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Bianucci Piero - Viaggio verso l'infinito. Le sette tappe che ci hanno svelato l'univ... |
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Titolo | Viaggio verso l'infinito. Le sette tappe che ci hanno svelato l'universo |
| Autore | Bianucci Piero | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,48
(Prezzo di copertina € 13,50 Risparmio € 2,02)
|  | | Dati | 2009, 112 p., ill., brossura |
| Editore | Gruppo B
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Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Autunno 1609. Galileo Galilei, 45 anni, professore di matematica all'Università di Padova, fisico robusto, capelli e barba rossicci, punta verso la Luna il cannocchiale che aveva costruito con le sue mani. Ciò che vede è meraviglioso. La Luna ha montagne, crateri e pianure. Le ombre dei picchi montuosi sono nitide come se fossero scolpite. È un mondo, con le sue luci dell'alba e del tramonto, un paesaggio di valli e dirupi. Inizia così l'esplorazione dell'Universo. Ecco perché quattro secoli dopo l'ONU ha deciso di celebrare il 2009 come "Anno Internazionale dell'Astronomia". In questo volume, Piero Bianucci ripercorre, con molti aneddoti e curiosità inedite, le sette tappe fondamentali della più grande avventura intellettuale dell'umanità: l'invenzione del telescopio, la scoperta della legge di gravita, l'era dell'osservazione visuale, la misura delle distanze cosmiche, la rivoluzione della relatività, il Big Bang, l'esplorazione spaziale, fino alla scoperta che l'espansione dell'Universo sta accelerando. Si vedrà così che l'astronomia non è solo la scienza più affascinante ma anche, grazie al metodo sperimentale di Galileo, la madre di tutte le scienze.
Marco78 (16-01-2010) Sintetizzare un “Viaggio verso l’infinito” in poco più di cento pagine non è facile, ma Bianucci riesce egregiamente nell'impresa, pubblicando una sintesi di piacevole lettura.
Ovviamente non c’è spazio per approfondimenti di particolare interesse per un addetto ai lavori o per chiunque abbia già dei rudimenti di astronomia, ma a livello di divulgazione basilare il libro offre una buona panoramica dei principali protagonisti dello studio del cielo, alcuni (Galileo, Newton, ecc.) noti a tutti, altri meno famosi ma non meno importanti.
L’autore non rinuncia alla sua arguta ironia (“quello dell’astronomo è il secondo mestiere più antico del mondo”) e, soprattutto, pur nella sintesi, riesce a parlare dei vari esploratori del cosmo anche dal punto di vista umano, evidenziandone gli umani difetti, le credenze, l’ambizione, la meschinità di alcuni, oltre che riportando alcuni simpatici gossip di natura sessual-sentimentale.
Dalla lettura del libro si percepisce altresì la trasformazione dell’impresa scientifica che, nata dalla curiosità di osservatori solitari, si è progressivamente trasformata in un investimento collettivo basato su strumenti sempre più sofisticati che hanno richiesto progetti coordinati a livello internazionale.
Ci si rende conto così del grande balzo avvenuto grazie all’evoluzione tecnologica: già nell’800 gli “strumenti di lavoro” non erano più i cannocchiali artigianali di Galileo ma telescopi complessi e per l’epoca costosi (per questo finanziati da mecenati facoltosi) ma soprattutto all’inizio del XX secolo di fatto morivano gli ultimi scrutatori solitari per lasciare spazio, a partire dagli anni 60, alle prime sonde interplanetarie e ad occhi tecnologici in grado di vedere “frequenze” inaccessibili alla vista umana.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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