IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Santoro Marco
Nuovi titoli pubblicati da Ombre Corte

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Sociologia e antropologia  Sociologia 

Santoro Marco - La voce del padrino. Mafia, cultura, politica

La voce del padrino. Mafia, cultura, politica TitoloLa voce del padrino. Mafia, cultura, politica
AutoreSantoro Marco
Prezzo
Sconto 15%
€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
Prezzi in altre valute
Dati2007, 223 p., brossura
EditoreOmbre Corte  (collana Culture)

Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 16 punti Nectar . Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
I saggi che compongono questo libro presentano altrettante tappe di un'interpretazione "culturale" dell'universo mafioso, del quale mettono in luce, al contempo, anche le specifiche dimensioni politiche. L'idea di fondo dell'autore è che il fenomeno possa essere compreso nella sua complessità solo portando alla luce i codici che strutturano sia il discorso "sulla" mafia sia il discorso "della" mafia, qui rappresentato dalla voce stessa di alcuni mafiosi eccellenti. Perché è solo nella continua e irrisolta tensione fra questi due discorsi che la "mafia", fenomeno di ibridazione culturale ancor prima che sociale, può prendere forma e identità. Usando gli strumenti analitici che hanno accompagnato l'emergere e l'affermarsi degli "studi culturali", e attingendo selettivamente al repertorio classico delle scienze sociali e politiche, il libro cerca così di contribuire alla costruzione di una "sociologia politico-culturale della mafia", insieme critica e riflessiva, che nulla concede alla ragione dello stato per nulla concedere a quella mafia che a esso a volte si oppone e a volte si sovrappone. Diversamente dagli studi, in cui le dimensioni economiche e criminali restano in primo piano, la "mafia" è qui dunque considerata come "sistema culturale" e, insieme, "forma del politico".

