|
|  |
Camus Albert - Mi rivolto dunque siamo. Scritti politici |
|
Titolo | Mi rivolto dunque siamo. Scritti politici |
| Autore | Camus Albert | Prezzo Sconto 15%
|
€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2008, 114 p., brossura | | Curatore | Giacopini V. | | Traduttore | Lagomarsino G. |
| Editore | Eleuthera
(collana Caienna) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| In quest'era di acquiescenza mansueta gli scritti di Camus sono un breviario (laico) indispensabile per chi non intende piegarsi al presente e cerca negli altri e dentro di sé - le ragioni di una rivolta necessaria, i "no" che bisogna inventarsi. Anche dopo il mesto congedo dal grande sogno di una Rivoluzione salvifica, Camus non voleva rassegnarsi a lasciar cadere l'istinto di una ribellione immaginifica. I suoi testi politici libertari sono ancora un modello limpidissimo, persino in un mondo tramortito dal conformismo. Nemico di ogni ideologia, allergico a tutte le religioni, Camus parlava al singolo sapendo che ogni forma di azione collettiva andava (e va) ripensata ed esortandolo a non arrendersi all'individualismo. "Mi rivolto, dunque siamo", per l'appunto.
| La recensione de L'Indice |
 Un deprecabile luogo comune vuole che le riflessioni dei "maestri" non perdano mai di smalto. Nello sforzo di dimostrarne la forza imperitura, gli esegeti più convinti non si sottraggono alla tentazione di piegarle, così da farle meglio aderire ai tempi correnti. Di qui il profluvio di iniziative costruite sulla tautologia secondo la quale la facoltà di combattere l'erosione prodotta dal tempo caratterizza le idee dei "maestri" e, di ritorno, i "maestri" sono proprio coloro le cui idee non soffrono di senilità. Certo si renderebbe miglior servizio agli autori del passato se li si storicizzasse, evitando di segnalarne supposti segmenti di immortalità o poteri di precognizione. Ciò non esclude che alcune suggestioni mantengano, anche a distanza di decenni, una straordinaria brillantezza. Si prendano gli articoli di Camus riproposti in questo libriccino. Ad accomunarli non è tanto il loro oggetto la chiamata alla rivolta e il rifiuto delle ideologie, quella marxista al pari di quella liberale quanto il periodo della loro compilazione. Risalenti al decennio 1946-56, essi riflettono infatti le speranze, i contrasti e infine le delusioni del dopoguerra. Rileggerli significa anzitutto affacciarsi di nuovo su una delicatissima fase storico-politica, scandita da questioni non importabili nella nostra contemporaneità se non al prezzo di quell'esercizio di torcitura cui si accennava. Nondimeno, alcuni brani di questi scritti sbalordiscono per la loro capacità di cogliere, nel presente di allora, le prime tracce di fenomeni la cui esplosione è roba d'oggi. Un esempio per tutti: la lucida consapevolezza che in un mondo dominato ormai dalla paura ed esposto a trasformazioni repentine e traumatiche, persino la preminenza della civiltà occidentale presto sarebbe stata messa in discussione. Roberto Giulianelli |
|
 | I più venduti di Camus Albert |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|