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Ketchum Jack - La ragazza della porta accanto

La ragazza della porta accanto TitoloLa ragazza della porta accanto
AutoreKetchum Jack
Prezzo
Sconto 10%
€ 15,30
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 1,70)
Dati2009, 288 p., rilegato
TraduttoreDe Luca L.
EditoreGargoyle   

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

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22 recensioni|Invia recensione|
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Descrizione
America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell'adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell'opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d'anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d'auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denunce di Meg: l'unica speranza per lei e la sorella è nell'aiuto dell'amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti.  Media Voto: 4.04 / 5

Bicio interbicio@gmail.com (20-04-2012)
Stiano lontano i facilmente impressionabili in quanto questo straordinario romanzo nella sua assurda e cruda violenza rappresenta una tristissima ma reale storia di ordinaria follia. La voce narrante di chi, a distaza di anni ha partecipato in un crescendo ineluttabile di violenza, alla fine della povera ragazza, conferisce un climax di ANGOSCIA che spesso durante la lettura di porta a pensare: "fermati!! cosa fai!!...almeno tu dimostra un poco di pietà....! POI? La fine!
Voto: 5 / 5
Barbara (11-10-2011)
Noto che tutti coloro che hanno dato 1 o 2 stelle al romanzo motivano la loro scelta con l'eccessiva crudezza dello stesso. Sì, è vero. E' un romanzo crudo, probabilmente troppo... Peccato che, in realtà, sia solo una versione "edulcorata" di ciò che dovette patire veramente Sylvia Likens. Certo che è un libro che fa star male! Perchè questi personaggi così "poco credibili" purtroppo esistono sul serio e fanno anche di peggio...
Voto: 4 / 5
ru (02-10-2011)
Non mi è piaciuto, dopo aver letto recensioni entusiastiche la delusione è stata grande. Crudo in maniera eccessiva, personaggi inverosimili e delineati in maniera contraddittoria. Non lo consiglio proprio!!!
Voto: 2 / 5
ru (18-07-2011)
Qualcuna prima di me ha detto che lascia il segno!eccome se lo lascia, come un pugno nello stomaco!!!!!!!!!!!e se è vero che è tratto da una storia vera è giusto che sia così, però a me non è piaciuto. La scrittura non mi piace e la storia è raccapricciante!
Voto: 2 / 5
Angelo (05-07-2011)
Stento a credere a Stephen King, nella nota finale, quando dice che l'unico scrittore americano vivente migliore di Ketchum è Cormac McCarthy. Adoro McCharty (che è infinitamente migliore di Ketchum), certo questo romanzo non è del genere che piace a me. Troppo truculento, troppo angosciante, troppo tutto. Mi verrebbe addirittura da pensar male per quanto riguarda l'igiene mentale dell'autore. In ogni caso io con Ketchum ho chiuso.
Voto: 2 / 5
stefano stefano66comel@libero.it (31-03-2011)
che dire di un libro letto dopo aver sentito commenti entusiasti?una delusione immensa;un libro brutto,scritto male,con un pessimo gusto per la descrizione di particolari raccapriccianti...probabilmente il più brutto libro della mia ben fornita biblioteca!!!una fatica infinita per concluderlo;e concluso non per vedere l'esistenza o meno di un buon fine,ma per capire il senso di un racconto simile.L'unico aspetto positivo?i soldi risparmiati,perchè il libro mi è stato regalato...
Voto: 1 / 5
stefano (11-01-2011)
Scirtto come un diario, scorrevole ma non raffinato. Buona descrizione dell'ambiente, tremenda la minuziosità nel descrivere le efferatezze compiute e vissute dai protagonisti. Non è un libro per tutti e si supera il rigetto solo perché tratto da una storia vera e perché anche lo scrittore ad un certo punto ci risparmia l'indicibile. Anche a me è accaduto di chiudere il libro per prendere fiato. Sconcerto, rabbia ed incredulità ai limiti.
Voto: 4 / 5
UMBERTO (04-01-2011)
ci sono libri che lasciano il segno,questo sicuramente non lo scorderò. Ketchum ci và giù duro e colpisce forte.....molto forte.consigliatissimo ma non adatto a tutti
Voto: 5 / 5
Marco F (19-12-2010)
Libro coinvolgente che si legge tutto in fiato. L'aria che si respira è acre e sconvolgente, alcune volte ho chiuso il libro per prendere respiro. Consigliato.
