|
|  |
Grimaldi Matteo - Supermarket24 | "Supermarket24" definisce il tempo e il luogo in cui si sviluppa l'epopea di Luca Sognatore: le tanto attese 24 ore del primo giorno di lavoro come commesso in un qualsiasi supermercato aquilano. Il reparto ortofrutta a cui Luca è assegnato diventa un punto d'osservazione da cui raccontare, ora con pathos ora con perfidia, le vite vere o immaginate di colleghi, clienti e superiori. Vite scandite dal passare di ore sempre uguali, costrette in una quotidianità meccanica e annichilente, di cui sembra accorgersi solo lo sguardo vivace e scanzonato di Luca.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.64 / 5vincenzo (03-03-2011) E' un romanzo dotato di una forte carica narrativa, in cui l'autore si svuota, quasi si eviscera e caratterizza per bene luoghi e personaggi.
Ho apprezzato le riflessioni introspettive che entrano di soppiatto nella trama generale della storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alberto dionisi (02-11-2010) romanzo che coinvolge a 360 gradi, per i suoi personaggi così semplici ma profondi,per le sensazioni che trasmette e nelle quali ci si sente partecipi.si coglie nei pensieri e nelle analisi dei fatti e dei personaggi la bellezza dell'anima dello scrittore.finale simpatico e a sorpresa.da leggere per sentirsi parte di una vita semplice ma intensa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano Carnicelli stefano.carnicelli@libero.it (09-09-2010) E’ un romanzo scritto molto bene; è piacevole, intenso, ironico, vero. C’è ritmo giusto che spinge il lettore a voltare pagina per scoprire, con crescente interesse, cosa accade, in un giorno qualsiasi, all’interno di un supermercato. Luca è un ragazzo moderno che vive una vita sospesa tra ironia, sogni e problemi quotidiani. Ha un lavoro ma non è contento, ne cerca un altro ma ha paura. La prima parte del romanzo si snoda proprio lungo questi percorsi, attraverso un linguaggio preciso e piacevole dove toni e spunti sarcastici arricchiscono sapientemente la lettura. Luca Sognatore abbandona il suo lavoro di cameriere per entrare in un supermercato. Viene assunto, come se il sogno della sua vita fosse stato quello di vendere “sabbietta per far cagare il gatto tra nuove incredibili profumazioni o pannolini per incontinenti”. Arriva un nuovo mondo sconosciuto: il reparto frutta del Supermercato SpesaPiù di Piazza Dante. Si entra nella parte centrale del romanzo dove, nell’arco di una giornata lavorativa, si svolgono esistenze diverse che rappresentano un po’ la vita di tutti i giorni con tutte le sue miserie umane più o meno grandi. Sono diversi passaggi, a volte tristi, che palesano, sempre con fare ironico ma reale, esistenze che forse nemmeno i protagonisti avrebbero scelto. Sono esistenze abbandonate e fallimenti di vita che trovano, all’interno del supermercato, il palcoscenico da cui rappresentare la miseria umana che le caratterizzano. Non c’è tristezza nella lettura del romanzo; con grande maestria ogni rappresentazione viene posta con il sorriso quasi a voler alleviare il grave peso di una misera vita. Finalmente si chiude la campale giornata di lavoro. Scende il sipario sulle scene apparse qua e la, con fare magistrale, all’interno del supermercato. Ci si avvia verso un finale mozzafiato dove accade di tutto e di più. Fortunatamente il sogno fatto da Luca lo salva da ogni conseguenza. Come dire il sogno cura la realtà; si continua a dormire per sviare le tristezze della vita. Complimenti a Matteo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi (01-09-2010) Per tutta la lettura del libro, in tutte le sue pagine, ho avuto come la sensazione di trovarmi in un viaggio di quelli che magari non compi in 24 ore, ma che attraversa varie fasi della propria vita. Un viaggio fatto soprattutto di incontri casuali, riflessioni sulle vite altrui che molte volte senza volerlo si trasformano in riflessioni sulla propria vita. Luca, o forse Matteo (questo dal libro non si evince), c'ha voluto accompagnare durante la lettura in un luogo quotidiano, fatto di massaie silenziose, gente con una voglia innata e primordiale di rompere i "cabasisi", persone frustrate della loro vita quotidiana in cerca di esseri dotati di orecchie che le possano comprendere, lavoratori e lavoratrici instancabili, appassionati da un lavoro che lo strano 21° secolo ha voluto affidare loro senza tener conto delle loro passioni, delle loro potenzialità, dei loro sacrifici e, perché no, dei loro studi. Luca dedica a ognuna delle persone incontrate pensieri acidi e cinici, non così diversi da quelli che un infermiere, un operaio, un minatore, un telefonista di call center può avere dopo un turno massacrante davanti a delle persone che magari hanno avuto la sfortuna di incontrare solo per una informazione. Però Luca è anche un ragazzo in grado di sciogliersi davanti alla vista di un bambino rincorso dalla mamma per delle stupide bravate, o davanti alla vista di chi si fa il culo a 4 dalla mattina alla sera per tirare a campare la propria famiglia. Fanno allora tenerezza le vite di alcune persone totalmente dipendenti dallo sguardo e dal sorriso magari mai ottenuto della persona amata.
