IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Civati Giuseppe
Nuovi titoli pubblicati da Melampo

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Argomenti d'interesse generale  Problemi e processi sociali  Migrazioni, immigrazione, emigrazione 

Civati Giuseppe - Regione straniera. Viaggio nell'ordinario razzismo padano

Regione straniera. Viaggio nell'ordinario razzismo padano TitoloRegione straniera. Viaggio nell'ordinario razzismo padano
AutoreCivati Giuseppe
Prezzo
Sconto 10%
€ 10,80
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,20)
Dati2009, 148 p., brossura
EditoreMelampo   

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 11 punti Nectar.
Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
È possibile che l'area del paese in cui è più forte la presenza degli stranieri rinunci a parlarne nelle sedi politiche più adeguate, per affrontare il tema nella sua complessità? È possibile che questo fenomeno, che ormai riguarda il 10 per cento della popolazione e una parte significativa della produzione di ricchezza, sia relegato a questioni di mera sicurezza? È possibile, ancora, che i principali esponenti della maggioranza di governo, oltre a esprimersi spesso con toni prossimi al razzismo, continuino a legiferare contro la presenza degli stranieri sul territorio da loro amministrato? La chiusura dei phone center gestiti dagli stranieri, l'opposizione all'apertura di luoghi di culto a Milano (e non solo), la polemica contro i kebab, le ripetute ordinanze dei sindaci raccontano una lunga storia di discriminazione. E simboleggiano la miopia politica e culturale della regione più avanzata del paese.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Regione straniera di Giuseppe Civati è un viaggio nella pancia amministrativa del buon governo padano, quello nel quale i problemi non si affrontano né si risolvono ma si evocano, si amplificano e producono consenso. I problemi, ça va sans dire, sono quelli legati all'immigrazione che, da fenomeno globale e complesso delle società contemporanee, precipita sui marciapiedi delle città del Nord Italia assumendo contorni grotteschi e ossessivi.
La Lombardia è uno dei territori più ricchi e infrastrutturati d'Europa. La sua economia globalizzata ha richiamato negli anni manodopera proveniente da tutto il mondo. Gli immigrati sono lavoratori e consumatori, e l'ethnic business lo ha capito da tempo. Pagano tasse, rate di mutui, incrementano il Pil dei loro paesi di origine con le rimesse e il mondo bancario e finanziario si sbraccia per offrire servizi multilingue per intercettarli. Sono motori economici, senza i quali probabilmente l'affanno competitivo dei nostri sistemi produttivi sarebbe ancora più fragile e incapace di reggere le sfide globali. Anche perché l'assenza di diritti li rende lavoratori meno costosi e più vantaggiosi, esempio palese di come si possano delocalizzare gli oneri sociali del costo del lavoro senza delocalizzare imprese e filiere produttive, scaricando la concorrenza sleale sulle spalle dei lavoratori.
Giuseppe Civati, studioso e consigliere del Pd della Regione Lombardia dal 2005, attento e intelligente osservatore delle dinamiche sociali e culturali del suo territorio, ci conduce in un viaggio sconfortante che attraversa i paradossi di un'economia che ha bisogno di immigrati, possibilmente senza diritti, e di una società che non vuole riconoscerne l'esistenza. Nello scarto che si produce, le politiche pubbliche regionali e locali si incuneano per produrre un abominevole monstrum giuridico e amministrativo che, al grido di "prima i nostri", sistematicamente discrimina, umilia, mortifica e annienta gli abitanti non-cittadini del territorio.
