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De Roma Alessandro - La fine dei giorni | A Torino, nel condominio dell'insegnante Giovanni Ceresa sparisce l'anziano signor Baratti. Nessuno pare interessarsi alla cosa. La portinaia signora Costanza continua normalmente la sua vita quotidiana; Winnie, l'affascinate e misterioso vicino d'appartamento di Giovanni, sostiene addirittura che nel palazzo non è mai esistito un signor Baratti. Tutti stanno perdendo la memoria? La lotta del professor Ceresa contro la malattia sta in un diario. Ma la malattia galoppa: altri anziani spariscono e il rischio è dimenticare l'esistenza del diario stesso. La città è allo stremo. Gli autobus inseguono i pedoni per investirli, i cibi crescono di prezzo ogni giorno, la benzina comincia a scarseggiare. Dilaga la guerriglia urbana. Giovanni Ceresa tenta di indagare nella sua vita per trovare il senso di quello che sta accadendo. Perderà via via la coscienza, ritrovandosi di fronte a un folle complotto e ad un altrettanto folle progetto rivoluzionario.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Franco frau.franco085@tiscali.it (30-01-2009) Un libro fortemente politico, immerso nel presente (e forse nel futuro) del nostro paese, con delle invenzioni sublimi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto robi.cora@tiscali.it (23-01-2009) Dopo il grande capolavoro "Vita e morte di Ludovico Lauter" Alessandro De Roma riconferma la sua grande e indiscussa capacità letteraria. Una trama semplice ma al contempo contorta che lascia molto spazio all'immaginazione. Consiglio a tutti di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo maxza@email.it (09-01-2009) Veramente un bel libro! Ho preferito il suo primo romanzo, ma questo ha il suo fascino e racconta una storia completamente diversa. Mi ha rapito e non riuscivo a staccarmi dalle sue pagine. Il finale non è definito nella sua rivelazione, ma è comunque molto buono. A quando il terzo libro di questo astro emergente? Continua così conterraneo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Umberto Nabòcco (26-09-2008) Letto in successione dopo il bel "Vita e morte di Ludovico Lauter", lo reputo superiore pur essendo meno "spettacolare". L'autore ha un suo vestito, ne cambia i colori con fantasiosa abilità e rara plasticità stilistica, ma il vestito lo riconosci sempre senza che si ripeta, solo si richiama. Cosa rara, pur in libri "dolorosi" come questo, e perciò coraggiosi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianfranco (03-09-2008) Lo stile e la padronanza del linguaggio sono eccezzionali come sempre. Confesso che la prima parte l'ho letta con lentezza, ma poi l'ho letteralmente divorato! Mi è piaciuta tanto anche questa seconda prova di De Roma che mi ha inquietato aprecchio per il tema trattato. Leggetelo leggetelo leggetelo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea andreus70@libero.it (03-08-2008) Questo signore era mio compagno al liceo: lo saluto. Da appassionato di fantascienza e specialmente di utopie/distopie ho trovato questo libro spettacolare. Lo stile di Sandro è sempre stato "speciale", questa è un'ulteriore conferma.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (30-07-2008) Dopo lo splendido Vita e morte di Ludovico Lauter, una conferma positiva per questo bravo autore. Una storia apocalittica incredibile mi è piaciuta tanto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paola (25-07-2008)
De Roma non è un autore da scrittura furbetta e accattivante. E questo è un dato da sottolineare.
E il libro è bello e leggibile malgrado l'argomento: il racconto di un complotto per il controllo sociale non è particolarmente agevole ...
Ed è una Torino camuffata eppure reale: strade, percorsi, piazze, gelaterie e supermercati, cognomi e volti.
( De Roma deve avere amato la città di Torino quando ci lavorava al punto da averne una mappa mentale da far invia ai torinesi doc che viaggiano sempre con la mappa della città in macchina per non perdersi e non ti sanno quasi mai indicare una strada o una piazza ... eppure il nostro autore ha anche consegnato ai lettori una Torino paurosamente stramba ...)
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Adelasia (16-06-2008) Originale, non ripetitivo, un'apocalisse ben scritta, che sia premonitrice dei giorni che verranno? Bravo De Roma non mi hai deluso (come i vari Niffoi, Agus, Abate) e bravi anche quelli del maestrale ormai una garanzia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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