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Titolo | Eudeamon |
| Autore | Moak Erika | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 319 p., brossura | | Traduttore | Foghorn Zinneman W. |
| Editore | Zero91
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 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Questo romanzo racconta una storia di prigionia volontaria che diventa l'estasi d'amore di un'anima sola. Nell'immaginaria città di Eudemonia, i criminali possono scegliere di scontare la loro pena in una sorta di prigione mobile - il banesuit - il cui perimetro è dato da una seconda pelle che li isolerà dal mondo. Katrina Nichols, una giornalista caparbia e coraggiosa, decide di avviare un'inchiesta per verificare se non si tratti di una punizione disumana e ingiusta. Riesce a scambiare la propria identità con una ragazza in procinto di essere condannata e diventa così un Bane, un detenuto che vaga indisturbato ma che percepisce il mondo solo attraverso la voce del suo Custodian. Eppure, in quell'isolamento, qualcuno le insegnerà l'Amore, quello stato di grazia dirompente che frangerà gli argini del passato. Attraverso la sua protagonista, Erika Moak traccia un viaggio malinconico come il riflesso più nitido dei nostri desideri, delle nostre fantasie e dei mille condizionamenti che ci impediscono di manifestare pubblicamente quello che siamo. "Eudeamon" ci condanna a condividere i doni più straordinari della vita. Prendono il nome di una stagione commovente e piena di gioia che valica l'elaborazione del lutto, il desiderio di vendetta e, in ultima analisi, l'amore per il Prossimo.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.12 / 5armanda (07-12-2011) E' il primo libro di fantascienza che leggo ed è stata una delusione.
Avevo trovato i commenti - eccetto uno - molto validi e con un alto punteggio.
La storia non è ben strutturata e non mi ha appassionato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico (25-09-2010) Ho conosciuto 'Eudeamon' per caso, tra gli stand della Fiera del Libro di Torino mi fu consigliato con un tale entusiasmo da farmi decidere all'acquisto, ed ora posso dire che le lodi erano meritate.
Se la prima parte si concentra sulla "prigionia interiore" della protagonista, descrivendo ottimamente il senso di soffocante isolamento ed impotenza in cui si ritrova, la seconda parte si concentra sulle basi stesse della psiche umana aprendosi (con un colpo di scena inaspettato) alla pura essenza dell'amore.
Descrivendo una distopia che nasconde in se il suo speculare riflesso, il romanzo pone importanti temi di riflessione sul futuro della società umana e sul rapporto tra uomo e tecnologia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Morgana (10-07-2010) Leggendo le prime 100 pagine ho pensato di avere per le mani uno dei più bei libri di fantascienza del decennio. Finalmente qualcosa di innovativo, una storia coinvolgente ambientata in un ipotetico futuro, personaggi ben caratterizzati. Poi il collasso completo. La storia sbanda senza possibilità di recupero, un'improvvisa virata verso un genere che si avvicina più ai romanzetti rosa in stile Harmony, sinceramente mi aspettavo uno sviluppo narrativo coerente con il folgorante inizio del libro. Mah, che delusione. Poteva essere un libro memorabile, peccato vedere una storia che a un certo punto si inabissa nella banalità più profonda. Per non parlare del finale. Un'occasione mancata, peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Stef (17-04-2010) - E' un libro che si legge di un fiato e che non si dimentica; ha le carte in regola per diventare un classico delle utopie negative; caratteri, trama, ambiente tecnologico verisimile raggiungono il loro equilibrio ed efficacia e ci fanno prendere sul serio una storia - anzi: la storia prende noi...- che è, al tempo stesso, intima e collettiva, drammatica ed introspettiva, realistica e metaforica della condizione esistenziale dell'uomo moderno. Da far conoscere; bello che nascesse un caso Moak, in attesa della prossime opere della autrice, e della versione cinematografica già implicita nel suo coinvolgente ritmo narrativo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Letizia (03-06-2009) Chiudo l’ultima pagina del libro… e ora che faccio? Perché vesto questi abiti? Dov’è la mia tuta in lattice? Non voglio parlare al mondo quotidiano che mi circonda!....
