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Angioni Giulio - La pelle intera | Alta Italia, nell'inverno fra il 1944 e il 1945 si muove il protagonista di questa storia: Efis Brau, sardo. Cinque anni prima - ora ne ha solo diciassette - attraversando il mare, è arrivato in Piemonte per studiare dai preti, ma da qualche mese si ritrova costretto nelle file di un esercito mezzo tedesco e mezzo italiano che solo la confusione di quegli anni avrebbe potuto concepire. Uno sbandamento generale: fra repubblichini, lotta partigiana, occupazione tedesca, avanzata anglo-americana. Efis è di sentinella nella scuola requisita di Calamandrana, quando nella notte gelata vede portare come prigioniero, con modi alquanto spicci, un uomo che ha conosciuto durante gli anni di studio. Quello è Ricu Gross, ci ha fatto la vendemmia una volta, su per i colli, e chissà perché l'hanno acciuffato e lo malmenano. Gli interrogativi si moltiplicano quando Efis, una sera, casualmente, non visto, assiste al comportamento da compagnoni fra Ricu Gross e il capitano Capo Franco Wolf. Prima pedate e poi pacche sulle spalle? Qualcosa non quadra. Ma molto altro non quadra in questi tempi da disfatta. lncerto, avventuroso e rocambolesco è il percorso che attende Efis Brau, fra camuffamenti, illusioni e rovesci di una realtà tragicamente magmatica dove non si sa più qual è l'amico e qual è il nemico, dove intanto occorre salvare "la pelle intera".
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Caterina (06-09-2008) Dopo le prime pagine stavo x smettere, invece ho continuato ed ho fatto bene. Bel libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
serpillo (12-02-2008) Efis Brau, personaggio di guerra da ricordare, insieme a tutta la gente vera di questo racconto verissimo di guerra e di resistenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (27-01-2008) Mettermi a leggere l'ennesimo libro sulla guerra, e per di più sulla guerra partigiana, in un periodo in cui tutto riguardo al nostro passato è oggetto di mistificazioni e di manipolazioni, non mi andava proprio. Per questo, pur avendo visto in libreria questo libro, ero andato oltre con gli occhi. Destino volle che un'amica me lo regalasse, così proprio "La pelle intera" è diventato il mio libro preferito di questi ultimi mesi. Non solo il racconto è schietto e vivace, ma prospetta uno scenario che a me in parte era ignoto. Nulla è chiaro e definito dall'inizio: schieramenti militari, repubblichini, gruppi di partigiani, italiani, tedeschi, anglo-americani, amici e nemici; anche i fronti sono tanti e mobili, nelle campagne, nelle città. Lo sguardo è quello di un ragazzo che combatte la sua lotta per la sopravvivenza e la conoscenza, dove nulla è dato per certo tranne la morte e la guerra che incombe e miete le sue vittime e dalla quale si scappa, prima con l'istinto di un animale braccato, poi con la consapevolezza di chi cresce in mezzo al dolore e fa le sue scelte. Sì, un romanzo forte, che consiglio a chi come me non ha vissuto in quei tempi, a chi con orrore guarda al moltiplicarsi dei fronti di guerra in questo mondo grande e terribile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (24-01-2008) Libro molto ben scritto su un tema che spero non passi mai di moda: il ricordo dei nostri soldati mandati a morire inutilmente. Lo raccomando molto, specialmente ai più giovani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pamarci (10-01-2008) Racconto di grande efficacia. Sì, da mettere vicino a Fenoglio e a Meneghello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mara (28-12-2007) Non perdere tempo con questo libro! Io non ho perso tempo. Anche tu, se lo leggerai, avrai occupato bene il tuo tempo. E' un gran bel libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
calamandrana (21-12-2007) Di questo libro si può dire solo bene. A parte che è scritto magistralmente, forte e leggero d capo a fondo, grande narrazione, dato l'argomento è anche un libro onesto, cosa abbastanza rara per romanzi sulla terza guerra mondiale, anche in Italia. Bisogna farlo conoscere in giro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anselmo (19-12-2007) Ho imparato ad apprezzare Giulio Angioni come scrittore, anzi a considerarlo uno dei migliori oggi in Italia sebbene non molti se ne siano ancora accorti, e anche con questo libro lo scrittore sardo è all'altezza di chi si aspetta molto da lui. LA PELLE INTERA è un ottimo libro di guerra contro la guerra. Il giovane Efis Brau mi rimarrà dentro a lungo. Lo raccomando molto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stella (08-12-2007) Davvero bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ABneri (01-12-2007) Ho letto LA PELLE INTERA di G. Angioni subito dopo LE BENEVOLE di J. Littell. Ciò che a Littell forse non riesce in quasi mille pagine riesce bene ad Angioni in un quinto di spazio di scrittura. Efis Brau sembra uscire miracolosamente da una crepa del passato per offrirsi intero ai nostri occhi di oggi. Raccomando moltissimo La pelle intera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ben (06-11-2007) LA PELLE INTERA è un bellissimo libro perché è molto ben scritto, molto scorrevole, dal tema forte, capace di trasmettere senso e forza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ernani (03-11-2007) Ho letto tutto d'un fiato La Pelle Intera di Angioni, dopo un inizio laborioso. Bello, vero, duro e leggero. Una pallottola vagante, che va a segno.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbican (29-10-2007) La pelle intera di Angioni ha come tema la DIFFICOLTA' DELLA SCELTA, in una situazione tragicamente caotica come quella degli ultimi mesi di guerra nel '45. Ecco anche perché in questo romanzo i buoni non sono solo buoni e i cattivi non sono solo cattivi, ma c'è, questo sì molto forte, il senso dell'orrore inutile e incomprensibile della guerra. E il protaginista è un diciassettenne, come molti degli allora reclutati dall'una e dall'altra parte (e a dire il vero, pare, soprattutto dalla parte nazifascista), cioè uno che non ha abbastanza modo di farsi lui la sua scelta. Per la guerra, le guerre, specie le guerre civili, questo è un tema molto poco trattato dalla narrativa. Angioni l'ha fatto, e anche molto bene, confermandosi ottimo narratore, dopo Assandira, Le fiamme di Toledo, Alba dei giorni bui, Millant'anni... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ireneo (25-10-2007) Ho letto e riletto La pelle intera di Giulio Angioni. E dico la mia. Il romanzo, per altro molto ben scritto, si presenta come nuovo e insolito in tema di guerra civile italiana. E invece è impossibile non indignarsi leggendo questo ennesimo libro sulla cosiddetta resistenza, dove ancora come sempre il male è tutto dall'altra parte e il bene è tutto dalla propria parte. Ma la storia non è andata così, e le storielle che se ne ricavano oggi sono piccole vigliaccherie di cui non vale più la pena parlare. Non metterebbe conto parlare di questo La pelle intera, se il libro non avesse il merito di andare sempre dritto e sicuro al segno: cieoè, alla risaputa menzogna. Il che alla fine risulta un guaio perchè avrei preferito un brutto libro falso, non un libro falso molto ben scritto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
finimore (14-10-2007) Che bel libro, leggero e duro come la giovinezza, anche quella che voleva essere primavera di bellezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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