Penso che chiunque legga questo libro riuscirà a trovare delle affinità sorprendenti tra i personaggi e le storie raccontate con alcuni aneddoti della propria vita che magari ci divertiamo a raccontare, a condividere con gli amici davanti a un bel bicchiere di vino o davanti ad una "lurida stigliola" per quanto mi riguarda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto R. (01-09-2010) Si tratta di un libro giovanile, brillante e incalzante. Alla fine del capitolo si è curiosi di conoscere il contenuto del successivo; personalmente sono rimasto sorpreso da come l'autore affronta tematiche piccanti senza freni nè tabu. Chi lo conosce rimarrà sorpreso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Livia (22-04-2010) In Supermarket24 ci sono echi di uno dei miei noiristi preferiti: James Ellroy. Ottima la pagina con le allitterazioni che mi ha messo in testa uno strano eco... tic... tic... tic....
E proprio come L'angelo del silenzio creato dal grande James, il protagonista di questo romanzo non ha pietà per il campionario umano che gli passa davanti, proprio come i prodotti negli scaffali di un supermercato: prende, dà un'occhiata all'etichetta, il più delle volte rimane schifato dal "prodotto"; non sempre si può dargli torto.
Il suo pregio è quello di essere consapevole che non basta schiaffare un cartello con scritto "OCCASIONE" su una verdura marcia per farla tornare fresca, come non basta appiccicarsi in faccia un sorriso per essere felici. O buoni, o sereni, o simpatici.
Ottimi personaggi Lory (la più Ellroyana di tutti), Alfredo e... un bimbetto con gli occhi azzurri che arriva verso la fine; notevoli, toccanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco Rombolà (10-04-2010) Supermarket24 è un tentativo ambizioso e riuscito di racchiudere in un luogo e in un tempo definiti una quantità di situazioni e sensazioni indefinite.
Luca è nè più nè meno ciò che noi pensiamo: un personaggio troppo cinico, meschino, irriverente. Troppo simile a chi legge, dunque.
Grimaldi riesce concretamente ad abbattere il muro dell'ipocrisia, del falso senso del pudore, offrendoci uno spaccato di vita che più reale non si può, lontanissimo dai luoghi comuni dietro i quali la moderna società si rannicchia.
Strappando risate sincere, alternando momenti di pura ilarità a taglienti critiche sociali, Luca e Matteo, insieme, ci raccontano come stanno realmente alcune cose e come dovrebbero essere altre.
Oltre a farmi saltare due fermate di metropolitana ed arrivare tardi al lavoro, cosa di cui nessun libro era stato capace prima d'ora, ho avuto la sensazione di respirare aria fresca ad ogni pagina.
Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo (11-03-2010) Senza dubbio un bel libro. Devo ammettere che molti dei pensieri dell'irriverente Luca Sognatore sono il clone dei miei... L'Autore gioca con le fantasie dei suoi personaggi, li fa interagire l'uno con l'altro e mette insieme un geniale gioco di scatole cinesi. Tutto è il contrario di ciò che sembra, in Supermarket24..e il gioco si sposta sullo spazio/tempo. Con il dovuto rispetto e distacco, anche e soprattutto sul genere, giunge l'eco di Fritz Leiber ("L'Esperimento di Daniel Kesserich (...)", con i suoi continui flashback..)- ma Matteo Grimaldi rimane nelle tre dimensioni che conosciamo...fino al finale, che destabilizza ciò che si è assimilato prima di esso. Tutto in un comune supermercato...oppure no? Speriamo che, con Supermarket24, possa partire un nuovo trend e una nuova generazione di scrittori... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco (10-03-2010) Da un pochino è uscito in libreria questo libro che, secondo me, andrebbe letto a prescindere, se non altro per lo stile con cui è scritto; uno stile incentrato sulla ricercatezza oculata dei termini adatti a descrivere in modo fresco leggero e decisamente divertente le vicissitudini di Luca Sognatore al suo primo giorno di lavoro in un supermercato. Matteo ci racconta del rapporto, a volte cinico, spesso sentimentale, con i suoi colleghi di cui ne immagina e interpreta la loro vita al di fuori del luogo di lavoro basandosi sui loro stati psichici umorali; oltre alle sue goliardiche considerazioni sui clienti, non sempre gentili e per i quali non sempre vige la regola "Il cliente ha sempre ragione". Luca, un ragazzo che si erge al di sopra di tutto, considerando quello che agli altri sembra essere importantissimo solo delle convenzioni dettate dalla quotidianità monotona e dalle quali, vista la sua prorompente fantasia, si distacca rendendo così, a suo modo, la vita un sogno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco78 (10-03-2010) Romanzo con una dose incalcolabile di ironia e sarcasmo. Ovviamente, quello che colpisce è il continuo esercizio stilistico dell'autore che vuole farsi conoscere e apprezzare. Ci riesce in pieno: ti prende e a volte ti confonde, obbligandoti a rileggere gli ultimi virgolettati per comprendere il dialogo e staccarlo dai pensieri del protagonista. Pensieri terribilmente maliziosi, osceni a volte, ma autentici. Non sempre un libro deve essere travolgente, da farti adulare ogni singola pagina...la vita reale non è così. Grimaldi se ne accorge e punge - tramite il protagonista - fin nelle più tranquille esistenze messe a nudo capitolo dopo capitolo. Fino alla conclusione che imita alcuni modelli cinematografici cari a M. Night Shyamalan. Dopo aver letto un buon numero di classici, nonché best-sellers della narrativa degli ultimi anni, posso dire onestamente di aver respirato una boccata di aria nuova. Differente, senza dubbio, cinica, a volte un tantino noiosa (come ha già segnalato qualcuno, a mio avviso strisciando sul filo del rasoio del commento illecito in questa sede...), ma ogni pezzo del puzzle sembra ben collegato agli altri. Da leggere e gustare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessio Andreini (23-02-2010) Premessa numero 1: l'unico libro che, prima di questo, mi era capitato di lasciare a poco più di metà è stato "I Vicere" di De Roberto (un libro, però, davanti al quale mi inchino comunque, in quanto capolavoro della nostra letteratura). Premessa numero 2: non me ne vogliano, per quanto sto per scrivere, i parenti e amici dell'autore che si affaccendano a decantare le lodi di "Supermarket 24". Premesse esaurite, andiamo. Questo romanzo, con buona pace di prefatore e critici (?) è né più e né meno che un'opera immatura e irritante. Anzi, peggio, l'opera immatura e irritante di un ragazzo che si autodefinisce scrittore per il semplice motivo di aver pubblicato 2 libri. Inutile insinuare che sono, o dovrebbero essere, altre, le caratteristiche di uno scrittore. Il tono del romanzo è cinico, irridente, il che va molto di moda, però lo è in modo sbagliato. A quanto pare, tutto il mondo che passa sotto l'occhio e la lingua (gretto il primo, scurrile la seconda) di Luca Sognatore è formato unicamente da un'accozzaglia di persone che definire imbecilli sarebbe poco. Forse Grimaldi avrebbe dovuto, in fase di stesura, tenere a mente il sacro detto "Se ti sembra che il mondo attorno a te sia in errore, faresti bene a domandarti se sei nel giusto". Una maggiore cautela non avrebbe guastato. Sospensionedel giudizio, ecco la formula. Velo pietoso, poi, sui personaggi femminili, stereotipi disegnati da un maschilista, non degni di menzione. Quanto alle riflessioni, contorte e prolisse tanto da invogliarti a girare le pagine in fretta, se ne sarebbe potuto fare a meno, visti i contenuti; solo che ci si sarebbe dovuti accontentare di una sottiletta di 90 pagine. Ci sarebbe altro da dire, ma i caratteri sono tiranni. In sintesi: Grimaldi faccia atto di pubblica umiltà, l'Uomo non è ancora pronto ad assimilare il superfruttarolo fustigatore; e poi, magari, provi a impegnarsi per scrivere qualcosa che non sia nient'altro che un'accusa continua (e da qual pulpito) contro tutto e tutti. Semplicemente, non dispone degli strumenti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo (28-01-2010) Davvero un romanzo travolgente. Non avrei mai creduto che in un supermercato potesse accadere tanto. E' una storia fatta di storie di vita che racconta con un misto di ironia e cinismo la speranza che qualcosa cambi. E poi le clienti sono dei personaggi incredibili. Una lunga lista di esemplari estremi, irritanti, divertenti, sofisticati, maniaci, allo stesso tempo assurdi e così vicini alla quotidianità; che Luca Sognatore deve servire con il massimo garbo, perché: “Io sono cliente da tanto tempo!”. Ore interminabili, prima della notte; e l’amore, che dà il via al colpo di scena finale. E' un esperimento che dilata lo spazio-tempo trascinando in un mondo divertente e pericoloso, in cui, se vuoi sopravvivere, devi stare attento a non perderti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lavinia (27-01-2010) Ho seguito Luca nei suoi voli attraverso le vite di colleghi e clienti, ho riso forte e in pubblico leggendo alcuni capitoli memorabili, mi sono commossa in passaggi toccanti e di vera poesia. Vorrei avere lo sguardo di Luca per interpretare la realtà che mi circonda e una penna così felice per raccontarla come questo autore davvero valido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (27-01-2010) Supermarket24 è pura originalità.
Stile innovativo in un romanzo cinico,irriverente,comico ed estremamente reale.
24 ore di lavoro che si leggono tutte d'un fiato fino ad arrivare all'incredibile finale, inaspettato e sconvolgente.
Luca Sognatore,il protagonosta,è in ognuno di noi. Spregiudicato e pungente osservatore della realtà. E' indifferente ma sensibile.
Supermarket24 è uno di quei romanzi che in Italia mancavano, porta con se un'aria nuova, letteretura giovane e spontanea.
Matteo Grimaldi potrebbe essere l'autore che in tanti aspettavano. E' autentico, ironico, profondo e soprattutto sa scrivere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Grimaldi Matteo |
|
|