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Manfredi Gianfranco - Ho freddo |
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Titolo | Ho freddo |
| Autore | Manfredi Gianfranco | Prezzo Sconto 10%
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€ 14,40
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 1,60)
|  | | Dati | 2008, 552 p., rilegato |
| Editore | Gargoyle
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Sono gemelli, fratello e sorella. Si chiamano Aline e Valcour de Valmont. Discendono da una stirpe di medici di corte, esperti in malattie epidemiche. La loro famiglia è scappata in Inghilterra alla vigilia della Rivoluzione Francese e da lì Aline e Valcour si sono imbarcati alla volta del Nuovo Mondo, per stabilirsi nei dintorni di Providence. Due giovani libertini in una terra di puritani dove nessuno aveva mai sentito parlare di vampiri. Nel 1796 nel Rhode Island, si verificano i primi casi documentati di vampirismo in America. È passato poco più d'un secolo da quando il New England è stato travolto dalle conseguenze del sanguinario processo alle streghe di Salem. Il nuovo secolo, il secolo della Ragione per eccellenza, pare portare anche in quelle terre una ventata di spirito critico, di libertà e di tolleranza. Ma una piaga inattesa, che ancora una volta ha per protagoniste e vittime delle giovani donne, rischia di precipitare tutta la regione nel più cupo oscurantismo. Le tombe vengono aperte. I cadaveri di ragazze decedute per una sconosciuta quanto contagiosa malattia, vengono profanati. Le autorità parlano semplicemente di "esperimenti". Ma di cosa si tratta in realtà? Davvero la "peste vampirica" ha varcato l'oceano? O la ferocia contro le donne si è di nuovo scatenata, aldilà di ogni motivazione logica? Un romanzo gotico che indaga sulle origini del mito dei vampiri in America, riscoprendo le cronache del tempo e offrendone un'interpretazione nuova.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.44 / 5marina (15-11-2011) Non avevo mai letto Gianfranco Manfredi, è stata una bella scoperta ...
Bella l'ambientazione e i personaggi. Non ho trovato niente di scontato sulla trama e sulle vicende.
Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vampire Lover (21-11-2010) Un romanzo tutt'altro che horror, dall'inizio un po' noioso e con i primi episodi di cadaveri di giovani donne riesumate ripetitivi e prolissi. A mano a mano che si procede nella lettura si finisce con l'affezionarsi ai personaggi e col farsi conquistare dal magistrale ritmo narrativo e dall'elaborato stile dello scrittore. L'intento è fondamentalmente uno: evidenziare lo scontro, tra fantasia e ragione, tra scienza e superstizione. Su tale sottofondo, però, si adombra l'arcano del dubbio: sono veramente fantasmi/vampire quelle che le malate e lo stesso Valcour vedono? oppure sono solo le proiezioni di una mente succube di un corpo malato? Peccato per il finale triste, anzi...tristissimo! Non leggerò il seguito perché, facendo un bilancio complessivo, non posso che considerare il libro troppo dottrinale e barboso! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi maurizio.crispi@gmail.com (18-05-2010) Confesso: non avevo ancora letto un solo romanzo di Gianfranco Manfredi! Una grave mancanza, che devo ammettere, dopo aver letto il suo "Ho freddo". L'approccio iniziale non è stato facile, ma è ciò che capita quando ci si accosta per la prima volta ad un autore nuovo e mai frequentato prima. La prosa di Manfredi è densa, con un incedere lento e solenne, eppure se ci si abbandona al ritmo della sua scrittura, dopo un po' il gioco è fatto.
Il romanzo, collocato all'interno d'una collana della Gargoyle Books, specializzata nell'edizione di preziosi testi horror, sfugge tuttavia ad una precisa catalogazione. Non è un horror nel senso stretto del termine, nè tanto meto lo si può considerare una storia di vampiri. Propenderei piuttosto nel rubricarlo come "romanzo filosofico" che pone una serie di interessanti questioni in un punto di svincolo tra epoche passate della storia, dominate dall'oscurantismo e dal pregiudizio, e la svolta cognitiva e scientista impressa dai più illustri rappresentanti del "secolo dei lumi".
Siamo nel Nuovo Mondo, dove l'arrivo di fermenti ed idee nuove si trova a cozzare con forza con il forte radicamento di quei pregiudizi religiosi che condussero, per esempio, al paradigmatico caso delle streghe di Salem, cronologicamente collocabile solo di pochi decenni prima rispetto alle vicende narrate.
C'è ovviamente un riferimento alle credenze sui vampiri, ma in connessione - molto originale - con focolai epidemici di tisi e di consunzione polmonare, particolarmente diffusa in quegli anni, ma anche con il comparire di episodi endemici di rabbia. I personaggi chiave che rappresentano l'antitesi tra due mentalità diverse sono Jan Vos, il predicatore battista, e i due gemelli Aline e Valcour, sbarcati nel Nuovo Mondo con la mission di portare innovazione e progresso, abbattendo al tempo stesso pregiudizi e false credenze. Una battaglia che si annuncia dura e faticosa e dagli esiti incerti. Nel lavoro di Manfredi, personaggio eclettico e colto, si coglie un'ampia conoscenza di fonti documentarie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca (23-10-2009) inizio fantastico che ti appassiona subito ma l'intensività della storia va diminuendo facendo scemare l'interesse del lettore. molto belle le descrizioni macabre dei riti ma poco interessanti le psicologie dei protagonisti, probabilmente l'unico personaggio che viene analizzato più a fondo è Aline in quanto a mio avviso viene esaminata la condizione femminile dell'epoca. per i due personaggi maschili trovo poco interesse in quanto mi sono sembrati monotoni e poco espressivi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Tesla (25-02-2009) Perfettamente d'accordo con Dario. Un vero peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luca (19-02-2009) E' un bel libro, anche se la storia tende vistosamente a disunirsi dalla metà circa in poi ed anche se speravo potesse contenere più emozioni forti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario drecla@unibz.it (18-02-2009) Questo romanzo di Manfredi mi ha esasperato. E deluso. Perché ha un ottimo inizio (tralasciando la pretenziosa prefazione, nemmeno si trattasse della riedizione di un classico), tutta una prima parte atmosferica, corposa, vivacizzata da personaggi affascinanti come i gemelli de Valmont, poi piano piano qualcosa inizia a scricchiolare, la vicenda si sfuoca e, dal memoriale del padre dei gemelli, non va più da nessuna parte. Peccato, ero pronto ad amare il romanzo alla follia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Antonella (27-01-2009) E' un romanzo molto intrigante. In alcune parti ha lo stesso fascino dei classici dei secoli passati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (23-12-2008) In superficie appare come un piacevole romanzo gotico/horror, ma tra le righe si scorge un magnifico mistery filosofico, colto, documentatissimo, incentrato sullo scontro tra l'ignoranza e la bigotteria propri di un certo modo di pensare (e di vivere) nell'America tra '700 e '800 da una parte e il sapere e il progresso dall'altra.
Consigliato a chi nella lettura cerca sia l'evasione sia spunti intelligenti per pensare.
(PS: Un plauso va anche al prezzo di copertina contenuto, in un periodo nel quale quasi tutti i romanzi in prima edizione rilegata viaggiano ormai sui 20,00 Euro) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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