moglie
rassegnata e un uomo (l'amico del protagonista) che non sa cosa vuol dire il
"fai da te".Cinque donne per cinque aspetti della figura femminile: la
gelosia o possessività (fai tu), la contraddizione, la sensualità e l'amore
incondizionato.Un libro divertente che sa mettere di buon uomore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lella (13-06-2006) Un libro semplicemente fantastico che riesce a farti ridere, commuovere e riflettere... Wilson, "TU" sei un mito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Hellen hellen.k@tiscali.it (01-04-2006) Un buon libro deve contenere almeno tre cose:
1 una buona trama
2 un buon ritmo
3 un buon finale.
il suo libro ne ha almeno altre tre:
4 ottimi dialoghi
5 personaggi percettibili
6 impossibilita' di staccarsi dal raconto.
Merita almeno questi cinque minuti che le sto dedicando che servono soprattutto a dirle che saro' sicuramente tra i primi a comprare la sua prossima opera.
Una delle sue (immagino numerosissime) fan.
Hellen
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra Montesi volpe.grigia@yahoo.it (14-01-2006) Leggo moltissimo, ma non rileggo mai lo stesso libro due volte.
Con il suo sono alla terza.
Non so dirle ancora cosa mi trasmette, forse amicizia, forse comprensione, forse verità.
Sono una donna come quelle del suo libro e Maurizio è un uomo come quelli della vita.
Debole.
Impressionante come la debolezza possa far male alle persone, spesso si crede il contrario.
Continuerò a portare ancora il suo libro con me, per sorridere e per imparare.
Complimenti.
Alessandra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabia Scottini fascot@hotmail.com (21-05-2005) Il genere di libri che amo, purtroppo rari.
Scritto molto bene, scorrevole, vivace, divertente, intelligente, sagace, luminoso.
Complimenti! Ho controllato, ma ho visto che lei non ha scritto altro. Qui c'e' il mio e-mail, l'autorizzo a scrivermi appena il suo prossimo libro sara' pronto. Correro' a comprarlo!
Grazie! Il suo romanzo lo ha letto e si e' divertito anche mio marito e le giuro che e' la prima volta che lo vedo con un libro in mano!!!
Ancora complimenti!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona B. simba@virgilio.it (19-05-2005) Appena terminato il libro ho pensato solo una cosa:
BRAVO.
Oggi sono stata pervasa da un senso di leggerezza pensando a Maurizio, a Caterina o asd Antonello, sarà anche perche c'è il sole, ma mi hai lasciato il sorriso nella mente.
BRAVO.
Simona. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco in.fra@hotmail.com (18-05-2005) Geniale! Divertente!
Sarebbe perfetto per un film.
10 euro spesi per qualche ora di serena allegria ...e alcune riflessioni.
Compimenti!
Francesco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gino ginettos@supereva.it (08-05-2005) non capisco l'esaltarsi per un libro del genere,senza scomodare Stefano Benni,di gran lunga migliori sono i libri di Lorenzo Licalzi sempre sul genere.L'autore si autocompiace e si piace dall'inizio alla fine,i dialoghi sembrano quelli di un dodicenne,è poco verosimile(il protagonista spende in poco tempo 120 milioni con la carta di credito). Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Susanna De Matteis susydm@hotmail.com (20-04-2005) Ma davvero gli uomini sono cosi?
Io da quasi un anno sto con un uomo troppo misterioso. Non mi dice mai dove va, cosa fa, con chi si vede. Non mi dice niente della sua vita.
Secondo te fa la vita di Mauzizio?
Possibile che dica di essere innamorato di me e che poi quando sparisce se ne va con un'altra o due o tre?
Il tuo libro mi e' piaciuto moltissimo, ma mi ha fatto venire un sacco di dubbi.
Mi daresti un consiglio?
Grazie.
Susanna.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Bassi (30-01-2005) Da un libo apparentemente leggero e spensierato, una bella lezione di vita ai tanti Peter Pan.
Piu' che ad un'autobiografia mi fa pensare ad una ammissione del riconoscimento dei limiti di una generazione che comincia a dare qualche segno di ripresa.
Un romanzo da consigliare agli audulti che non studiano piu', ma che avrebbero bisogno di continuare a leggere...tanto. Magari ripartendo da questo libro, che come ho gia' detto sembra leggero....
I miei complimenti allo scrittore.
Stefano Bassi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anto (27-01-2005) Leggo il titolo,"PER SEMPRE E' TANTO"...che vorrà mai dire?! lo compro. Leggo la prima pagina, la seconda,terza...quarta. NO, non è il mio genere, smetto!
Ma poi travolta dalla voglia di scoprire, conoscere, crescere che invade la mia mente riprendo la lettura.
L'ho letto due volte e presto ci sarà la terza, l'ho anche regalato ad amici.
Complimenti WILSON BASETTA, in un libro di poche pagine hai saputo racchiudere l'essenza dell'essere umano, profondità e soprattutto humor!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mortisia catia_caltagirone@cartasi.it (28-12-2004) Nella sua semplice e scorrevole scrittura trasmette un'intensità emotiva davvero rara, propria di pochi scrittori...
Peccato che il lieto fine si addica solo alla vendita del libro.
mortisia
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro Morandini a.mora@hotmail.com (09-12-2004) BEL LIBRO!
UN UOMO CHE SI SA PRENDERE SUL SERIO NELLA MANIERA MIGLIORE: RIDENDO DI SE STESSO.
