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Loncrini G. Luca - Anche un uomo |
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Rosalba (08-10-2010) Con grande approvazione, acolgo fra le mie letture, questo scrittore emergente: Gianluca Mario Loncrini.
La sua scritture è scorrevole e disinvolta, tipica delle persone che sanno dare un'anima a quello che fanno. Continuerò a leggere le sue fatiche letterarie.
Rosalba Riefolo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia Biasiolo (24-11-2008) Si legge di vita, in un soffio di emozioni delineate dalla precisione del racconto, e si partecipa alla vicenda quasi si trattasse di parenti, un po’ ricordando i tempi andati, un po’ affascinati da quel momento dell’infanzia che non torna più e che pure non si è dissolto, per i protagonisti, con le solite tragedie narrate con pathos, bensì nella quietezza dei giorni allietati dal panorama del lago di Garda. Assolutamente interessante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriano Guala (19-05-2008) E' uno dei libri più belli che io abbia mai letto.
C'è dentro tanta di quella tenerezza che...soltanto la metà riuscirebbe a rendere migliore questo mondo.
Dentro Paolo (il protagonista del libro) ritroviamo tutti un pò di noi e ci si risvegliano ricordi e sensazioni sopiti che il tempo ha affievolito nei nostri ricordi.
Dovrebberero leggerlo tutti, sopratutto i gay giovani e non.
Mi ha emozionato; fatto piangere e sorridere, tenuto incollato dall'inizio alla fine amando Paolo, la sua meravigliosa famiglia e i suoi progressi nel crescere e nello scriversi e descriversi. Le pagine in cui racconta i suoi problemi al fratello scomparso sono piene di dolcezza e poesia come poche volte si incontra.
Bello, veramente molto bello.
Un grazie all'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuliano zocca colderuga@alice.it (14-03-2008) graficamente uno dei libri più faticosi che abbia letto. Pur salvaguardando la positività della vicenda narrata, manca completamente di freschezza, a maggior ragione pensando che dovrebbe essere un ragazzino a parlare in prima persona. Scrittura greve e pesante dall'inizio alla fine. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sergio Mazzoleni (27-11-2007) Il protagonista del romanzo è Paolo, di cui ci vengono narrate le vicende dai 7 ai 13 anni, ambientate in un paese sulla sponda bresciana del lago di Garda.
Paolo ha un rapporto molto stretto e solido con tutti i componenti della propria famiglia, che lo ricambiano con altrettanto affetto. Paolo, come tutti, ha le proprie specificità; innanzitutto ha una psicologia fortemente rivolta alla riflessione: un flusso ininterrotto di pensieri accompagna le sue giornate, parallelo alla vita reale. In qualche modo la mente di Paolo è il vero narratore del romanzo: si tratta di un espediente narrativo che può apparire in un primo momento un ostacolo al fluire chiaro degli eventi, ma che in realtà si svela ben presto perfettamente funzionale al lettore per sviluppare piena empatia con la psicologia del protagonista.
Paolo, grazie anche a questa forte propensione per la riflessione, si rende ben presto conto di un'altra cosa che lo differenzia dai propri coetanei: non prova desiderio per le regazze, mentre siluppa una grande intimità emotiva e affettiva con il suo amico del cuore, Marco.
Prima ancora di essere in grado di dare un nome all'omosessualità e all'amore, Paolo accoglie con spontaneità, pur nell'inevitabile smarrimento iniziale, le palpitazioni del proprio animo e le esperienze che ne conseguono.
E' evidente in questo l'importanza che ha, ancora una volta, un contesto familiare positivo: pur non essendo l'omosessualità né nominata né prevista, la famiglia trasmette al ragazzino una idea di amore aperta e inclusiva e valorizza in ogni modo le specificità di Paolo.
Magistrale la pagina nella quale la sorella maggiore, incalzata da Paolo che anela disporre di una definizione di amore, gli trasmette benissimo il concetto che ogni amore è diverso perchè ognuno di noi lo vive in maniere diversa dagli altri e perchè la stessa persona ama ogni volta in maniera diversa a seconda di chi ama e da chi è amato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ZioMario mario@gaycomo.com (27-11-2007) Praticamente... Il miglior libro di questo 2007. La storia è molto accattivante, coinvolgente, specialmente per chi (come me)si ritrova ad essere coetaneo del protagonista del romanzo,e a vivere le stesse sensazioni, le stesse emozioni... Insomma mi è sembrato di leggere un pò la mia storia ( anche se preferimo Mazinga a Goldrake). Il percorso del protagonista è molto ben raccontato, mai nascosto, anche se mai svelato chiaramente. La cosa più bella è l'amore della famiglia verso il bambino che pian piano si accorge di essere diverso dai suoi coetanei, ma senza per questo vivere male la propria situazione. Un libro che leggi piangendo dalla commozione e per le forti emozioni che fa provare. Impossibile non imedesimarsi e vivere le stesse emozioni mentre si leggono. Assolutamente da leggere e rileggere, anche perchè appena finito ti vien voglia di rileggerlo subito... Grazie all'autore per ciò che mi ha fatto provare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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