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Cascio Alessandro - Touch and splat |
Media Voto: 4.75 / 5George (19-11-2009) Un gruppo di ragazzi si ritrovano ingabbiati nella loro vita di merda, a servire ai tavoli, a lavorare ai supermarket e l'autore ci fa notare la rabbia che questi ragazzi hanno in corpo ma che non possono sfogare. Uno di loro fa anche mental fitness (cose del tipo respira, guarda la rosa, medita) ma poi, arriva un biglietto che li invita tutti a un gioco di ruolo chiamato Touch and Splat, in cui impresonificano personaggi western in un set western abbandonato. Viaggiano per la route 66 arrivano a destinazione e poi succede un casino, un'apocalisse di adrenalina, divertimento ma senza perdere il ritmo della letteratura, si legge bene e te lo immagini come fosse un film. Unica pecca che è di 120 pagine e io sono abituato a libri di 600 pagine, ma ci sta tutto. Respirate, quella rabbia non vi porterà nulla di buono se non ve ne libererete in fretta! Quanto è vero. Ti viene da spaccare tutto quando finisci, grande libro. Voto: 4 / 5 |
Laura Corsini (28-06-2009) L'ho letto due volte perchè alcuni passaggi ti fanno davvero arrabbiare, come dice Ernesto Gastaldi in prefazione. Non è un romanzo normale, è un pulp che non ha precedenti in Italia è fatto per gente che ha voglia di adrenalina, dopo averlo finito ti senti davvero di voler uccidere qualcuno per gioco. Un autore spettacolare. Voto: 5 / 5 |
miriam ravasio (27-06-2009) Quando a Parigi furono abbattuti i padiglioni Les Halles, nel cuore della città si creò una voragine cruda e irreale, un’immagine spietata, un vuoto da vedere, che Marco Ferreri tradusse in metafora: Non toccare la donna bianca (1974), un atipico e spassoso western in cui alla fine muoiono quasi tutti. Touch and Splat di Alessandro Cascio sembra quasi un omaggio a quel film, scritto 35 anni dopo, sulle battute dello stesso ritmo ma mixato HI; il vuoto ora si tocca, è un effetto speciale, materia che occupa il tempo e decide le azioni del nostro trastullo: PIRIPERO, dice la bambolina stupita, PIRIPERO, sospira per l’ultima volta l’ammazzato.
Touch and Splat è un gioco, un “vuoto” in scatola con pedine che si muovono sui cartonati pop-up del Golden Paradise: uno studio cinematografico ormai in disuso. Una cisterna di legno segna il confine fra i Rojo e lo sceriffo John Baxster, le stalle poste agli angoli, chiudono lo spazio. La simulazione, libera la rabbia statica in dinamica, BUM tutti sparano; BUM BUM tutti sono bersagli; BUM BUM BUM e chi vince fa SBAM, come una porta che si chiude per sempre.
La scrittura di Cascio è una giocoleria di parole e immagini, parodia di una satira che fa ridere per davvero“Fatti beccare quattro volte e sei fuori. Ti tocca la bandana bianca” non diventi ricco e i pallini ti hanno fatto giallo come Homer Simpson.(...)Le immagini rendono credibile il gioco e il libro si legge ad alta velocità, si consuma come un prodotto dei nostri tempi, una lattina Campbells’, una puntata di Happy Days o di mi chiamo Mork e vengo da Ork. Un prodotto da comunione consumistica, più se ne parla più piace: ma i lettori devono stare attenti, rilassati, come ammonisce e raccomanda Alessandro Cascio all’inizio e alla fine del libro “quella rabbia non porterà nulla di buono”. Jane non è più Barbarella ma una Cinderella (man-girl) senza una ragione per lottare.
Non toccare la bambolina bianca. PIRIPERO, PIRIPERO.
Voto: 5 / 5 |
Sacha Naspini (26-03-2009) Solo un avvertimento:
“Rilassatevi: quella rabbia non vi porterà nulla di buono.”
È così che Touch and Splat di Alessandro Cascio vi attacca. Di petto, come uno spintone che ti rimette a sedere sulla poltrona, dove pensavi di andare? Quel che succede da lì in poi, non è che te lo scordi così in fretta.
Touch and Splat è un western moderno? È una beffa al genere? È un’evoluzione? È un tributo a certo cinema? È… Difficile dirlo. Forse tutto questo, forse no. Forse è altro ancora.
Quel che è vero, è che Alessandro Cascio mangia cinema e lo rigetta sulla pagina formulando una storia che ti fa sbalzare di qua e di là come su una strada a sterro affrontata col pedale a palla. Salti temporali e pagine come fucilate che ti fanno fare capriole da ottovolante, arrivi alla fine del giro e ti ritrovi di fronte di nuovo a quel cartello di avvertimento: “Rilassatevi: quella rabbia non vi porterà nulla di buono”. Il fatto è che se prima ce l’avevi sepolta, adesso la rabbia ti abbaia dentro come un animale.
Touch and Splat è il nuovo lavoro di Alessandro Cascio. Quello che dovete fare è solo aprire questo volume, e ci lasciate le penne. Vi porta via, dalla prima pagina. Ve lo sparate in un paio d’ore e quando tornerete, per qualche minuto, non sarete più quelli di prima. Quello che vorrete, sarà ricevere una busta. Un invito che vi avverte che domenica, al vecchio West Golden Paradise, ci sarà un Touch and Splat. Unico suggerimento:
“Non ammazzate nessuno, fino a quel giorno”.
Voto: 5 / 5 |
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