COMPLIMENTI WILSON!
PERCHE' NON HAI USATO IL TUO VERO NOME?
E' UN ROMANZO AUTOBIOGRAFICO?
C'E' UN SEGRETO PER AVERE COSI' TANTE DONNE?
ALESSANDRO Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaella Zuccari (01-12-2004) Prima di tutto una breve sintesi:
un giovane uomo, perfettamente a proprio agio nelle vesti che indossa
(letteralmente e metaforicamente), gestisce affetti e rapporti all'insegna
del disimpegno esistenziale: all'improvviso il felice meccanismo che regola
il suo incedere spavaldo nel mondo si inceppa a causa di una donna che,
bella e imprendibile, irrompe in una vita sempre voluta e tenuta al riparo
da qualunque intromissione.
Alla fine della storia il protagonista scoprirà qualcosa di più su se stesso
e imparerà sulla propria pelle la pericolosità che deriva da troppo facili
categorizzazioni. L'assurdo fa continue incursioni nella trama che vorrebbe
invece inseguire soluzioni di stampo realistico e il genere oscilla fra
la commedia degli equivoci e il giallo in cui si dà la caccia ad un
malandrino: il racconto, condotto in prima persona, fa sì che il percorso
conoscitivo del lettore coincida con quello dell'io narrante: lo svelamento
nel finale sorprende dunque entrambi.
continua….
Il linguaggio adottato dall'autore è tutto riducibile al parlato dei
protagonisti: esso si esprime nell'immediatezza e nella verità fulminea del
dialogato e dialoghi e monologhi costituiscono l'ossatura portante di questoromanzo.
Pur se ambientata a Roma, la vicenda potrebbe accadere ovunque, in una qualsiasi città italiana: i personaggi sono figure ritratte nella loro
evidenza di contemporanei, calate in un tempo noto e riconoscibile e in uno
spazio che non necessita di spiegazioni né di descrizioni particolareggiate.
Caratteristiche di coerenza e di logica interna, stile e plot fanno di
questo prodotto un ideale soggetto cinematografico o fumettistico.
Raffaella Zuccari
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia Costa pattycos1972@libero.it (15-11-2004) E tu da dove spunti fuori?
Che fai? prendi e scrivi un libro come questo e lo lasci in giro come un arma carica così chiunque se lo legge può prendersi un colpo per sbaglio?
Mi hai ferita, ho vissuto una storia come quella di Lucia e tu sei andato a stuzzicare quella ferita, ma sei anche riuscito a farmi vedere le cose da un altro punto di vista che non avevo ancora considerato. A parte le considerazioni strettamente personali il tuo libro è di una freschezza disarmante nonostante tratti argomenti difficili e anche penosi. Ora ti saluto Wilson perchè vado a rileggermelo. Complimenti! Patrizia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola Franciosi paolafranciosi1@virgilio.it (15-11-2004) ho appena finito di leggere il tuo libro che ho comprato oggi incuriosita dalla copertina e dalla tua biografia, ho cominciato a sfogliarlo sul tram e appena arrivata a casa, visto che mio marito si era già occupato dei miei figli non ho potuto fare a meno di finire il tuo romanzo.
Il ritmo è impressionante e mi ha fatto muovere come quando ascolto la mia musica preferita, ho pure imprecato... e mi hai fatto piangere.
Non ce l'ho con te, mi hai anche fatto ridere tanto, ma mi è rimasta una sensazione che non so ancora definire. Mi è piaciuto da morire! Se è autobiografico sarei un po' curiosa di conoscerti e un po' no.
Ti faccio comunque i miei più sentiti complimenti. Sono una lettrice accanita e non ho mai pensato prima di ora di scrivere una recensione all'autore di un libro.Lo faccio anche perchè da come scrivi sembri alla mia portata. Una portata comune, non da divo, intendo. Grazie. Paola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Edoardo Bordoni (09-11-2004) Difficilmente mi era capitato di leggere qualcosa di più malscritto. I "cazzo" si sprecano fin dalle prime pagine, appare che l'autore altro non sappia comunicare per attirare l'attenzione.
Proprio mediocre ed irreale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Principessa (04-11-2004) Una sorpresa. Se lo scopo di un libro è far pensare, l'autore l'ha centrato in pieno. Il romanzo di Wilson Basetta è capace di far sorridere, ridere, di tenerti inchiodata su un letto a leggere mentre dovresti essere da tutt'altra parte ... eppure lascia un retrogusto amaro, quasi violento, perché ci costringe all'introspezione.
I personaggi (a volte, mi si consenta la critica, un pò "evanescenti")si portano dietro le nostre difficoltà, le nostre insoddisfazioni, la nostra voglia di avere e la paura di avere quello che abbiamo desiderato.
Sostanzialmente questo romanzo sembra lo specchio di una generazione che ha visto passare gli anni senza crescere veramente.
Eppure l'autore, il quale lascia ampi spazi per far credere che il suo romanzo sia in realtà una biografia (se così fosse gli faccio i miei complimenti, perché uomini che trasdiscono ne ho conosciuti ma che lo fanno su scala industriale un pò meno), è riuscito a rendersi fotografo del suo tempo (e forse di sé stesso) in modo leggero, divertente, ironico, assolutamente non volgare.
Un primo esperimento letterario convincente ... al secondo il compito di dimostrare che non si è trattato di un episodio fortunato. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 29
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