L'accanimento contro i phone-centers diventa la prova muscolare della discriminazione urbana: i provvedimenti legislativi impongono loro standard urbanistici come fossero grandi superfici commerciali. La motivazione politica che emerge nei dibattiti pubblici intorno agli atti è un florilegio di stereotipi razzisti: i phone-centers devono avere più toilette, perché se entra un italiano che "ha un uso più tradizionale del bagno" deve potersi non contaminare. Le case popolari ai lombardi, e guai a costruirne di nuove perché se no ci vanno ad abitare gli extracomunitari. Le moschee e i luoghi di preghiera diventano occasione di passeggiate suine, provvedimenti urbanistici "ad moscheam", ordinanze e proclami. Il divieto di mangiare in strada, legiferato per contrastare le gastronomie egiziane o i kebap, colpisce anche le gelaterie, le pizzerie al taglio, i bar. Con il paradosso di impedire di consumare il cono da passeggio mentre, appunto, si passeggia.
Dietro questi provvedimenti si intravede, come una trama sdrucita, un'idea di territorio e di comunità locale rinchiusa in un'allegoria di identità tradizionale che non ammette contaminazioni e meticciato. Il kebap, come il cuscus o l'abbigliamento diventano i simboli dell'invasione e dell'annientamento dell'identità, quale che sia oggi, in un mondo complesso e globale, l'identità. È il richiamo alla comunità ancestrale pura e incontaminata che rassicura, lenisce le paure e produce consenso. Poco importa l'astoricità del richiamo, la povertà culturale della visione del futuro che questa idea esprime. E poco importa, in definitiva, che la maggior parte dei provvedimenti siano rigettati dai tribunali amministrativi, da quelli del lavoro, dalla Corte costituzionale, dal Consiglio di Stato. Sono i giudici a fare argine a una legislazione discriminatoria, illegittima sul piano giuridico e amministrativo. I giudici e gli avvocati. Non la politica. Non le politiche. E, nemmeno, un'opinione pubblica annichilita. Non chi ha la responsabilità e il dovere di affrontare con lungimiranza, rigore e serietà uno dei fenomeni più complessi della società occidentale e contemporanea.
In alcune amministrazioni locali si sperimentano pratiche di buon governo del fenomeno. In molti casi le politiche locali affrontano la fatica della coabitazione e della convivenza con seria responsabilità e capacità innovativa. Le parole d'ordine della politica però, anche di centrosinistra, stentano a conoscerle e ri-conoscerle come patrimonio collettivo. Le ignorano, lasciando soli gli amministratori locali ad affrontare la perdita di consenso, lo sbarco delle milizie leghiste che – con i gazebo che molti invidiano – usano taniche di benzina per spegnere i fuochi del conflitto sociale. Al grido di "prima i nostri", bombardano i tentativi di costruzione di un paese interculturale, plurale, moderno. E danno l'assalto a quel preambolo della Costituzione della Repubblica italiana che dovrebbe costituire, quello sì, i principi fondanti del nostro vivere insieme.
Civati ci racconta anche come affrontare questo viaggio nell'ordinario razzismo padano: con le parole della buona politica e delle buone pratiche amministrative. Buone parole, non buoniste: perché affrontare i problemi senza rimuoverli o evocarli significa dare risposte e trovare soluzioni. Ricostruendo, anche, quel legame di comunità civile da opporre all'idea di comunità asfittica in cui ci vorrebbero far vivere, qui al Nord.
Ilda Curti

I più venduti di Civati Giuseppe
1.Nostalgia del futuro.Nostalgia del futuro.
(I grilli)
Marsilio
€ 8,50
2.Il  manifesto del partitoIl manifesto del partito dei gi...
Melampo
€ 12,60
3.Regione straniera.Regione straniera.
Melampo
€ 10,80
4.Il  segreto di AlexIl segreto di Alex
(Storie e miti)
Limina
€ 8,33
5.Quando cambia il tempo.Quando cambia il tempo.
(I vagoni)
Novecento Media
€ 10,80
 Tutti i libri di Civati Giuseppe
Chi sceglie questo libro legge anche
Antiseri Dario
Berselli Edmondo
Canfora Luciano
Kapuscinski Ryszard
Montanelli Indro
Petacco Arrigo
Rampini Federico
Severino Emanuele
Sgarbi Vittorio
Zagrebelsky Gustavo
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON