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Simmons Dan - L' estate della paura | Elm Haven, Illinois, 1960. È estate, la scuola è appena finita e 5 ragazzi di 12 anni stanno cementando un'amicizia che durerà tutta la vita e assaporando i primi, timidi corteggiamenti alle loro coetanee. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le spensierate corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato. Una mostruosa entità senza tempo sta mietendo vittime fra i ragazzi della Old Central School, e gli adulti o rifiutano di capire quel che sta succedendo o sono essi stessi emissari di quel Male. Toccherà proprio a quei 5 amici indagare sulla natura di quell'incubo tremendo e affrontare il mostro, prima di finire anche loro preda della sua rapace avidità. E così Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin vivranno il loro passaggio all'età adulta lottando contro un arcano abominio che infesta le ore del buio...
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.38 / 5matteo (30-01-2012) gran bel libro!!!!! La similitudine con IT si esaurisce con il fatto che anche qui abbiamo dei bambini in lotta contro un'entità malvagia, ma poi l'opera è ben distinta e si legge senza alcuna impressione di deja vu...Da consigliare agli amanti del genere e ai cultori della bella scrittura...pagine e pagine di prosa di altissimo livello...Leggo a volte che Simmons si dilunga troppo nelle descrizioni e nei dettagli...leggete e poi chiudete gli occhi...il risultato è garantito.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Morris (31-05-2011) Per gli amanti del genere è da non perdere. Forse leggermente prolisso, ma affascinate. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romano (22-04-2011) bello!la storia è davvero ben fatta e lo stile di scrittura è scorrevole!da leggere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Filippo (27-03-2011) Un romanzo davvero molto molto bello, strepitoso e davvero pauroso in tutti i sensi, da brividi. Mentre lo leggevo, è mancato poco che guardassi anch' io se c' era qualcosa sotto al letto!! Leggetelo e vedrete che non ve ne pentirete. Ah, descrizioni ricreate magistralmente. Un magnifico Dan Simmons!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi (23-05-2010) Dan Simmons è uno scrittore prolifico ed eclettico, più noto tuttavia ad un pubblico ristretto di lettori di nicchia. Rispetto a Stephen King è rimasto un po' in secondo piano, ma secondo me è uno scrittore geniale e coltissimo.
"L'estate della paura" ho avuto di leggerlo molti anni fa, nell'edizione ormai introvabile di Interno Giallo. Lo dicorai,letteralmente, e - per pura coincidenza - nell'arco di alcuni giorni in una torrida estate (nel 1994, se non ricordo male, con mio figlio appena nato).
Appena pochi mesi prima avevo letto IT di Stephen King, un autore a cui ero pure approdato tardivamente (perchè, sino ad un certo punto, essendo un autore che andava per la maggiore lo avevo considerato con un certo sospetto). Ma la lettura di "Nel segno dello scorpione" e subito dopo di IT ebbe un effetto davvero fulminante. Invece, il percorso che mi portò a Simmons fu diverso: in quegli anni, uno dei miei generi preferiti era ancora la science-fiction e di lui ebbi modo di leggere una saga (Hyperion) in diversi volumi in cui si mescolavano, in un intreccio originale, temi della fantascienza e dell'horror. Fu quindi la volta d "La danza di Kali", inquietante horror allo stato puro, e, quindi de "L'estate della paura", molto contiguo temporalmente a IT.
Trovai che se di IT condivideva alcune tematiche, tra cui la storia di un gruppo aadolescenziale, il percorso di formazione dei protagonisti colti nel transito dall'infanzia all'età adulta, vi erano delle divergenze importanti nel senso che il tema della paura qui era trattato con uno stile molto più genuinamente lovecraftiano: l'antica maledizione, un essere mostruoso tenuto sotto controllo in modo precario, ma pronto a risorgere per avviare nuovi percorsi di un Male atroce e terrifico, il radicamento di questo Male in antiche consuetudini sataniche importate dal Vecchio Mondo. In questo senso, il romanzo di Dan Simmons è in uno stile molto più "europeo" e contiene delle raffinatezze letterarie che ne fanno un opera assolutamente originale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (09-09-2009) Un libro che conferma il meglio (l'estrema tensione che si sviluppa sino ad esplodere nel finale, la scrittura sopraffina) ed il peggio (una eccessiva lungaggine nelle descrizioni introduttive allo sviluppo della narrazione)di Simmons. Non è comunque simile al capolavoro di King, "It". In Simmons prevale l'interesse "cinematografico" dell'azione. E' comunque scritto divinamente, non dò il massimo dei voti perche così, utilizzando lo stesso metro di giudizio, "La scomparsa dell'Erebus" meriterebbe 10 stelle. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
max (02-07-2009) Un horror scritto con maestria. Avvolto dal mainstream che pagina dopo pagina si scioglie come neve al sole per lasciar spazio alla terribile verità.
