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Supplica degli stampatori e dei libraj d'Italia al papa Pio VI |
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Titolo | Supplica degli stampatori e dei libraj d'Italia al papa Pio VI |
Prezzo Sconto 10%
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€ 6,30
(Prezzo di copertina € 7,00 Risparmio € 0,70)
|  | | Dati | 2010, 48 p., brossura |
| Editore | Memori
(collana Reprint) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| È il 1785 quando un anonimo editore romano si rivolge con queste parole al pontefice Giovanni Angelo Braschi, Pio VI. La Rivoluzione francese è ancora lontana, ma le idee di libertà sono ben chiare per l'autore di questa supplica al papa: la parola, e il pensiero sono delle facoltà dell'anima, sopra a cui cosa alcuna non sembra avere alcun diritto, seppure non turbano l'ordine politico, e civile di uno Stato; e in quest'ultimo caso ancora non dovrebbe essere soggette che alla riprensione. Si punisce il cittadino che ha parlato, o che ha scritto come quello che ha agito, e si confonde così l'ordine dei delitti, e delle pene. Giammai gli antichi governi posero una inquisizione sopra la penna; tutti ebbero la libertà di riflettere, e comunicare le proprie idee.
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