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Presti Pietro - Liberami dal male | "Indosso abiti neri aderenti sul mio corpo quasi anoressico affamato di cibo per lo spirito. Il nero è una corazza. La mia. È la mia purezza macchiata dei veleni dell'esistenza. Ho tre tatuaggi. Neri. Uno rappresenta la forza interiore. Ciò che non so di possedere. Uno la rettitudine. Ciò che tradisco spesso. Uno il cammino della ricerca interiore. Ciò che ho smesso di perseguire." Pietro Presti è nato a Gela nel 1981. "Liberami dal male" è il suo primo romanzo.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.2 / 5morris (29-11-2011) Condivido il precedente percorso. Letto per le segnalazioni positive, ma mai digerito. Cerco nel nuovo una nuova letteratura. Niente da fare, come per la Santacroce è un maledettismo virtuale, costruito e (concordo con il precedente giudizio), pericoloso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Milu (26-11-2011) Ho letto il libro spinta dai favorevoli giudizi.
Mi spiace, ma mi sembra involuto nella ricerca di un maledettismo costruito. Per personalità immature, anche un pò pericoloso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ale moscimoscimao@yahoo.it (24-03-2009) ...non so di preciso cosa scivere a te Pietro. Si a te che forse non leggerai tutto cio'..Poesia.Coscenza.Cosapevolezza che tutto quello che gira intorno o meglio dentro di noi non va'.Coraggio.E' quello che ci vuole per accettarlo e reagire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
margo' margheritacapponcelli@yahoo.it (03-05-2007) pietro x quanto mi riguarda e' a dir poco fantastico, ho avuto la fortuna di incontrarlo, nel mio impetuoso cammino,e molte volte mi sono confrontata con lui,e da lui ho imparato assolutamente molto....
x me e' l'unica persona che e' stata ingrado di rispecchiare una grande maggioranza di me stessa, e x questo lo ringraziero' sempre.....
margo'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marla Morgan (26-01-2006) Il male interiore come compagno di vita.
il dolore corporale e mentale come antidoto.
L'Amore come salvifica certezza e spiraglio di luce.
La passione lacerante e la limpida purezza fanno da sfondo a questa fiaba senza lieto fine.
La noia disincantata e l'abbandono accompagnano il protagonista Dave
all'interno di una giornata come tante dentro un Emilia paranoica e nebbiosa.
La forza ed il coraggio di chi riesce a mettersi a nudo.
Tra le pagine senza filtri e menzogne ipocrite un ritratto decadente di questa generazione.
Il culto del colore nero sinonimo del buio che si ha dentro.
Attraverso il sacrificio più estremo dove il protagonista troverà la redenzione.
Un buco nero dell'anima che in fondo appartiene ad ognuno di noi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giada Zenardi giada.zenardi@libero.it (20-12-2005) Sentii “Liberami dal Male” contaminarmi prima che Pietro mi invitasse alla Presentazione.
Le viscere appropriarsi di ogni personalità abbandonata alla carta. La sua prosa poetica mi ha addestrata ad essere diretta,a prendermi gioco della realtà fenomenica,a chiudermi nell’ombra di una realtà dittatoriale. Ho presentito e registrato malessere impazzito godere di scarsezza esteriore. Nella sospensione diurna, leggendo Pietro Presti, si frantuma la conformità dell’equilibrio inconscio. Si noti l’insistenza dello scrittore sul particolare della noia. Noia inventa decessi,Noia inventa corpi da mettere a tacere,Noia vernicia erotico disagio. Non ci sono fiabe di trine a fomentare e costruire mortali personaggi come esseri umani. Gelo che quantifica ogni granello d’amore da ipnotizzare. Imperitura Noia che illividisce arretramento perbene,disagio esistenziale che ruoterà nella condotta dei personaggi, come congegno vorace. Questo manoscritto è paragonabile ad un tuono,ad un tuono che istiga incendio sulla pioggia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LYBRIUM LYBRIUM1981@YAHOO.IT (19-12-2005) LIBERAMI DAL MALE è IL RISULTATO PERSONALE DI TUTTA LA NEBBIA CHE LA NOSTRA GENERAZIONE HA INGOIATO. TUTTA LA DOLCEZZA CHE SI NASCONDE DIETRO LA RABBIA. E LIBERARSI DI UN PESO GUARDANDO LA REALTA IN FACCIA. UN VIAGGIO ATTRAVERSO CUI è DIFFICILE NON RITROVARSI NEL SIGNIFICATO, SE SI LEGGE CON IL CUORE IN MANO.
.LYBRIUM. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DeadDoll darkdeaddoll@yahoo.it (17-12-2005) L'ho buttato giù d'un fiato.
Come una pillola di veleno.
Sperando che mi uccidesse in fretta.
Invece ogni parola ha scavato lenti solchi sanguinanti sul cuore e sulla pelle.
Ho sofferto con lui.
Ho pianto.
Non so se avrei il coraggio di mettere una parte così intima come il mio dolore su pagine alla portata di tutti.
Ammirevole.
Un forte grido e un dolente pianto, per un libro che merita di essere letto.
E riletto.
Per soffrire con lui e rinascere nel finale, all'infinito.
Il mio giudizio? Unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FEDERICO ROMANO FEDERICO.ROMANO1@TIN.IT (17-12-2005) Ho letto questo libro in un pomeriggio,ho divorato parola per parola,ho ritrovato parti di me nelle sue pagine,le stesse paure,gli stessi silenzi,gli stessi drammi che mi accompagnano da quando sono giunto su questo pianeta.Mi sono chiesto se per caso eravamo fratelli,magari lo siamo stati in passato e qualcuno ha cancellato la nostra memoria,magari Dio o chissa'.Forse lo saremo in una vita futura e allora finalmente ci abbracceremo...Sicuramente e' uno dei migliori libri di quest' anno,consigliato a chi ama viaggiare con la mente.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angela (14-12-2005) Pietro è una di quelle poche persone che quando hai finito di leggere ritrovi in te stessa. Uno di quei famosi angeli neri di cui si parla tanto. Solo che lui le ali stavolta le ha ricucite addosso. Ed è per questo che ami le sue parole. Ed è per questo che conservi un pezzo della sua lingua chiuso nel cassetto dei tuoi segreti. Angela Buccella Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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