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Piccirillo Paolo - Zoo col semaforo. Tragicomiche nella fattoria urbana | Provincia di Caserta, giorni nostri. Il pit bull di Slator, clandestino albanese che si fa chiamare Salvatore, attacca il figlio del macellaio del paese. La vendetta seguirà i complessi codici del territorio, andando a sfiorare la vita di Carmine, che gestisce quattro campi da calcetto lungo la tangenziale Aversa-Napoli e che anni prima, per colpa di un pit bull, ha perso il figlio. Romanzo d'esordio di Paolo Piccirillo, finalista al premio Flaiano e al premio John Fante.
Cornabò (03-10-2010) Libro bellissimo. Piccirillo sa utilizzare un registro unico, che gli consente di far immergere completamente il lettore in un ambiente pesante e difficile, come quello della provincia di Caserta, di descriverlo senza mai rinunciare alla dovuta crudezza, riuscendo ad inventare però, contemporaneamente, un modo raffinato per raccontarcelo: una lunga metafora 'zoologica', per unire tra loro le vite violente (spesso malgrado loro) di questi personaggi e degli animali che, a parte, ne disegnano il perfetto controcanto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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