Un libro che coinvolge. Uno dei migliori horror che io abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa (30-09-2008) E' un bel libro, coinvolgente, uno dei pochi horror che ho davvero apprezzato, anche se rimango dell'idea che Simmons dovrebbe dosare meglio le descrizioni... TROPPE!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (01-09-2008) Mi sembra strano dare il massimo del voto a un libro dell'orrore. Forse esagero, ma l'ho amato fin dalle prime pagine. Faccio fatica a catalogarlo come un lungo racconto del terrore, perche' e' molto di piu'. E' la storia della fine dell'infanzia, dell'ultima estate prima che tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valeria (21-07-2008) Bellissimo. Uno dei migliori romanzi che abbia mai letto. Crea un'atmosfera che ti resta dentro per molto tempo..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (26-04-2008) Consiglio questo romanzo non solo agli amanti del genere horror, ma agli amanti di determinate atmosfere: quelle del cosidetto "horror" (inteso in senso lato) di formazione; quello dove un gruppo di ragazzi in bilico tra l'infanzia e l'età adulta combattono ontro il male. Male che che può essere di volta in volta di natura soprannaturale o incarnato in una persona. Quello con ambientazione preferibilmente rurale e preferibilmente ambientato negli Stati uniti e negli anni '50. Dove ci sono i drive in, dove i campi di grano crescono a dismisura e nascondono la luce, dove ad un'estate sfavillante e ricca di promesse si contrappone la paura vera, quella che solo i bambini sanno provare, e il senso, fortissimo, dell'amicizia senza tempo. Non mancano esempi illustri con tali tematiche, ed è impossibile parlare dell'estate della paura senza fare il paragone con IT di King. Apparentemente sembra quasi un plagio, ci sono moltissimi elementi praticamente identici. In realtà sono le stesse atmosfere che vengono rielaborate in modo personale, con uno stile e con uno schema narrativo dissimile (lineare e senza salti temporali quello di Simmons). Personalmente preferisco King e la sua capacità di creare tensione dopo due righe di narrazione. Ma anche il romanzo di dan Simmon ha molti pregi: perché racconta una storia che mi piace di sentir raccontare, perché parte in sordina e lentamente, ma a metà ti toglie il fiato con un colpo di scena che non ti aspetti, la morte di un amatissimo protagonista. E questo espediente crudele secondo me è molto originale. Da lì in poi la narrazione prende velocità, e le 300 pagine rimanenti scivolano via in un soffio. Sicuramente leggerò anche il seguitò (l'inverno della paura).
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (03-09-2007) Bellissimo. Siamo ai livelli del miglior King di qualche anno fa, e forse anche qualcosa di più. I personaggi sono credibili e descitti con grande profondità. La narrazione è ben costruita con quel "cresciendo" che non ti fa più smettere di leggere. Sinceramente non lo conoscevo ed ho travato per caso il titolo girnzolando su Ibs, ma è sicuramente un libro che meriterebbe ben maggiore fortuna. Non fatevi ingannare dalla trama: anche se assomiglia a "It" il romanzo è del tutto diverso e perfettamente godibile.
Vivamente e calorosamente CONSIGLIATO !!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cico (27-08-2007) Ottimo romanzo come tutti quelli di Simmons anche se IT di King è su un gradino più alto (entrambi li ho letti 2 volte). Lo avrei valutato 4/5 però l'edizione della Gargoyle, soprattutto per quanto riguarda la traduzione, è inferiore all'originale di parecchi anni fa. Il camion del Recupero (caratterizzazione meravigliosa del romanzo di Simmons) è diventato il carro della Raccolta e più in generale assistiamo a svariati errori di stampa e/o grammaticali. Il romanzo comunque è degno di nota. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonio mpntesi (12-06-2007) Davvero notevole.Ho letto "It",molto tempo fà ma non mi viene certo la voglia di rileggerlo.
"Estate della paura" l'ho letto due volte...penso che ci sarà anche la terza.
Quello che mi piace di Simmons(a proposito,correte
a leggere anche gli altri suoi libri....tutti.) è che unisce ad una ragguardevole cultura,la cura maniacale per il lavoro di documentazione che è un elemento fondante di quasi ogni sua storia (eccezione: ramo fantascienza);non prenderete mai Simmons in fallo ed infatti, neanche qui.
(La Stele della Rivelazione esiste davvero,anche se è un'altra cosa.)
Un plauso alla Gargoyle per aver finalmente commercializzato un libro certamente non minore di quest'importante autore.
Aspetto impaziente l'uscita di "Inverno della paura",sempre da Gargoyle. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia Z. Ivanov91_70@hotmail.com (20-05-2007) Davvero bello, anche se ho maledetto Dan Simmons per aver fatto fare quella fine al mio personaggio preferito. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (13-03-2007) non ho mai trepidato così tanto per la sorte dei personaggi di un romanzo. Mike, Kevin, Dale, Jim e Lawrence sono entrati a far parte del mio quotidiano e non voglio separarmene. Fra trentadue pagine dovrò dire loro addio (o, meglio, arrivederci, visto che Simmons ha scritto il seguito)e non ho il coraggio di arrivare alla fine. Bellissimo! Ringrazio Ale che me lo ha regalato e lo consiglio a tutti gli amanti dell'horror e non solo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alekos (17-01-2007) Si è vero, il libro ricorda molto l'IT di stephen king, ma ciò non toglie che, a mio giudizio, sia uno dei libri horror migliori che abbia mai letto e comunque Dan Simmons è sempre sinonimo di romanzi ottimi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario drecla@unibz.it (08-01-2007) Il paragone con IT di Stephen King è spontaneo visto che personaggi (ragazzini), ambientazione (la provincia americana degli anni '50-'60), trama (l'infanzia contro il male) e mole coincidono. L'horror di Simmons è valido (ha suspense e ritmo) anche se poco originale (sembra un mix di tante situazioni presenti in altri libri - non solo di King - e film) e i suoi personaggi sono "mucchi d'ossa" in confronto alle gustose caratterizzazioni dei ragazzini in IT. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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