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Delisle ha lavorato tre mesi in Cina, a Shenzhen, in una zona di grande sviluppo economico, e l'ha osservata nel suo momento di cambiamento più estremo, tra avanzi di campagna, infrastrutture decadenti, migliaia di cantieri e scintillanti grattacieli. Dopo "Pyongyang" dello stesso autore, un nuovo reportage a fumetti dalla Cina.
Media Voto: 5 / 5gecogeco (02-11-2008) Fa riflettere con ironia e riesce a calarti nella realtà cinese. Ottimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca sacchi (26-11-2007) acuto. attento. umoristico. si trattiene molte battute ed osservazioni rispetto a "Pyongyang" ma non perde certo lustro o interesse...
da avere, o da scroccare a qualche amico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (11-06-2007) Guy Delisle colpisce ancora, stavolta dalla Cina. La matita del fumettista canadese ha toni più cupi di quelli dell'imperdibile "Pyongyang", ma non perde nulla della sua capacità di osservare con stupore perplesso un oriente sempre incomprensibile. Tra tanti saggi e reportage pretestuosi dalla Cina, uno sguardo in cui, finalmente, ci si può riconoscere. Grandissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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