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Loncrini G. Luca - In principio era Biancaneve. Com'è cambiato il concetto... |
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Titolo | In principio era Biancaneve. Com'è cambiato il concetto di disegno animato per la Walt Disney dal primo lungometraggio ai giorni nostri |
| Autore | Loncrini G. Luca | | Prezzo |
€ 13,00 |  | | Dati | 2010, 140 p., ill., brossura |
| Editore | Alberti & C.
(collana Arti e scienze) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | Attenzione: difficile reperibilità | | 
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| Streghe malefiche e altre pasticcione; nani buoni e altri cattivi. Scope e tappeti volanti, macchine parlanti, animali di ogni razza che cercano i propri piccoli, li trovano, quasi sempre li traggono in salvo (garantendo favolosi lieti fine), a volte si combattono, vengono soppressi dall'uomo. Fate e principesse, sguattere e gran dame. Bambini di legno col naso che si allunga, gatti miliardari, maghi innovativi e molto intelligenti. Avventure che prendono avvio in epoche lontanissime. Altre, in contesti meno remoti. Il tutto impastato con una buona quantità di brani musicali che sono diventati celebri quanto i film in cui sono inseriti. Di cosa parliamo? Ma dei classici Disney, ovvio. Macchina commerciale che quasi stentava ad avviarsi la Walt Disney è oggi la più grande industria dello spettacolo di tutti i tempi. È riuscita a mantenere tale primato per decenni, sfornando i grandi classici d'animazione che tutti conosciamo, utilizzando quasi sempre la letteratura infantile mondiale come riferimento. Ma quali sono i segreti di questa eterna giovinezza? E si può affermare con certezza che il prodotto cinematografico che offre sia riservato esclusivamente al pubblico di giovani e giovanissimi spettatori? Loncrini analizza tutti gli elementi caratteristici: situazioni non adatte al giovane pubblico; linguaggio ed espedienti narrativi tipici dell'età adulta fin troppo espliciti; ammiccamenti sornioni e a volte simpatici da parte dei disegnatori che, da anni, regalano grandi emozioni.
Federico Icardi (18-11-2010) Ho letto questo libro tutto d'un fiato, pur essendo un testo molto ricco ed elaborato, soprattutto in alcuni capitoli. Penso al capitolo 'Disney on Disney': ci sono veramente tante cose! E credo che se qualche studente dovesse studiarlo per un qualsiasi esame si troverebbe un'infinità di nozioni da ritenere a memoria!
Di diversa ricchezza è il capitolo che segue, quello sul doppiaggio. Gli esempi sono decisamente meno (solo tre i brani affrontati) ma bastano abbondantemente per dare un quadro chiaro di quello che si vuol trasmettere (dal doppiaggio 'libero' a quello 'fedelissimo', seguito dagli stessi autori).
Anche il capitolo dedicato alla morte è certo una buona occasione per riflettere più a fondo. La morte è un elemento spesso presente nei film della major. Tuttavia anche qui non saprei se parlare di evoluzione o involuzione nelle produzioni Disney. La morte della mamma di Bambi - a parer mio - è molto più forte, esigente, e quindi 'dovere' di spiegazione/approfondimento da parte di un genitore, che le morti presenti nelle produzioni più recenti, spesso più 'politicamente corrette', più 'soft' e quindi meno incisive. Insomma, se è vero che la morte fa parte dell'umana esistenza, come la gioia, il dolore, l'amicizia, il rispetto per l'altro (chiunque esso sia), e altri elementi che fuoriescono da questo lavoro sui film Disney, credo che tutte queste realtà vadano affrontate e permettano ad un genitore di fare il suo 'lavoro' educativo, che diventa più immediato se 'passa' anche attraverso le belle immagini di un film a cartoni animati.
Dunque un ottimo lavoro: sia nella chiave di lettura più immediata (le cui informazioni, proprio perchè puntigliose, sono oggettive), sia in quella più riflessiva, dove chiaramente ognuno di noi si differenzia nel giudizio e nelle conclusioni (e ben vengano le occasioni per confrontarsi e discutere!). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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