|
|  |
De Melas Carlotta - Randagi | Randagi è la storia di Angelina. Ma Nina, suona meglio, dice. Nina ha diciannove anni e è zoppa a causa della poliomelite contratta da bambina. Odia il colore rosso perché le ricorda il male e quando è nervosa vomita. Dopo il suicidio inspiegabile del fratello Matteo e la reazione assurda, dei suoi genitori, decide di scappare di casa. Sceglie una destinazione a caso sul tabellone delle partenze in stazione, così sale su un treno per Milano. Si troverà a vivere in una cascina occupata vicino alla tangenziale e a fare colletta in centro. In compagnia di un gruppo di ragazzi, i cosiddetti punk a bestia. Ragazzi soli, al margine, che scappano da qualcosa o da qualcuno. Vivono per la strada, ma agli occhi di Nina, alcuni di loro, appaiono come i personaggi di una favola agrodolce. La sua. Conoscerà un angelo filosofo, una fata di plastica vestita di stracci che parla con lo spirito di Kurt Cobain, un cavaliere unicorno accompagnato da un fedele cane che fa graffiti nei cunicoli più sotterranei della metropolitana e che le donerà momenti d'amore. Ma scoprirà anche la violenza, lo smarrimento, la droga, la solitudine. Fino a che qualcosa cambierà nuovamente la sua vita.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5Gloria (28-02-2010) "(...) Casa sono le persone che hai voglia di vedere, le strade cha hai voglia di attraversare e il mare che vuoi solcare,nient'altro."-Nina
Credo che la storia di questo libro va assaporata piano piano, non tanto per la protagonista in sè, ma per le vicende che succedono. Nina è solo un mezzo, una voce che grida tra vere vite, tra vite non scritte sulla carta. Il messaggio, almeno quello che IO ho colto, è stato proprio questo. Una corsa contro il dolore, alla ricerca della Casa, della TUA Casa. Scappare da ciò che si riteneva impossibile, soffocante ...ragazzi che vivono per strada, così diversi e guardati con disprezzo. "Drogati!" "Ignoranti!" "Immaturi!"
Possiamo urlagli tutto quello che vogliamo, e magari potremo avere anche ragione, ma dietro a tutto ciò, alla loro droga, alla loro immaturià o ignoranza c'è qualcosa di più profondo che brucia. A mio parere è un libro che vale la pena di leggere.
Brava Carlotta! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmela (04-02-2010) Storia di forte impattivo emotivo, descritta con uno stile che mi è piaciuto molto. Difficile non farsi catturare dal mondo di Nina e dai personaggi, delicati e fragili, che lo popolano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paola (29-01-2010) potrei dire tante cose su questo libro, potrei definirlo meraviglioso, emozionante,intenso, ma sarebbero termini che ne sminuirebbero il reale valore perchè troppo comuni per definire un libro che ha davvero qualcosa di unico e raro: la capacità di arrivarti e farti vibrare con l'intensità di un pugno alla bocca dello stomaco e la dolcezza di una carezza sul cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (28-01-2010) Per lunghi tratti noioso, in altri si riprende e bene. Consigliata la lettura, ma c'è di meglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Roberto Pugliesi (04-01-2010) questo libro sembra costruito con la tecnica delle scatole cinesi. Le anime dei protagonisti di questo romanzo, anime di una purezza che il mondo sporca, vengono fuori come di rimbalzo, come se ognuna facesse scattare una molla che ne rivela un’altra.
Io non so chi sia l’autrice, che fa nella vita o altro, ma sono sicura che è una poetessa. Per essere poeti non è necessario mettere in rima delle parole, ma bensì emozionare, rubare il respiro alla vita, esserne curioso e saperlo raccontare senza perdere neanche un attimo di autenticità. Lei ci riesce. Ha tratteggiato alla perfezione il confine tra metafora e realtà in un magistrale equilibrio tra sogno e incubo, tra il detto e il non detto. Randagi è una vittoria perché punta sui sentimenti, sul segreto che avvolge la vita di ognuno, sulla solitudine che imprigiona anche gli esseri amati.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonella (04-01-2010) Come in "una lingua sul cuore" anche randagi difficilmente si potrà dimenticare. Un'altra storia forte e difficile raccontata con uno stile favoloso e unico di Carlotta. Un libro che ti apre gli occhi e ti obbliga a pensare. Un gioiello splendido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Minia la gatta bianca (22-12-2009) Complimenti Carlotta.
Hai scritto qualcosa che difficilemnte dimenticherò.
Randagi mi è arrivato in una scatola spedita da mia madre.Spesso sono fuori Italia, come in questi giorni che sono sommersa dalla neve in un paese vicino a Ondese in Danimarca.
Randagi ha colorato la neve di verde, di viola, di blu, argento e rosso.
La scrittura di Carlotta De Melas è puro colore. Pop fanciullesco che si incontra con il fiabesco e con il sinistro.
La storia mi ha trasportato altrove. L'inverno si è tramutato in estate e accanto a me ho visto Liam e Nina e tutte le creature come loro.
Nina è intensa, suggestiva.
Di nuovo complimenti, confermi ciò che ho pensato leggendo tempo fa Una lingua sul cuore; Carlotta è una scrittrice che conosce il cuore delle persone, che non teme di raccontare storie scomode, non ha paura di descriverle con poesia.
Ora sussiste un problema. La sua scrittura genera dipendenza. Come faccio?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
petite (19-12-2009) Ho conosciuto la scrittura di De Melas Carlotta leggendo il suo primo romanzo Una lingua sul cuore. Attendevo di leggere Randagi e finalmente ci sono riuscita.
Prima di iniziare a leggerlo sono stata contenta già di due cose:
è bastato chiedere in libreria ed il libro in poco tempo è arrivato. Il libro materialmente è davvero bello, splendida la copertina, l’impaginazione e diversi particolari interni.
Inizio la lettura una volta arrivata a casa nel più assoluto silenzio.
Leggevo e leggevo e mi sono dimenticata dell’ora, della tv mai accesa e di qualsiasi altra cosa.
Stacco un breve momento perché il mio cane esige pausa passeggiata in giardino.
Nel frattempo non faccio altro che pensare alla storia. A Nina, Ursula, Liam. Anche a Matteo.
Ursul è davvero magnifica (anche Nina lo è, ma Nina essendo la protagonista avrà sicuramente più attenzione); una ragazza abusata dalla vita che finirà inghiottita da se stessa, ma anche molto altro. Una fata che indossa occhiali a forma di fiore, che parla con lo spirito di Kurt Kobain, che culla i tarocchi,che diventa sciamana sessuale, che balla, che vuole dormire in nidi di uccello.
Quattro personaggi meravigliosi. Colorati, vivi, umani ma con anime fiabesche.
E comprendo che ognuno di noi può far parte di una favola.Basta leggere la vita come fa Nina.
Non posso esimermi dal fare i complimenti alla scrittrice. offre una storia di quelle vicine a tutti noi, ma che pochi o nessuno ascoltano. Una storia di crescita, una storia di un incredibile e bellissimo amore reale, di amicizia, di famiglia, e di pregiudizi (per l’aspetto, per malattie, per scelte di vita e per orientamenti sessuali).
Ma è anche un’avventura di anime. La vita, la bellezza, l'amore e la morte sono trattati magistralmente.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria Motto (11-12-2009) Un piccolo gioiello, questo nuovo romanzo di Carlotta De Melas. Da subito ciò che colpisce non è tanto la storia, ma il lato poetico della narrazione, le immagini descritte come istantanee un po’ folli. Quello che a volte vediamo davvero ma non sappiamo mettere in parole. Carlotta De Melas lo fa. E lo fa tramite Nina, la protagonista. E ci mette il cuore, quello vero, quello pieno di paura e straripante d’amore in tutte le sue forme. Parla di dolore, disperazione e speranze e gioia purissima.
La storia è bella nella sua semplicità. Siamo circondati dagli angeli caduti di Randagi, ne vediamo di continuo, ma non ci soffermiamo mai ad ascoltare se hanno o meno qualche cosa da dire. Forse abbiamo perso la capacità di vedere davvero, siamo osservatori distratti.
Randagi ci obbliga a guardare. Non ci impone di capire, chiuso il libro possiamo voltarci e proseguire come niente fosse. Ma so che un segno lo lascia, magari piccolo e perso nel ricordo di questa favola metropolitana, ma lo lascia. Questo conta.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di De Melas Carlotta |
|
|