Voto: 5 / 5
Marco b. (08-12-2010)
Libro davvero unico nel suo genere, crudo e disturbante, vorresti veramente entrare nella storia e poter fare qualcosa per porre fine all'orrore che hai davanti.Il fatto che a compire quelle efferatezze sia una persona cosidetta "normale " rende il libro davvero agghiacciante! DA LEGGERE.
Voto: 5 / 5
Dany (06-09-2010)
Questo è un libro terrificante che non vi farà dormire. E non è un libro per deboli di stomaco. E' sgradevole ma gli dò il massimo punteggio perchè non ti molla fino all'ultima pagina in attesa di un un happy end che non ci sarà. E' un pugno nello stomaco, un libro sull'innocenza perduta. Leggete anche la nota finale dell'autore: è un romanzo, ma è tratto da una storia vera anche se è davvero impossibile crederci.
Voto: 5 / 5
Alex81 (12-07-2010)
Libro davvero ben scritto, scorrevole, breve ma mai banale. L’ho letto in un giorno, una volta iniziato è difficile abbandonarlo per più di 10 minuti. E’ il primo libro che leggo di Ketchum ma non sarà l’ultimo.
Voto: 5 / 5
Alejandro_Ze (21-06-2010)
Grandissimo libro. Crudo, violento e terribilmente vero. Concordo con King quando afferma che Ketchum e McCarthy sono i migliori scrittori americani ancora in attività. A chi volesse leggere un'altra perla di Ketchum (anche se a mio avviso non al livello de "The Girl Next Door")suggersico "Red", che -purtroppo- non è disponibile su IBS. Per il resto della sua produzione, temo dovremo accontentarci delle versioni in lingua originale. Spero che qualcuno mi smentisca, ma a quanto mi risulta non è disponibile nessun altro suo romanzo in versione italiana. Confido nella Gargoyle per la pubblicazione delle sua altre opere.
Voto: 5 / 5
marcostraz (17-06-2010)
Gran bel thriller, scritto bene, mai banale, cattivo e violento...schockante in molte sue parti, sicuramente non è un libro comune...non è il solito thriller-ino da quattro soldi, che passa via liscio col solito scema "omicidio-indagine-colpevole"...da una parte mi chiedo come sia possibile che uno scrittore così bravo non sia tanto famoso, però leggendo il libro effettivamente si capisce: non è un libro banale e non è un libro semplice...
Voto: 5 / 5
Sally (02-05-2010)
Come ha scritto qualcuno prima di me, questo libro lascia una cicatrice. Davvero, viene la voglia di entrare nella storia, urlare, fare qualcosa, qualsiasi cosa, purchè finiscano le sofferenze della povera Meg. Sapere che è stato tratto da una storia vera, lo rende ancora più...insopportabile! Non mi sembrava vero che 12enni potessero assistere e tacere simili torture, figuriamoci contribuire....eppure è successo, ed è una cosa semplicemente sconvolgente. Il libro è anche ben scritto, ma non me la sento di dare più di 3.
Voto: 3 / 5
vally (19-04-2010)
Eccessivamente crudo per i miei gusti....non mi è piaciuto per niente...
Voto: 1 / 5
Luca Marchesani lucamarchesani@hotmail.it (23-02-2010)
E'un autore davvero unico, Jack Ketchum, alias Dallas Mayr. Uno che scrive per davvero. La storia è dura, cruda ai limiti del sopportabile, una tortura per chi legge che si trasforma in una sorta di droga. Già, perchè durante la lettura del romanzo mi sono chiesto davvero se la voglia di terminarlo non fosse altro che una malata perversione tinta di curiosità per le atrocità alle quali stavo assistendo. Ketchum trascina il lettore in uno scantinato buio e sporco e lo costringe ad assistere alla realizzazione di quanto l'essenza del male possa essere portata all'estrema ratio. La storia è forte e la violenza descritta dall'autore non deve sminuire la feroce caratterizzazione dei personaggi, che l'autore realizza con una maestria degna dei più grandi. Non è un caso se nella nota di Stephen King, il "Re" perli di Ketchum come del miglior scrittore contemporaneo, secondo forse solo a Cormac McCarthy. Punti forti: straordinaria caratterizzazione del personaggio di Ruth e una magnifica analisi psicologica del conflitto interiore che lacera la voce narrante David, forse il grande perdente - redento in ritardo dell'intera narrazione. Splendido esempio di come si possa descrivere il Male senza cadere in stantii clichè e cose già dette. Meraviglioso.
