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Fascetti Federico - E intanto il mare sta a guardare | Davide ha trentuno anni, vive a Roma e, in attesa di capire cosa farà da grande, corregge gli errori altrui in un giornale di quartiere; ad Anzio, a cinquanta chilometri di distanza, Diego va ancora a scuola e gli errori, invece di correggerli, li commette. Quando Davide, pieno di buoni propositi ma sfornito di idee sul come metterli in pratica, viene inviato nel liceo di Diego come supplente, tra i due nasce un'amicizia impossibile, viva e vera soltanto sulla carta: la scrittura sarà infatti il mezzo scelto da Diego per raccontare al professore la sua storia, una storia di provincia, di strada, di vite infrante nel giro di una sola, cruciale estate. La scrittura si fa catarsi, per Diego, e Davide, spettatore attonito, si lascerà trascinare alla scoperta della faccia nascosta dietro il perbenismo della scuola, del preside, dei colleghi professori, seguendo fino in fondo il dipanarsi di una vicenda che lo cambierà nel profondo e lo costringerà a guardarsi dentro alla ricerca di risposte a domande delle quali, fino ad allora, aveva ignorato persino l'.esistenza.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.45 / 5Paolino (25-10-2011) Buon libro, veloce e ben scritto. Si legge con piacere e lascia qualcosa, dentro, che resta lì e continua a rodere le pareti dello stomaco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tommaso (20-11-2009) Il libro ha il pregio di leggersi con rapidità e senza annoiare troppo, peccato che si notano alcune difficoltà come l'aver spaccato in due il romanzo descrivendo prima la storia di Davide e poi quella di Diego. In particolare Diego è descritto in maniera evanescente e credo questo sia un errore, tutti i manuali di scrittura creativa dicono che i personaggi devono essere "vivi" altrimenti il lettore non riesce ad immaginarseli. La prima parte mi ha appassionato di più, nella seconda mi pareva di leggere qualcosa di già visto e sentito. Infine ci son refusi grandi come una casa. Comunque l'autore è al suo primo romanzo per questo son sicuro che si farà!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberta (23-09-2009) Una bella storia che appassiona. La storia di Diego mi ha coinvolto emotivamente che avrei voluto aiutare Davide nel suo obiettivo. Spero che l'autore ci regali ancora una storia cosi' bella. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura Barattucci (01-09-2009) Stile corretto e scorrevole, una lettura piacevole e coinvolgente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ida (29-08-2009) Sì, un libro per l'estate.......è vero, l'ho iniziato a leggere con questo spirito "vacanziero", ma dopo un inizio che sembrava leggero e anche divertente, piano piano sono rimasta invischiata in questa storia che si è rivelata abbastanza drammatica per un personaggio e risolutiva per l'altro che non riusciva tra virgolette a crescere. Mi ha lasciata con la voglia di piangere e nello stesso tempo con il rammarico che il libro sia finito, perché avrei voluto che non finisse. Succede anche con i bei film no? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
livia (29-07-2009) ho trovato "e intanto ..." a casa di un'amica e non sono riuscita a staccarmi dalle pagine per tutto il pomeriggio. delicato, ma senza svenevolezze; asciutto nei passaggi importanti della storia. scritto molto bene e con uno stile naturale che sembra parlare anche di te, mentre si snoda la vicenda di davide. e' piaciuto anche a mia madre: ha detto che il prossimo lo compra lei! ti aspettiamo
ciao Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio (25-07-2009) splendido! mi ha fatto compagnia come un amico fraterno. finito troppo presto. e' quasi un delitto privarci di personaggi che sono entrati nella nostra vita (o che forse erano gia' presenti e abbiamo soltanto dovuto riconoscere). attendo il seguito ... e non farci attendere troppo.
ciao
fabio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (21-07-2009) molto molto piacevole. una lettura fluida che accompagna i passaggi piu' gustosi ma sa anche approfondire alcuni aspetti meno gradevoli delle nostre contraddizioni. il protagonista e gli altri personaggi sono familiari, amici e parenti del quotidiano, e la narrazione ci ricorda come distrazione e indifferenza possano rivelarsi pericolosi alleati. sono contento di averlo letto e spero di poterlo condividere con le persone che mi sono care. consigliato.
ciao, stefano Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio (05-06-2009) Concordo anche io! "E intanto il mare sta a guardare" è davvero un bel libro... e non solo per i supplenti come me. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
libera corti (05-06-2009) Mi trovo qui, a lasciaere un commento su questo libro - cosa che faccio di rado - e sono felice di incontrare una persona, alessio qua sopra, che prima di me ha lasciato un'osservazione che avrei voluto fare io. Sapiente uso della punteggiatura, complimenti davvero all'esordiente! L'eleganza della scrittura fa da contrappunto alla sua ironia in un racconto che potrebbe appartenere a tutti noi. Leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alfredo (04-05-2009) Antefatto: gli "indicatori stradali" informano di un sapiente uso della ormai dimenticata punteggiatura. Non è poco, meriterebbe una recensione a parte l'ottima capacità che dimostra l'autore di costruire il racconto. Racconto che non si esaurisce nello spazio dei fatti generazionali di un trentenne professore precario ma testimonia in poche pagine l'insieme di relazioni umane che fanno maturare al protagonista un proprio e originale colloquio io-mondo. La storia di Davide ricorda al lettore che "l'occuparsi di vita e non di cose" comporta l'andare oltre le strette di mano, non sempre poi dietro c'è quello che vogliamo. Ogni lettore trova e troverà qualcosa di personale in questa vicenda così come probabilmente ha fatto l'autore, del resto nonostante ognuno di noi provi a restare fedele a sè stesso, "il mare" di relazioni umane che ogni giorno ci cambia "è dappertutto". Bella prova d'esordio.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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