|
|  |
Scalea Daniele - La sfida totale. Equilibri e strategie nel grande gioco delle potenze... | La fine della Guerra Fredda provocò un'ondata d'ottimismo tale da indurre qualcuno a proclamare la "fine della storia". Gli eventi successivi dall'esplosione della Jugoslavia al conflitto russo-georgiano, dall'11 settembre alla "guerra al terrorismo", dalle nuove tensioni tra Russia e USA alla crisi finanziaria - ci hanno riportati ad una realtà senz'altro meno paradisiaca. La storia è ancora in corso, ed oggi come nel passato, è storia anche di conflitti ed inimicizie. Nel panorama globalizzato del XXI secolo è in atto La sfida totale tra le grandi potenze. Sfida perché quello della geopolitica è un gioco a somma zero: se qualcuno sale nella gerarchia delle potenze, qualcun altro deve scendere. Totale perché oggi gli Stati non si fronteggiano più solo con le armi della diplomazia e della guerra, ma ricorrono anche all'economia, alla finanza, alla cultura, all'ideologia, ed il loro scontro non rimane più confinato entro determinate regioni, ma si sviluppa su scala globale.
Media Voto: 5 / 5Claudio (15-03-2011) Quello di Scalea è un libro davvero eccezionale. In sole 186 pagine riesce a darci uno spaccato della situazione geopolitica attuale, inserendo anche degli accenni storici.
Lo consiglio vivamente perchè aiuta a comprendere le dinamiche tra le varie potenze sullo scacchiere mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario Passera (07-06-2010) Una panoramica del quadro geopolitico attuale, preciso e con molti dati e notizie ma che si legge in fretta e con facilità. Sicuramente indicato per chi vuole avvicinarsi da principiante alla materia, per chi è curioso di capire la politica internazionale, ma anche per gli addetti ai lavori in cerca di un'interpretazione generale ed accurata Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (07-06-2010) Questa è l’opera prima di un giovane e brillante collaboratore di “Eurasia”, Daniele Scalea, che esce per i tipi della Fuoco Edizioni, casa editrice che si conferma sicuramente tra le migliori in Italia per quanto riguarda la pubblicazione di saggi di geopolitica. Riguardo all’Autore, per chi è abituato a leggere i suoi articoli su Eurasia, questo saggio sarà un’ulteriore conferma del suo valore. Si sentiva il bisogno, data la velocità alla quale sta cambiando il mondo che siamo stati abituati a conoscere, di qualcosa che facesse il punto della situazione, che cercasse di dare una spiegazione a fenomeni geopolitici non sempre di facile lettura. Una situazione fluida, in continua evoluzione, che ha visto, tra l’altro, i recenti riposizionamenti geostrategici ad esempio di Giappone e Turchia (molto prudente il primo, più netto e deciso il secondo).
Il libro è ben scritto e scorrevole, particolarmente consigliato anche ai neofiti della materia grazie al suo linguaggio semplice e che non si perde in troppi giri di parole, sicuramente un acquisto consigliato per avere il punto della situazione geopolitica mondiale e delle principali questioni internazionali all'ordine del giorno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirco Coppola (05-06-2010) Il libro è un vero e proprio trattato di geopolitica contemporanea. L'autore, già redattore della rivista "Eurasia" fornisce una chiave di lettura della situazione politica internazionale, capitolo per capitolo, illustrando a corroborazione delle sue tesi le maggiori teorie geopolitiche edificate da intellettuali e accademici del secolo scorso. Nel primo capitolo sono infatti citati i principali protagonisti della cosiddetta "geopolitica classica"; da Mackinder a Spykman, passando per gente come K. Hausofer e O. Spengler, nomi non certo da poco con cui Scalea si confronta con la disinvoltura stilistica e la competenza che contraddistingue i suoi articoli e scritti. Mentre a partire dal capitolo secondo sino al quarto si affronta il ritorno in auge dell' analisi geopolitica - messa da parte in quanto considerata una 'scienza nazista' nel secondo dopo-guerra, ma sempre praticata dagli stati che aspirano a condurre una politica di "Potenza" - posteriore alla fine della Guerra Fredda e la sua applicazione sulla ribalta internazionale. In particolare si osservano più da vicino le teorie moderne, che hanno in seguito dato vita a due scuole diverse e palesemente antitetiche: la scuola russa - Zjuganov, Dugin etc. e la scuola atlantica - Brzezinski, Huntington.
I restanti capitoli del libro possono essere ritenuti grosso modo un osservatorio nei confronti di quelle aree territoriali maggiormente rilevanti dal punto di vista di quella che probabilmente sarà da ora agli anni a venire la riedizione contemporanea del Grande Gioco (Great Game) di kiplinghiana memoria e che meriterebbero un maggiore approfondimento.
L'epilogo apre invece degli spiragli su quello che potrebbe essere il quadro futuro delle forze realmente in gioco e ipotizza, basandosi sull'approfondita analisi dell'andamento economico e geopolitico della superpotenza statunitense, la quasi imminente conclusione del cosiddetto mondo unipolare e la nascita di un mondo in cui le risoluzioni internazionali sono risolte tra le diverse potenze del globo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |