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Müller Herta - Il paese delle prugne verdi |
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Titolo | Il paese delle prugne verdi |
| Autore | Müller Herta | Prezzo Sconto 10%
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€ 14,40
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 1,60)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 256 p., brossura | | Traduttore | Henke A. |
| Editore | Keller
(collana Vie) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nella Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.
Recensioni 1 - 20 di 38 recensioni presenti. Media Voto: 3.07 / 5cincy (09-06-2011) Decisamente ostico: frasi brevissime e sconnesse, a volte tronche. Uno stile davvero particolare che fa emergere il dolore raccontato dall'autrice nella Romania di Ceausescu. Consigliato a chi crede ancora nella utilità di una dittatura... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lorenzor94 (20-12-2010) Un vero e proprio capolavoro caratterizzato da una scrittura che poco ha a che fare con la narrativa...è letteralmente intriso di poesia...consapevole che questo tipo di approccio letterario non è apprezzabile da chiunque in quanto io stesso scrivo liriche...consigliato a tutti coloro che non cercano un romanzo quanto una testimonianza in versi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio g (15-10-2010) L’attribuzione del Premio Nobel per la letteratura si presta talvolta alle polemiche. Ciò appare vero nel caso di Herta Müller il cui cosidetto capolavoro mi è apparso come un’accozzaglia di parole piazzate a casaccio una dietro l’altra, del tutto incapaci di rendere l’atmosfera di miseria, di tristezza e di paura che pervadevano la Romania degli anni di Ceauşescu. Ho perseverato nella lettura fino alla fine, nella speranza di intravedere un miglioramento: sforzo inutile! Sarebbe stato meglio smettere dopo una decina di pagine per dedicarmi ad esempio alla rilettura di un romanzo di un altro premio Nobel (questo sì meritato) sulla Romania della dittatura: “Il dicembre del Professor Corde” di Saul Bellow. A distanza di tanti anni ricordo ancora le sensazioni che quel libro mi aveva dato. Di questo non mi resterà niente, se non il fastidio provato nel leggerlo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Anna (11-10-2010) Ardito. Ambizioso. Difficile. Essenziale. Geniale.
Unico difetto: poteva essere forse più breve. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
www.dlsan.org (25-09-2010) Libro complesso ed un incubo a sogni aperti. Da leggere: 1984 di Orwell ma stavolta per davvero.
La lettura non è facile, all'apparenza, ma ha una prosa ed una logica tutta sua (sospetto che nella traduzione in parte qualche sfumatura sia andata perduta, avendo notato almeno una frase sbagliata o incongruente per via del soggettto sbagliato). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (12-09-2010) Ho comprato questo libro attratta dalla trama e dal fatto che fosse ambientato in un contesto a me caro. Tutto sommato devo ammettere che non è un libro tra i più scorrevoli, non bisogna perdere di vista i particolari, soprattutto bisogna leggerlo come se fosse una sorta di codice. Ciò non toglie che il talento dell'autrice si evince dalla capacità di assemblare concetti e situazioni tanto contorti, consegnando al lettore un risultato "sfumato" dalle varie emozioni.
