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Jones Ernest - Amleto e Edipo. Seguito da «Amleto e Freud» di Jean Starob... |
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Titolo | Amleto e Edipo. Seguito da «Amleto e Freud» di Jean Starobinski |
| Autore | Jones Ernest | Prezzo Sconto 10%
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€ 17,10
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 1,90)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 166 p., brossura | | Curatore | Caruso P. | | Traduttore | Caruso De Vidovich M. |
| Editore | ES
(collana Biblioteca dell'eros) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il tema dell'assassinio del padre è centrale nell'Amleto, che Jones sviscera qui con tutti gli strumenti ermeneutici di cui dispone. Il gran pregio di questa analisi, e il motivo principale del suo persistente interesse, sta nei suoi procedimenti associativi: Amleto conduce a Shakespeare, che conduce a Freud, che conduce a Edipo, che conduce ad Amleto. Jones precisa la struttura edipica di Amleto, con le sue specifiche peculiarità: come potrebbe il principe di Danimarca vendicare il padre, quando l'assassino (lo zio), che ha sposato la vedova della vittima (la madre), non ha fatto altro che realizzare in sua vece i suoi desideri più segreti? Il conflitto, situato alla radice stessa della sua psiche, lo blocca e lo distrugge. Muovendo da Jones, Starobinski può procedere oltre, e guidarci, nel magistrale saggio qui riportato, da Amleto e Shakespeare a Freud, fornendoci nuovi lumi sull'elaborazione del complesso di Edipo.
eudosso slot314@yahoo.it (22-06-2009) Nessuno è mai riuscito a comprendere la ragione per cui Amleto indugi a compiere il proprio destino di vendetta nei confronti dello zio, reo, secondo il Principe di Danimarca, di avere ucciso il di lui padre e di avere approfittato dei favori della di lui madre. Come tutti sanno, Amleto viene a sapere dell’orrendo delitto dello zio, dal fantasma del padre. Dopo fiumi d’inchiostro, ora si giunge finalmente ad una svolta in grado di spiegare l’arcano: psicanalizzare Amleto.
Jones arriva dunque sul palco con il lettino, il taccuino e la penna e psicanalizza il Principe di Danimarca come fosse un paziente in carne ed ossa e non un personaggio della fantasia di Shakespeare: il risultato non lascia adito a dubbi: Amleto è un nevrotico che non ha superato la fase edipica (amore per la madre, odio per il padre, quale rivale rispetto alla madre).
La tesi è sconcertante, quanto affascinante. Devo confessare, da profano della psicoanalisi quale sono che ho sempre ritenuto che chi vede uno spettro che gli chiede di ammazzare un proprio parente, possa avere un qualche tentennamento prima di compiere l’atroce misfatto. Nel mondo reale, pensavo, nessuno che compia omicidi avendo come mandante uno spettro, sarebbe considerato sano di mente. Ma questa è la bellezza del teatro ed anche lo psicoanalista, evidentemente, deve fare i conti con il mondo fantastico della creazione letteraria: Amleto non è pazzo perché dà retta a uno spettro e commette un omicidio, ma è semplicemente nevrotico perché tentenna rispetto alle richieste dello spettro, a causa di una sindrome edipica. Nel caso abbiate commesso omicidio, vi consiglio di confessare di avere agito su ordine di uno spettro: la pazzia vi garantirà il ricovero in un ospedale psichiatrico e la non punibilità, molto meglio della tesi del conflitto edipico. Libro affascinante.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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