Voto: 5 / 5
Mdk7 (15-02-2010)
Sono un appassionato del genere, eppure credo non mi sia mai capitato tra le mani un libro altrettanto intenso, agghiacciante e sconvolgente. E' qualcosa di disumano, l'ho preso senza sapere NULLA DI NULLA sulla trama, e veramente col passare delle pagine sono rimasto senza parole, incredulo di fronte ad un'opera così viscerale e crudele eppure al tempo stesso tanto dolorosamente credibile. Scritto in maniera divina e malsano nei toni e nei concetti (veramente sconsigliatissimissimo per le persone impressionabili), ti prende e ti trascina in un abisso di oscurità disarmante, un universo di quelli che ti restano appiccicati alla pelle per ore, anche a libro chiuso. Così come "I Cariolanti" di Naspini non è una lettura ma una tremenda cicatrice che ti segna, facendoti riflettere sull'assurda crudeltà della nostra specie: se vi piacciono un certo tipo di cose è IMPERDIBILE. Spero di leggere presto anche il resto della produzione di Ketchum!
Voto: 5 / 5
Alfredo (16-01-2010)
Premesso di non essere un abituale lettore di questo genere, ho comprato il libro dopo aver visto il film a esso ispirato (in francese,in Italia forse non siamo abbastanza maturi....)e devo dire che ne ho ricavato le steesse senzazioni di rabbia, sgomento, frustrazione. L'autore, da noi semisconosciuto (a proposito, complimenti alla Gargoyle per averlo tradotto a vent'anni dall'uscita),non risparmia nulla al lettore, sia nella particolareggiata descrizione delle torture inflitte alla povera Meg,sia nella puntigliosa descrizione psicologica dei personaggi.Personalmente ritengo che, nell'approcciarsi al libro, influisce non poco il sapere che ciò che viene raccontato è accaduto realmente.Del resto, Ketchum rimane abbastanza fedele al terribile fatto avvento nel 1965 prendendosi qualche piccola licenza riguardo ai luoghi e al tempo. La scelta di riferire i fatti in prima persona ha poi l'effetto di costringere il lettore ad immedesimarsi nei panni del piccolo (e poi grande) David ed interrogarsi sulla sua ambigua condotta, dapprima complice quasi compiaciuto dei suoi amici e in seguito (troppo tardi?) salvatore della ragazza dei suoi sogni.In definitiva è un libro davvero difficile da dimenticare ed è consigliabile a persone non troppo benpensanti e,soprattutto deboli di stomaco.
Voto: 5 / 5
Maurizio Crispi (14-01-2010)
E'un davvero libro straordinario! Ben scritto, ben tradotto, con un ottimo apparato critico, comprese delle note che al lettore europeo consentono di contestualizzare immediatamente alcuni riferimenti, specifici della cultura USA anni '60 che risulterebbero altrimenti ostici e, dulcis in fundo, anche un'approfondita postfazione di Stephen King per il quale Ketchum è un vero e proprio cult. Libro straordinario non significa romanzo facile da leggere: apparentemente piano, man mano che si prosegue ti colpisce ripetutamente come un maglio nello stomaco e, ogni volta, un po' di più, con un abile equilibrio tra ciò che viene detto e raccontato dal ragazzino che fa da testimone-narratore parzialmente coinvolto e paralizzato da una sorta d'indifferenza emozionale (ma solo fino ad un certo punto) e ciò che,invece, viene omesso o taciuto. Come in Dante che fa dire al Conte Ugolino a conclusione del suo atroce racconto: "E poscia più che il dolor, potè il digiuno". Molto attuale il tema proposto da Ketchum, alla luce di tanti fatti di cronaca e di quello altrettanto importante dell'abuso/violenza ai danni dell'infanzia e degli adolescenti, con in più l'aspetto inquietante dell'"addestramento" alla violenza da parte di un adulto/leader. Il racconto di Ketchum, ispirato ad un reale fatto di cronaca accaduto negli anni '50 è postdatato di circa dieci anni, con ambientazione in una quieta cittadina di provincia, rimanda - almeno all'inizio per le sue atmosfere provinciali a Stand by me di S. King, con una svolta dura e da incubo che prende piede in modo insidioso, mentre lì il tema dell'iniziazione adolescenziale in King rimane sempre alquanto diffuso e favolistico, pur contemplando l'impatto con la morte e il dolore. Ma c'è, indubbiamente, anche il rimando a Il signore delle mosche che pone il tema della degenerazione dell'istanza normativa nel momento in cui viene meno la funzione regolatrice dell'adulto o quando è l'adulto stesso a sobillare e a plagiare, abbattendo il limite della naturale eticità dell'infanzia.
Voto: 5 / 5
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