Ripeto: nonostante la poca scorrevolezza, ritengo che sia un lavoro eccezionale dal punto di vista stilistico. Non sempre un bel libro ha una trama comprensibile o scorrevole, anzi, spesso bisogna leggere tra le righe il messaggio che l'autore vuole inviarci e quando ci si riesce, secondo me si ha capito il senso di tutto. E' questo il caso de "Il Paese delle prugne verdi". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo (25-06-2010) Ho faticato moltissimo a finire questo libro. E' semplicemente illeggibile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luciano lucibonaccorso@hotmail.com (19-04-2010) Libro complesso, di difficile lettura, in particolare nella prima parte dove ho fatto fatica ad andare avanti. Ma in definitiva, quando lo hai finito ti lascia profonde sensazioni,che ti costringono a pensare. Rivedi come il potere assoluto può creare dei mostri, rivedi come la storia si può ripere in modo sconcertante e le esperienze passate non insegnino nulla, come l'idole umana possa essere degradata a livello di bestie. E l'unica certezza che rimane è l'amore ed il sogno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario (05-04-2010) Un libro dall'approccio difficile. Sono riuscito a comprenderlo in parte solamente intorno alla fine. Ma ho apprezzato molto la prosa che talvolta pareva sembrare una poesia ermetica. Lo consiglierei a chi non cerca letture troppo rilassanti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Adriana (25-03-2010) Anch'io sono rimasta sconvolta dalle prime righe,anzi dalle prime pagine.Poi la scrittura si è trasformata in un dipinto da guardare,in una musica da ascoltare,in un dolore da condividere.Non ho più smesso di leggere.Tutto d'un fiato,tutto un giorno.Forse non è un capolavoro da Nobel,ma è un libro che ti brucia le mani,la testa e il cuore.Un libro che sicuramente non si dimentica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudia (24-03-2010) Libro immenso, non nella mole ma nel valore. Frasi frante per restituire l'angoscia del sentirsi braccati. Quando la paura incalza e si fa compagna indesiderata di ogni azione quotidiana, neppure i pensieri trovano respiro e spazio per dispiegarsi armoniosamente. La persecuzione della dittatura è ovunque, anche nelle zone apparentemente franche dell'amore, dell'amicizia, del riposo, del sogno. L'angoscia agita il sonno, bracca i sogni, pullula nell'immaginario. La realtà è simbolica, perché si fa carico dei protagonisti e delle loro indicibili sofferenze. Le parole, anche quelle piane e rassicuranti dei rapporti d'amicizia e d'amore- sono smozzicate e dolenti.
Il libro non restituisce un grande affresco storico-realistico di una dittatura- di qui la delusione di molti- ma è l'attacco di panico di chi è costretto a convivere con il terrore della delazione e dello spionaggio. La prosa della Muller è un grido di dolore soffocato; anche lo sfogo è impedito. Una scrittura implacabile e poetica, sofferente e lirica, delirante e disperata. MERAVIGLIOSO... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea_18_ (13-03-2010) delirate..illeggibile..mia cugina di 3 anni scrive meglio...la frase piu lunga e' di 5 parole...mi chiedo come possa aver fatto a vincere il nobile!!! sconsigliatissimo...e io leggo tanto tanto tanto..e nn ho mai trovato un libro scritto peggio! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marco marcofavero@gmail.com (20-02-2010) Dice la mia bestia del cuore il libro è sul divano ma la voglia di finirlo latita. Sono d'accordo sia con i commenti da . che da ....., e dunque mi sorge angosciante il dubbio che sia un lettore ignavo incapace di elaborare un giudizio personale. Poco male, osservo i sassi giù nel fiume e ascolto mia nonna (o il cane di mia nonna?) che dice vai a tagliarti i capelli e a lavorare invece di scrivere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Serena (18-02-2010) anch'io non sono riuscita a finire questo libro ed è una cosa che raramente mi succede...mi consola leggere che non sono stata l'unica a non averlo compreso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mila (16-02-2010) Eppure ho insistito insistito ma non c’è l’ho fatta a finirlo. Troppe frase disconnesse, una trama aleatoria, una autoironia che non ti prende. Eppure la nostra autrice è un Nobel, forse, mi sono detta, non sarò io all’altezza. In attesa di commenti e impressioni di chi è più competente ed erudito di me ! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
henry (08-02-2010) Ragazzi, sarò un ignorante, ma non sono riuscito ad arrivare in fondo...
Raramente lascio un libo incompleto, ma stavolta non sono riuscito ad arrivare in fondo..
Furioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
saveria (02-02-2010) l'ho ripreso in mano più volte ma lo stile illeggibile non riesco a superarlo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bianca (01-02-2010) Illegibile.Una prosa delirante, sfilacciata, inconsistente, priva di trama, continuità.
Non sono riuscita ad arrivare alla fine. Altro mistero di come un tale libro possa essere tanto osannato. Folle. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alex (25-01-2010) Illeggibile è il primo aggettivo che mi viene in mente per questo libro. Me l'ero fatto regalare perchè m'interessava leggere un libro che parlasse della storia del popolo romeno, popolo col quale siamo ormai quotidianamente in contatto ma del quale io non conosco nulla. La scrittura però è talmente "immaginifica" (così viene definita dalla recensione riportata sul libro stesso) che arrivare all'ultima pagina diventa un'impresa epica. Non chiedetemi come si sviluppa la trama perchè non l'ho capito. Assolutamente e irrimediabilmente sconsigliato! Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 38
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