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Guidi Simone - Cento di questi giorni | Marco Caniparoli è un giovane alla soglia dei trent'anni, ha un buon lavoro che gli permette di condurre un tenore di vita decisamente agiato. La sua unica preoccupazione è quella di riuscire a ricordarsi cosa ha combinato la notte precedente al suo risveglio. Ma in un caldo giorno d'agosto viene invitato a partecipare ad un matrimonio anglo-italiano di una vecchia amica. Sarà l'occasione per ritrovarsi coinvolto in situazioni grottesche e divertenti allo stesso tempo che gli fanno vivere l'esperienza del matrimonio lontanissima dal classico protocollo. Insieme a Marco, ad una cerimonia di cui fondamentalmente non importa a nessuno, partecipano altri personaggi minori, un rasta nichilista, uno spacciatore soprappeso con gentile consorte psicolabile, una coppia di perfetti innamorati e i due sposi completamente irresponsabili. La giornata volgerà al termine portando con sé radicali cambiamenti nella vita di ognuno dei protagonisti svelando insospettabili drammi personali. Un romanzo in cui il vero protagonista è l'ironia sapientemente combinata ad un pizzico di cattiveria, con cui l'autore narra la genesi e l'evoluzione delle relazioni sentimentali nel terzo millennio.
6 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5maurizio (19-05-2012) I personaggi molto particolari rappresentano la vera forza di questo romanzo che si dipana in equilibrio tra assurdità e amara constatazione degli eventi.Credo che chiunque legga questo libro si possa identificare con almeno uno dei personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (13-05-2012) L'opera prima di Guidi ha un ritmo incalzante,con protagonisti davvero indovinati e nei quali è possibile riconoscere anche i propri amici o conoscenti.Sì perchè sta proprio qui la forza dell'autore,cioè nel costruire personaggi e situazioni(raccontati in puro stile Altman)che possono venire dalla vita vissuta di ognuno.La lettura è scorrevole facendo sia ridere che riflettere.Infatti l'ironia di Guidi è pungente e non risparmia nessuno,il leggero pessimismo di fondo me lo ha fatto amare subito,e l'ho letto tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tiziano stizzito1969@gmail.com (25-04-2012) Raramente mi sono ritrovato così piacevolmente sorpreso dalla lettura di un "libretto"..D'abitudine ho sempre macinato tomi di discrete dimensioni..ma stavolta (al contrario di altre) non mi sono pentito di una lettura più leggera..Lo scrittore, Simone Guidi, sebbene alla sua prima esperienza, azzecca , con arguzia ed ironia, ciò che sono state le relazioni negli anni alle soglie del terzo millennio..difficili,labili e talvolta con risvolti sorprendenti..Se siete come me,sulla soglia o a cavallo dei quaranta, vi riconoscerete sicuramente in uno dei personaggi e questo vi permetterà di ritrovare una cosa bambinesca di cui sempre più spesso sentiamo la mancanza...il viaggiare con la fantasia..Lo consiglio perchè scorre senza intoppi e sebbene ironico, lascia , come molti altri libri che danno di che riflettere,con un po' d'amaro in bocca..i mie complimenti al "giovane scrittore che ,senza tanti fronzoli, azzecca un libro che non ha niente da invidiare a quelli di scrittori più famosi..BRAVO Sig. Guidi.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara Melca saramelca@gmail.com (25-04-2012) Il libro è un'ottima opera prima, e ha in sé un'ironia ed una leggerezza tipica di quelli che guardano il mondo "dall'alto", senza porsi troppo il problema delle conseguenze. E' una boccata d'aria fresca, i protagonisti e le situazioni sono rutilanti, le battute sono divertenti e mai banali, e in più ha il pregio di farti riflettere, perché in fondo, forse, mai niente è come sembra, ma soprattutto, "non bisognerebbe mai lasciare che le cose che non si ha il coraggio di fare decidano la nostra vita". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara verona (24-04-2012) Commedia amara dai risvolti cinici.
Una lettura dinamica e "senza sosta", dove personaggi assurdi, fanno vedere che la vita non è poi tanto strana!
un matrimonio a cui tutti vorrebbero partecipare almeno una volta nella vita!(per lo meno io si!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monica Campolo (22-04-2012) Questo libro dell'esordiente Simone Guidi è stata proprio una piacevole sorpresa. Umoristico, ma con un retrogusto amaro, rappresenta uno spaccato sul mondo dei giovani negli anni 80, presentato egregiamente attraverso i tratteggi dei vari personaggi, molto realistici. Di scorrevole lettura, non è comunque un romanzo leggero, anzi, fa meditare.
Bravo Simone! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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