Chiudo il mondo del mio Bane… per rendermi conto però che l’interezza dell’Amore con Inverno non è altro ciò che noi, comuni esseri, cerchiamo per tutta la vita…
Ecco… è questa la sensazione che mi rimane da questo splendido libro. La luce particolare emanata dalle sue pagine ha catturato la mia anima e l’ha portata in un sogno mai sognato…
Lasciare la propria pelle, contaminata da un’era inquinata e malsana, per entrare in un anonimo aspetto dove viso, lineamenti, colore dei capelli ecc… non hanno importanza, dove solo la “fluidità” dell’anima conta… ecco… è l’unica strada per trovare l’Amore e la salvezza della nostra mente.
Ed il paradosso (che fantasia non è…) è che il dono di tale felicità viene generato involontariamente da una punizione che la Legge (che tutto depura insidacabilmente…) degli uomini destina a quegli stessi uomini che trasgrediscono le mere regole di una Civiltà incivile…
Grazie per averci portato nel nostro Vero Mondo, quello che vede il Cuore protagonista e per averci ricordato che amare è possibile (oggi!!!) solo se dimentichiamo chi siamo (se mai ciò avesse importanza..!) e solo se lasciamo il nostro “involucro” corporeo come si lascia un’inutile pesante zavorra….
Letizia
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo deunan@gmail.com (18-05-2009) Un libro belissimo. MI ha toccato il cuore. Ma puo' un libro cambiare la vita di una persona? Sapendo quello che mi aspetta non avrei dubbi e sceglierei il Banishment senza ripensamenti, anche se si volessero anni per raggiungere il mio scopo. Un piccolo prezzo da pagare per un'enorme ricompensa. Ho riso e pianto con Katrina, ho provato invidia, angoscia, felicita' ad un livello che non pensavo di poter raggiunere.
Lo consiglio di tutto cuore e spero che chi lo legga riprovi le stesse forti emozioni che ho provato io. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arianna/Silenzio ariannaroma11@yahoo.it (11-05-2009) Potessi, io, varcare le pagine di questo libro e ritrovarmici dentro...l'avrei già fatto.
Se non fosse che Silenzio è sempre stata con me, anche se nascosta agli occhi delle altre persone..se non fosse che conosco la Gioia, l'insolitudine di essere accompagnata dal mio "custode"...
Sarò sempre Sola su questa Terra, in questa triste umanità, ma mai sentirò la mancanza dell'Universo, mai smetterò di Senitre veramente.
Questo libro ha trovato me, mi sono riletta una seconda volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Win winthorpe.foghorn.zinnemann@gmail.com (31-01-2009) (sono la traduttrice del libro, quindi, lo dico prima, sono decisamente di parte - ma giuro che quel che segue è l'assoluta verità)
Confesso che a destare il mio interesse iniziale sono state le implicazioni feticistiche dell'idea che sta alla base della storia. Ma l'inventiva perversa dell'autrice non si limita a sviluppare coerentemente la premessa: il libro prende ben presto una piega completamente inaspettata e sorprendente che va molto oltre la semplice narrazione. Il libro è avvincente come un thriller ma, come nei casi migliori di fantascienza maggiorenne, è anche (e, in ultima analisi, soprattutto) uno sguardo lucidissimo su temi universali che hanno a che fare con i nostri desideri e le nostre fantasie, con la nostra percezione della realtà, con la definizione dell'identità, con i mille condizionamenti che ci impediscono di manifestare pubblicamente quello che siamo.
Il fatto che l'autrice sia un transessuale probabilmente la dice lunga su quanto i temi sollevati da "Eudeamon" siano da lei profondamente sentiti: eppure quasi mai si ha la sensazione che il romanzo perda di vista la sua lucidità di sguardo per diventare predicatorio. La possibile lettura metaforica scaturisce naturalmente dal racconto, senza la minima forzatura. E la vicenda mi ha trascinata fino all'ultima pagina attraverso una serie di emozioni che davvero non mi aspettavo di provare con tanta intensità: la paura e il desiderio del bondage, che permea tutta la prima parte, si trasforma in un senso di disperazione e di accettazione della schiavitù, per poi riservare la sorpresa di sviluppi commoventi, pieni di gioia, addirittura esaltanti... ma anche di elaborazione del lutto, desiderio di vendetta, e in ultima analisi solidarietà, amore per il prossimo, desiderio di condividere i doni più straordinari della vita - almeno con chi ha il coraggio di affrontare a viso aperto i propri desideri più segreti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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