|
|  |
Spagnoli Marco - Tim Burton. Anatomia di un regista cult |
|
Titolo | Tim Burton. Anatomia di un regista cult |
| Autore | Spagnoli Marco | Prezzo Sconto 10%
|
€ 12,60
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 1,40)
|  | | Dati | 2006, 120 p., brossura | | Curatore | Visca L. |
| Editore | Memori
(collana Block notes) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
| |
|
|
Media Voto: 3.66 / 5Sentieri Selvaggi (02-01-2008)
TIM BURTON. Anatomia di un regista cult è la raccolta di otto interviste per raccontare un regista alieno. Tim Burton, in queste interviste rilasciate nel corso di dieci anni a Marco Spagnoli parla della sua filosofia, della sua creatività, ma anche della sua vita privata. La parola più ricorrente? Sicuramente fantasia. Anche se confessa Burton: “quello che mi interessa di più tra realtà e fantasia è la linea di confine tra le due percezioni, dove nasce il vero realismo”. Del cinema invece dice: “E' una forma dispendiosa di psicoterapia. Mi piace l'assurdità del cinema. E' straordinariamente divertente”.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona petrucci (04-05-2006) una vera delusione per chi amaquesto regista, chiacchiere senzaun vero progetto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Frangesco Gallo - Ansa (15-04-2006) Otto interviste per raccontare un regista alieno; Tim Burton. Vestito di nero e capelli arruffati d'ordinanza, Burton nato a Burbank (California) nel 1958, in queste interviste rilasciate nel corso di dieci anni a Marco Spagnoli parla della sua filosofia, della
sua creativita', ma anche della sua vita privata. La parola piu' ricorrente? Sicuramente fantasia. Anche se, confessa Burton, ''quello
che mi interessa di piu' (tra realta' e fantasia) e' la linea di confine tra le due percezioni, dove nasce il vero realismo''. Del
cinema invece dice:''E' una forma dispendiosa di psicoterapia. Mi piace l'assurdita' del cinema. E' straordinariamente divertente. In Fellini, per esempio, questo e' molto evidente''. Ma un po' a sorpresa il regista odia il circo:''Lo odio e l'ho sempre odiato. Non mi piacciono i clown, soffro nel vedere maltrattati gli animali. Spesso mi sono domandato perche' tendo a rappresentarlo. Probabilmente per il suo simbolismo connesso ad uno strano senso della famiglia. Nell'immaginario collettivo il cinema rappresenta una sorta di bizzarra unione familiare.Teoricamente il circo dovrebbe rappresentare qualcosa di divertente, ma in realta' non ho mai incontrato nessuno che si divertisse davvero con i clown''. L'anno scorso per Burton fu vero successo. Scendono in campo due film come 'La fabbrica di cioccolato' e 'La sposa cadavere' accolto da una standing ovation al Festival di Venezia. Dice di quest'ultimo film in stop motion e ambientato in un mondo dei morti piu' colorato di quello dei vivi:''la terra dei morti e' piu' affascinante di quella dei vivi. L'ispirazione per questo film, in particolare per alcuni colori che si vedono nella terra dei morti mi e' derivata da Mario Bava''. Ma la
filosofia di Burton e' tutta nell'esergo del libro di Spagnoli, ed
esattamente nella citazione di Charlie Chaplin che cosi' parla di
cinema:''Che cos'e' il cinema per me? Comprare un biglietto ed essere
trasportato in un altro mondo...'' Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Spagnoli Marco |
|
|