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Huxley Aldous - Giallo Crome |
"È quello il test per stabilire se uno ha una mente letteraria - disse Denis quella sensazione magica: la percezione che le parole hanno un potere. La parte tecnica, verbale della letteratura è una mera evoluzione di quella magia. Le parole sono la prima e la più grandiosa tra le invenzioni dell'uomo. Con il linguaggio, l'uomo ha creato un universo del tutto nuovo. Con parole adeguate e armoniose, gli illusionisti estraevano conigli da cappelli vuoti ed evocavano gli spiriti dagli elementi. I loro discendenti, gli uomini di lettere, portano avanti quel processo, incastrando le loro combinazioni verbali l'una nell'altra e fremendo di piacere e di soggezione di fronte al potere di una raffinata formula magica. Scritto durante un soggiorno in Italia, il primo romanzo di Huxley descrive con occhio disincantato l'alta borghesia inglese dopo il conflitto mondiale, mettendone a nudo la fragilità e le contraddizioni. La scrittura diventa uno strumento di indagine per conoscere gli esseri umani "fuori dal palcoscenico", oltre l'idiota recita del quotidiano.
Stefania (31-10-2006) l'ho letto tanti anni fa, son contenta l'abbaino ripubblicato, è carino! molto diverso dagli altri di Huxley! Voto: 4 / 5 |
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