|
|  |
Ducceschi Luca - Ci piacevano i Gansendrosis | Seconda metà degli anni novanta: è l'estate della morte di lady D. e dei primi gol italiani di Ronaldo. Per Stefano, Marco, Gigio e Corto sarà anche l'ultima estate di un'epoca sguaiata e veloce come un assolo di chitarra, trascorsa inseguendo i miti dei vecchi partigiani e dei nuovi idoli della musica dura. Tra sbronze e fumate in compagnia, i quattro amici capiranno che certi vuoti non possono essere riempiti dalle icone sulle t-shirt e da canzoni con cui rimpiangere i bei tempi. Ma anche che in ogni epilogo può esserci un nuovo inizio, e che ogni nuovo inizio può portare a un nuovo finale.
Media Voto: 5 / 5davide (22-01-2009) Uno splendido quadro generazionale, un libro che cresce insieme a te... un'altra grande prova stilistica di Luca Ducceschi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lidia (13-11-2008) Ho finito di leggerlo ieri sera, tutto d'un fiato, il 25° libro che leggo quest'anno e spero che ci sia tempo almeno per altri 2, perché leggendo si cresce.
Un libro con uno stile veloce e immediato, a pennellate giuste perché si sia spettatori partecipi di emozioni e fatti, di delusioni.
Un libro in cui, secondo me, Luca ha toccato quella caratteristica che è solo di un buon libro: passare indenne attraverso i tempi.
Mi spiego meglio.
Io sono più grande di Luca, almeno una generazione, eppure mentre leggevo andavo indietro nel tempo quando, appartenente alla fetta di giovani intellettuali, o pseudo tali, in cerca di un significato da dare alla propria esistenza, ho fatto e pensato e detto quelle stesse cose.
Loro hanno creato "IN VIAGGIO CON JACK, noi IN VIAGGIO COME JACK", facendo del tema del viaggio il nostro cavallo di battaglia...
e si vede tutt'ora a tanti anni di distanza.
Il romanzo mi ha aperto al flusso delle emozioni che venivano da quel tempo, mi ha commossa, ha riacceso la fiaccola di quelle speranze, illusioni, motivazioni, ricordando i nostri morti e le nostre lotte.
Bravo, Luca, perché credo sia questo il fine ultimo di un buon libro, risvegliare, dare carburante alla macchina che rischia di spegnersi, farti ricordare chi sei.
Certo le nostre generazioni hanno agito le stesse cose diversamente, frutto di tempi diversi, e ve ne potre raccotare delle belle, ma il propulsore è lo stesso.
Bene, Luca, devo dirti semplicemente bravo, sei riuscito a restituirmi una bella fetta di ricordi e di vita, quella vita che, presa nella corsa degli eventi e della produttività, dimentica le cose più importanti, e penso che tu possa ottenere lo stesso risultato con chiunque legga il romanzo. (purché dotato di sale in zucca).
Bravo, davvero bravo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Ducceschi Luca |
|
|