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Simmons Dan - L' inverno della paura |
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Titolo | L' inverno della paura |
| Autore | Simmons Dan | Prezzo Sconto 10%
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€ 14,85
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 1,65)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 361 p., rilegato | | Traduttore | Guarnieri A. |
| Editore | Gargoyle
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sono passati 40 anni, e Dale Stewart fa ritorno a Elm Haven. Già autorevole professore di college e romanziere accreditato, ha messo a repentaglio carriera matrimonio e adesso l'oscurità gli si sta chiudendo intorno. Nelle ultime ore della notte di Halloween, Dale arriva nella morente cittadina dove ha trascorso la sua fanciullezza sperando di trovare nell'isolamento pace e voglia di ricominciare una vita normale. Tuttavia, la scelta di sistemarsi in una fattoria fuori città da tempo abbandonata, un tempo abitazione di un suo strano e geniale amico morto drammaticamente nella terribile estate del 1960, si rivela l'ennesimo di una lunga successione di errori. Laggiù, infatti, Dale non è solo: è stato seguito in quella casa dalle ombre dei suoi demoni personali, che ora distorcono la realtà, facendole assumere nuove, orribili forme. Poi, in anticipo sulla stagione, una fitta coltre di neve scende a rivestire ogni cosa ....
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5qdp (20-06-2010) Primo romanzo che leggo dell'autore. SUPERLATIVO!
Peccato non aver potuto leggere (pare introvabile) "l'estate della Paura" che poi non è altro che il prequel.
Sontuosa scrittura. L'accostamento con KING ci sta tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Crispi maurizio.crispi@gmail.com (28-04-2009) Dan Simmons: uno dei miei autori preferiti, perchè nella sua carriera di scrittore ha saputo padroneggiare "generi" diversi. Tra i suoi romanzi i miei preferiti sono che compongono la saga di Hendymion (di questi soprattutto il primo volume), "Il Canto di Kali", e in cima a tutto "Danza macabra".
"L'estate della paura" che si può considerare un vero e proprio sequel del presente romanzo (pur essendo stato scritto prima) ha il doppio fascino della letteratura horror e del racconto di formazione. Per tanti versi, rievoca le tematiche care a Stephen King, sempre attento nel dare voce alle paure adolescenziali e agli orrori che si nascondono nelle piccole cittadine di provincia del suo Maine. "L'inverno della paura" parla essenzialmente di solitudini e d'una lenta ed inarrestabile deriva interiore ed esistenziale del professor Dale Stewart che, reduce da numerosi fallimenti, nonchè provato da un tentativo di suicidio e dal persistere di una grave sindrome depressiva, ritorna - a distanza di 40 anni - ad Elm Haven (teatro delle vicende de "L'Estate della Paura"), proprio per portare a termine un romanzo su quelle vicende, che lo riscatti dal suo essersi imprigionato - letteriamente parlando - in cliché di maniera.
Cosa cerca Dale? La concentrazione per scrivere, il magico ritorno alle sue radici, oppure morbosamente il confronto con i suoi fantasmi (tra cui il compagno ed amico Duane, morto per un incidente esattamente al culmine di quell'estate di paura) ed i suoi orrori personali?
Certo è che l'atmosfera si va facendo sempre più inquietante: mentre si moltiplicano gli eventi perturbanti, il confine tra realtà, fantasia e delirio va facendosi più incerto e fragile.
Alla fantasia e al delirio di Dale fa da contrappunto il commentario dietro le quinte di Duane, quasi che quest'ultimo - anima senza pace ancora presente in questi luoghi - avesse il compito d'un antico corifeo, o forse anche di psicopompo.
Il romanzo si snoda in un panorama di cangianti panorami interiori con numerose citazioni testuali colte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (09-03-2009) Ho letto critiche abbastanza decise a questo libro. Sppinto dall'apprezzamento del precedente "L'estate della paura", mi sono deciso a comprare e leggere anche questo libro. Devo dire che, dopo l'iniziale delusione perche' non stavo leggendo quello che forse avevo sperato, il mio giudizio sull'opera e' cresciuto fin quasi a ritenerlo migliore del precedente. Ci sono entita' che forse avrebbero potuto essere valorizzate (penso al fantasma con il cappello militare che vaga nel cimitero), ma l'atmosfera e' affascinante e inquietante. Non e' un vero sequel, i personaggi dell'Estate sono abbandonati ad un destino incerto: solo Dale Stewart e' il protagonista, un uomo distrutto che ricerca la morte con disperazione. E quello che lo terrorizza sara' invece la sua salvezza. Un bel libro di mistero e (parziale) orrore, probabilmente non un capolavoro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
antonioqontesi (02-10-2008) Da uno scrittore come questo,mi sono abituato ad aspettarmi di tutto...o almeno così credevo.
Simmons con questo racconto è andato aldilà di quel che mi potevo aspettare.
Se "Inverno della paura" era un racconto di "formazione",questa è invece piuttosto la cronaca di un disfacimento.
Chi,come me, si aspettava un libro sulla falsariga di quello precedente,potrà in un primo momento rimanere deluso,ma,se conosco lo scrittore,penso che continuare in senso classico la narrazione
di "Inverno della paura",per Dan Simmons sarebbe stata un'operazione banale.
Il libro non lo è affatto e mentre resto stupito
dalla trama che è stata ordita,alla fine,con divertita meraviglia,mi rendo conto
che grazie al senso di equilibrio della narrazione
e anche all'"ambiguità" elegantemente dimostrata nel tenere in bilico il protagonista tra ciò che che si ricorda e quel che ha rimosso,"Inverno della paura" può essere tranquillamente considerato un prequel,un sequel o addirittura
entrambe le cose!
Bizantinerie a parte,il libro è senza dubbio interessante,anche se il "registro" è diverso e l'incontro col sovrannaturale avviene abbastanza presto nella narrazione,solo che ce ne accorgiamo dopo....
Aspetto con bramosia che Gargoyle pubblichi "Danza macabra" dello stesso autore.
Unico neo per me,il prezzo un pochino alto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elisa (30-09-2008) Devo dire che mi è piaciuto, ha un buon ritmo ed un'atmosfera davvero curata. Ovviamente necessita della lettura preventiva del buon vecchio "L'estate della paura" per poterlo apprezzare appieno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vittorio (09-05-2008) Questo romanzo non mi è assolutamente piaciuto. Lo trovato assai pretenzioso. L’Estate della Paura era un bel romanzo sulla falsa riga di IT di King. Piacevolissimo per gli amanti del genere anche se non reggeva il confronto con il più celebre cugino. L’Inverno della Paura non può essere considerato un sequel, né un romanzo horror. Lo scrittore vorrebbe ritornare sul set del precedente romanzo, grazie ad un personaggio (il suo alter ego ?) più maturo e più fragile del bambino di un tempo (del primo libro). Il lettore si trova a che fare invece con un personaggio veramente fragile (non mi riferisco alla fragilità psicologica…). Il romanzo è lentissimo nelle prime 250 pagine, lento e farraginoso nelle ultime 100. Al termine della lettura vi chiederete che cosa sia successo, che senso abbiano avuto le pagine lette. I personaggi che circondano il protagonista sono al limite del ridicolo e comunque appaiono figure sfocate avulse dalla storia. Una guida alla lettura di questo libro viene fornita nella postfazione. L’editore è stato accorto a non posizionarla in prefazione. Altrimenti chi avrebbe letto un simile mattoncino? In nostro caro Dan Simmons ha fatto cilecca su tutto il fronte. Da dimenticare ! Peccato perché l’ho aspettavo da tempo …… Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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