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Bendia Miriam - Diario di una maiko |
Sotyri. è una maiko, una ragazza di diciotto anni che apprende l'Arte della geisha. All'età di soli quindici anni, è stata accettata in una okiya di Kyoto: sono così chiamate le boarding house che addestrano e ospitano le giovani maiko. Sotyri persegue l'arte (gei) come vita: se per una geisha il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un'opera d'arte, per quanto possa sembrare un'ambizione elevata agli occhi degli stranieri, è l'idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l'incarnazione vivente dell'Iki. 8 recensioni presenti. Media Voto: 4.87 / 5Alberto (04-09-2009) Un libro bellissimo, molto ricco di informazioni, sentimenti, immagini tenere ed affascinanti.
Lo stile è perfettamente adatto anche ad una giovane come la protagonista, che a solo 15 anni decide di cambiare vita così radicalmente e senza ritorno.
La freschezza e l'entusiasmo, la sorpresa e la ingenua felicità, che l’autrice ha saputo rendere sono meravigliose.
Le prime pagine, davvero stupende, raccontano il primo rapporto di Sotōri e le sue sensazioni fisiche, emozionali, in modo fantastico. Non avevo mai letto di una deflorazione, è stata così delicata, così intensa, così realisticamente facile da immaginare.
E quante feste ha descritto, molte nemmeno io le conoscevo pur amando e conoscendo il Giappone!
E che voglia che mi ha fatto venire di tornare a Kyoto, soprattutto in autunno e primavera!!
Spesso le foto mi sono servite da ulteriore spiegazione: le osservavo, le confrontavo, mi sono piaciute molto e, ribadisco, mi è piaciuta molto la veste grafica.
Voto: 5 / 5 |
Massimo (28-08-2009) Lieve e delicato: un'immersione in un mondo serenamente immutabile, con qualche squarcio aperto sul presente. Brava Miriam! Voto: 5 / 5 |
Stefania (07-07-2009) Cara Miriam, ieri ho finito di leggere il tuo libro. E' stata una bella esperienza nel cuore del Giappone, è stato interessante come un meraviglioso reportage alla scoperta del folkore e dell'anima di un'aspirante geisha!
Un saluto pieno di stima! Voto: 5 / 5 |
Antonio (03-07-2009) La veste grafica è sontuosa. Il contenuto è lieve e profondo oltre ad avere bellissime fotografie.
Complimenti. Voto: 5 / 5 |
Cristiana (24-03-2009) Chi è la geisha? Non è una cortigiana e non è una moglie. Soprattutto, non è una prostituta. E’ un’opera d’arte e insieme è un’artista, che vende non il suo corpo ma l’abilità di creare un altro mondo, un mondo dove regna solo il bello, dove erotismo e seduzione sono il risultato di un lungo e difficile percorso.
Sotōri, la giovane protagonista di “Diario di una Maiko” questo lo sa bene. All’età di soli quindici anni, è stata accettata in una okiya di Kyoto. Okiya è come vengono chiamate le boarding house, quasi delle pensioni che addestrano e ospitano le giovani Maiko, le ragazze scelte per apprendere l’antica arte della seduzione. Un arte che Sotōri riconosce nelle leggiadra e soave Naoko, sensuale e famosa geisha. Per lei, Sotōri abbandonerà tutto, casa, famiglia, amori; per lei diventerà una Maiko, cioè un’apprendista geisha, così da poter rivedere ancora quella splendida creatura, terrena e insieme magica.
L’autrice Miriam Bendìa ci guida attraverso le pagine di un diario, e attraverso il cuore della giovane Sotōri, e lo fa con mano sicura, con una scrittura pressocché perfetta, misurata in ogni parola, morbida e levigata proprio come la seta di un kimono. Voto: 5 / 5 |
marco (05-02-2009) ogni uomo (se onesto con se stesso) ammette di aver desiderato almeno una volta una geisha accanto a sé, una donna che lo faccia sentire al centro dell'universo.. e in questo credo non ci sia niente di sbagliato: io stesso confesso di averlo desiderato ma si tratta appunto di un miraggio dell'uomo occidentale, la geisha è sicuramente qualcosa di più complesso rispetto al nostro stereotipo. non potendo al momento volare di persona a kyoto ho letto questo romanzo per comprendere (e sognare) meglio. Voto: 4 / 5 |
paolo (05-02-2009) Questo libro inizia dove finisce "Memorie di una geisha": infatti mentre il romanzo di Arthur Golden racconta la vita delle geishe prima della legge antiprostituzione del 1958 invece "Diario di una maiko" descrive la Kyoto contemporanea certo non meno affascinante di quella passata. Per chi come me da sempre subisce un'attrazione quasi irresistibile verso la figura della geisha, questo romanzo è assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |
Chiara (04-02-2009) Leggo dal risvolto del romanzo:
"Sotori è una maiko, una ragazza di diciotto anni che apprende l'Arte della geisha. All'età di quindici anni, come vuole la tradizione, è stata accettata in una okiya (casa della geisha) di Kyoto: sono così chiamate le strutture che addestrano e ospitano le giovani maiko. Sotori persegue l'arte (gei) come vita: se per una geisha il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un'opera d'arte, per quanto possa sembrare un'ambizione elevata agli occhi degli stranieri, è l'idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l'incarnazione vivente dell'Iki."
La figura della geisha mi ha sempre affascinato, nella letteratura e nel cinema, ma mi domandavo se avesse una ragion d'essere ancora oggi.
Un giornalista, Tanako Iwao, ha scritto: "Perché il nostro corpo ha l'ombelico? Perché abbiamo le ciglia? Sembrano cose senza una funzione utile, ma potremmo farne a meno? Le ciglia proteggono gli occhi dalla polvere, dall'ombelico passava il nutrimento nel grembo di nostra madre. Secondo i medici, l'ombelico è il centro del nostro addome, il centro della nostra forza. Se non avessimo l'ombelico come concentreremmo la nostra energia? Secondo me, le geisha sono l'ombelico della società. Chi afferma che la loro utilità è scomparsa, dovrebbe provare a rinunciare al proprio ombelico".
Leggendo il diario della sensuale Sotori (ispirato alla vita di una vera maiko di Kyoto), mi sono resa conto che le maiko sono l'anima viva del Giappone moderno: uno dei simboli più amati e rispettati dal popolo nipponico. In pratica queste apprendiste geisha, in quanto artiste, sono per i giapponesi delle vere e proprie star, quello che i vip di Hollywood rappresentano per noi. E anche di più!
Un mito, un sogno, un ideale, un tesoro da custodire. Voto: 5 / 5 |
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