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
Codici d'onore, norme e valori, linguaggi, simboli e riti della violenza: siamo abituati a considerare la mafia come un'attività criminale molto caratterizzata in termini culturali. Ma che ruolo giocano questi elementi? Sono costitutivi del fenomeno mafioso, che si presenterebbe così con il carattere di una subcultura? Oppure si tratta di frammenti ideologici, rivestimenti di superficie che nascondono basi strutturali di natura politico-economica? La tesi culturalista, avanzata da alcuni antropologi e sociologi classici, è stata largamente criticata nelle più recenti stagioni di studi. È stata vista come una tesi troppo determinista: dati certi modelli culturali, i comportamenti mafiosi ne sarebbero la quasi naturale conseguenza. Senza contare che insistere sui significati culturali e sul radicamento antropologico della cultura mafiosa può sembrare un modo di giustificarla e persino legittimarla, celandone la reale natura di violenta organizzazione criminale. Si sono al contrario imposti modelli interpretativi basati sulla teoria della scelta razionale, tra i quali il più noto è probabilmente quello di Diego Gambetta: la mafia come industria della protezione, dunque come fenomeno interamente spiegabile in termini economici. In questa chiave, l'intero "folklore" mafioso assumerebbe il senso di una sorta di marchio di fabbrica, di "pubblicità" volta a costruire la reputazione del "prodotto".
Tuttavia, gli aspetti più deboli delle vecchie tesi antropologiche erano legati a un concetto di cultura essenzialista e deterministico che è oggi largamente superato. Cosa succede se applichiamo alla mafia analisi culturali più aggiornate e raffinate, sulla scia dell'antropologia interpretativa di Geertz o della teoria delle pratiche di Bourdieu? È il tentativo che con questo libro compie Marco Santoro, studioso poliedrico che innesta in modo assai originale gli strumenti dei cultural studies e delle sociologie di impronta fenomenologica su un solida base di filosofia politica. L'intento del libro è in primo luogo epistemologico. L'autore svolge una serrata critica alle tesi economiciste, dialogando soprattutto, e costantemente, con Gambetta. La teoria della scelta razionale propone un modello esplicativo centrato su un soggetto agente astratto e universale. Presuppone dunque ciò che dovrebbe essere studiato empiricamente: la natura degli interessi perseguiti e la razionalità delle strategie impiegate per raggiungerli. Al contrario, l'analisi interpretativa cerca di comprendere gli attori sociali come soggetti politici costituiti all'interno di specifici contesti storico-culturali. Per capire la mafia non basta allora un modello di razionalità economica: si tratta invece di ricostruire il "mondo sociale mafioso", così come viene prodotto nelle pratiche e nei discorsi dei suoi partecipanti. Un mondo che consiste di valori ("l'omertà, l'onore, il rispetto, l'amicizia o la disponibilità all'uso della forza fisica") così come di "formule organizzative, miti, rituali, cerimonie, meta-narrazioni, (…) forme di classificazione simbolica" che sono in qualche modo peculiari e implicano la "differenza" del fenomeno mafioso.
È qui che si apre lo spazio di un'analisi culturale che, studiando le descrizioni della vita interna della mafia, cerca di coglierne l'universo di senso. Naturalmente si pone un problema di fonti, visto che per ottenere questa descrizione dall'interno non si può ricorrere – come vorrebbe il metodo interpretativo – alla ricerca sul campo. Occorre lavorare in modo indiretto, utilizzando le testimonianze dei pentiti, le autobiografie, i materiali delle indagini giudiziarie. Un capitolo del libro è ad esempio dedicato ai "pizzini", i famosi biglietti scoperti nella casa di Bernardo Provenzano dopo la sua cattura, analizzati come specchio della cultura mafiosa: non tanto per i loro contenuti quanto per la loro struttura formulaica, ritualizzata, tipica di un codice comunicativo "ristretto". Altre sezioni trattano di generi culturali come le cosiddette canzoni della mafia, nonché le autobiografie di mafiosi e pentiti (con una particolare attenzione dedicata alle confessioni di Tommaso Buscetta pubblicate da Arlacchi). Il senso di queste analisi è la ricostruzione delle varie facce di un discorso della e sulla mafia, considerato come costitutivo del fenomeno stesso.
Tuttavia, queste aperture di ricerca empirica sono presentate solo come sondaggi, esplorazioni di possibilità nel vasto campo di una cultura in senso lato mafiosa. L'intento del libro resta quello di costruire una cornice teorica di apertura per studi che potrebbero essere assai più sistematici. Temi come i pizzini, le canzoni o i riti di iniziazione non devono d'altra parte far pensare a una folklorizzazione del fenomeno. Il nucleo della proposta di Santoro è ben diverso. La fenomenologia culturale acquista senso solo sulla base del riconoscimento del carattere profondamente politico della mafia, anche se in un'accezione di politica che non si identifica con la struttura formale delle relazioni che fanno capo allo stato. L'autore sintetizza anzi il suo lavoro come tentativo di dar conto della mafia "in una visione (…) meno segnata dalla cornice etica e politica dello Stato". Il che significa collocarla in una dimensione di vincoli relazionali intermedia tra stato e società civile, di natura analoga a quella della fratellanza, del Bund o lega, della professione, in cui hanno risalto forme di rapporti personali dirette, basate non su una struttura di diritto, ma sui legami della fiducia, della fedeltà o anche della coercizione violenta.
Forse sono persino troppi gli strumenti interpretativi e i modelli teorici che il libro propone, non tutti ugualmente convincenti. Ma la sua principale importanza sta nel riaprire una discussione che sembrava sopita. È un lavoro che richiama a gran voce le discipline della cultura – l'antropologia, forse ancor prima della sociologia – a tornare a impegnarsi su un terreno che, forse per paura forse per pigrizia, avevano da tempo abbandonato. Fabio Dei

I più venduti di Santoro Marco
1.Storia del libro italianoStoria del libro italiano.
(Bibliografia e biblioteconomia)
Editrice Bibliografica
€ 27,20
2.Effetto Tenco.Effetto Tenco.
(Intersezioni)
Il Mulino
€ 15,30
3.Libri, edizioni, biblioteLibri, edizioni, biblioteche fra Cinque e Seicento.
(Dal codice al libro)
Vecchiarelli
€ 15,30
4.La  voce del padrino.La voce del padrino.
(Culture)
Ombre Corte
€ 16,15
5.Libri quotidiani.Libri quotidiani.
(Metropolis)
Liguori
€ 17,85
 Tutti i libri di Santoro Marco
Chi sceglie questo libro legge anche
Baldacchini Lorenzo
Dell'Aquila Michele
Granese Alberto
Luti Giorgio
Maresca Paola
Ottonello P. Paolo
Peirone Luigi
Salarelli Alberto
Serrai Alfredo
Zappella Giuseppina
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Partnership Programme)

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON