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Pahor Boris - Una primavera difficile |
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Titolo | Una primavera difficile |
| Autore | Pahor Boris | | Prezzo |
€ 18,00 |  | | Dati | 2009, 333 p., brossura | | Traduttore | Urdih Merkù M. |
| Editore | Zandonai
(collana I fuochi) |
| | Disponibile anche in ebook a € 10,90 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Maggio 1945. Un reduce sloveno dai campi di concentramento nazisti è ospite di un sanatorio alle porte di Parigi. La sua vita somiglia a un dormiveglia dentro una serra di vetro, un dormiveglia attraversato di continuo dalle immagini di là, di quel mondo dove ha visto consumarsi la distruzione. "Lui prima della Germania e lui dopo la Germania, chissà se questi due uomini si sarebbero mai incontrati" si chiede il protagonista, esprimendo in modo mirabile il dissidio lancinante da cui scaturisce - necessaria e alta - la narrativa di Pahor e la sua appassionata testimonianza civile. Nelle pagine di questo romanzo, infatti, la ricchezza del suo talento letterario non si lascia confinare alla pura e sofferta memoria del lager o al farsi voce della minoranza slovena perseguitata. A Radko Suban, un uomo spezzato in due dalla barbarie, è data malgrado tutto la possibilità di ritrovare se stesso e di rinascere grazie all'amore di Arlette, una giovane infermiera francese. Un amore contrastato, in cui nulla è certo: eppure ogni gesto di lei ha il sigillo di una vitalità che sconfigge le ombre e porta in sé una promessa di libertà che lo scrittore ritrae con commozione e stupore, lo stesso che ci coglie dinanzi al "perenne e impercettibile germogliare della terra, buona e immensa".
Media Voto: 5 / 5Maurizio (17-02-2010) Un libro davvero bello...emozionante...dolce.L'amore dopo l'inferno, la speranza...nonostante tutto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele (16-10-2009) Una primavera difficile è un romanzo che parla di passione, desiderio, rinascita. Di un ritorno alla vita dopo l'esperienza della morte. Ma è anche un libro-testimonianza, in cui si parla di minoranze perseguitate, di identità perdute e di atrocità sofferte. E' un libro che si legge tutto d'un fiato, senza pause. Il libro più bello che ho letto quest'anno. M. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (11-10-2009) Si tratta di un capolavoro, capace di far capire cosa voglia dire, per un sopravvissuto ai campi di concentramento, reinserirsi nella società, reimparando a fidarsi degli altri e soprattutto di se stesso, lentamente, trovando la forza di superare l'orrore vissuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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