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Luini M. Giovanna - Le parole del buio | Silvia è una scrittrice che vive sola per scelta e non ha mai sofferto per amore. La sua esistenza non conforme ai cliché, libera e piena di soddisfazione, viene travolta all'improvviso da un abbandono: Marcello, l'uomo che è riuscito a farle provare emozioni totali, si allontana senza spiegazione. O forse con decine di spiegazioni plausibili, che si confondono e perdono consistenza di fronte al silenzio e al niente di giorni vuoti. E Silvia cade nel baratro della depressione, nonostante la presenza di un'amica sincera e di un uomo che, incontrato su un aereo, la coinvolge in una relazione di amicizia dalle tinte fortemente erotiche. Il suo amore per Marcello era socialmente sbagliato, un amore che nessuno potrebbe approvare, eppure il dolore è assoluto e profondo. Questa storia è la visione dell'amore dal punto di vista di chi apparentemente usurpa e perde, ma è anche un calarsi nel quotidiano orrore della depressione senza aiuto, depressione che può cogliere anche la donna più forte e realizzata, come uno scherzo brutale della vita contro il quale è impossibile difendersi.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5Fabiana (17-05-2009) Ho letto questo libro in poche ore, senza riuscire a smettere nemmeno per un secondo. La realtà che viene descritta è disarmante e riga dopo riga si avrà l'impressione di essere esattamente lì, con la protagonista. Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco G. (28-03-2009) Fa riflettere il numero di giudizi lasciati per i libri di MG Luini. Che piacciano o meno, vengono letti. Maria Giovanna lascia iimpronte forti e indelebili, genera ammirazione, amore e invidia mortale. La si ama o la si odia, si spende tempo per commentarla anche quando il libro non piace.
"Le parole del buio" è la storia di un tormento che si autoalimenta e forse si fonda su motivi complessi e diversi dall'abbandono da parte dell'amante (dell'amato, direi meglio). E' la storia, uno spaccato di storia di una donna riuscita, realizzata, egocentrica, fragile: Silvia viene abbandonata da Marcello, l'uomo di cui è innamorata, e si avvita in continue richieste di spiegazione mute oppure espresse a persone diverse da Marcello. Silvia non può ammettere di essere stata lasciata, fatica ad accettare la verità. Il libro porta in luce problematiche come la depressione e i suoi (non) motivi, l'amore, il sesso che a volte va insieme al sentimento altre volte no, la condizione della donna sola e indipendente "per scelta" (che forse capisce di avere scelto l'unica strada possibile e non averla desiderata davvero).
Non ci sono solo Silvia e Marcello, c'è anche Bruno. L'uomo in fondo più enigmatico perché comparso all'improvviso e troppo lineare per essere vero, un vedovo il cui lutto sembra risolto ma che probabilmente ha ancora molto da dire prima che la storia finisca sul serio. E c'è Carlotta, l'amica del cuore con una pazienza infinita: ascolta e offre pareri, ma forse non sa bene come inquadrare la figura di Marcello che tanto chiara non appare a nessuno.
Un libro bello, scritto bene, che spero preluda a un'opera più lunga e densa. Più pagine, insomma!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo (27-03-2009) Il narcisismo è insito nella natura di chi scrive e si fa leggere, è una cosa che MariaGiovanna dice spesso con molta sincerità alle presentazioni. La sincerità brutale è la caratteristica che si vede prima di ogni altra se si seguono le sue presentazioni. Libro molto bello: lo stile immediato non manca di profondità, la storia sa mostrare il dolore e renderlo vivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
michele (25-03-2009) Anche a me è capitato di vedere una presentazione, ma il libro non mi ha convinto, non l'ho gradito. Poi ho avuto la sensazione, sarà il lavoro che faccio, che l'autrice coincida con la scrittrice... in effetti ho denotato un gran narcisismo tentato di celare con poco successo. Michele B. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maria Grazia (10-02-2009) Bellissimo e scritto molto bene, lo consiglio perché sa descrivere situazioni molto vicine alle donne, a tutte le donne, con poesia e realismo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio (23-11-2008) Ho scoperto il libro a una presentazione a Pontedera e mi è piaciuto. Brava scrittrice e ottima capacità di stregare il pubblico quando presenta il suo romanzo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonello Bellanca (25-10-2008) Può una donna forte di carattere, affermata professionalmente, cadere nel baratro della depressione per amore? E soprattutto è possibile uscirne fuori grazie all’appoggio di un'amicizia magari avendo l’opportunità di incontrare un altro uomo? Le condizioni di percezione del mondo, agli occhi del depresso, cambiano, tutto appare inutile e vuoto, privo di spessore e significato come l’aiuto profuso di chi tende la mano, anche se si tratta di un uomo incontrato in aereo dai modi estremamente affascinanti. E’ un libro sulla sottilissima dinamica psicologica che ruota in ogni amore sofferto, dedicato a uomini e donne per riflettere su quanto sia facile cadere nel baratro dell’idea irrazionale dell’eterno amore senza aver adeguatamente messo in conto la clausola di salvaguardia del proprio IO e della propria dignità. Consigliato caldamente.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lavinia (15-10-2008) A me piace molto. MGL descrive il dolore e la solitudine in modo profondo. La scrittura mi sembra migliore anche di "Una storia ai delfini", pure molto bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Monica Boffa (15-10-2008) Ho letto questo libro che mi è stato prestato di recente. Ne sono rimasta molto coinvolta, l'ho finito in una serata, una serata in cui mi sono dedicato solo alla lettura, una serata dedicata a me... Non accdeva da tempo. Sento di consigliarlo. Che bello!
Ora sto leggendo Una storia ai delfini.
Monica Boffa Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (15-10-2008) Molto bello, si legge bene ed è profondo. Bella scrittura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo (14-10-2008) Questo libro non mi è piaciuto. Non lo consiglio perché non si capisce quel'è lo sviluppo... il finale... Lascia l'amaro in bocca...
Vincenzo Auremma Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lorenza Caravelli lorenzablu@interfree.it (01-08-2008) Alzi la mano la lettrice che non si è riconosciuta almeno una volta nella spirale opaca di depressione di Silvia quando realizza la fine del suo amore. MariaGiovanna Luini, ancora una volta, lascia il segno. Un romanzo intenso e netto per tutti gli uomini che, onestamente, desiderano provare a capire le segrete profondità dell'animo femminile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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