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Mangano Raffaele - L' ultimo terrestre | Il romanzo ha come scenario l'evolversi fatale della mutazione climatica i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti e assunta ormai ad argomento costante dei mezzi di informazione. Valga per tutti questa dichiarazione dell'eminente scienziato Carlo Rubbia: «Inutile nasconderlo, la situazione creata dall'aumento della temperatura dovuta all'effetto serra è drammatica. Il pianeta sta schiattando. Ci vorrà qualche decina d'anni, non di più. L'aumento della popolazione e dei consumi energetici rendono urgente la ricerca di nuove forme pulite e inesauribili di energia, ma oggi non c'è una via di uscita convincente». Una spedizione, alla ricerca di altra vita nello spazio, sbarca su un pianeta che si suppone abitato. Nonostante l'ideale posizione rispetto al sole, la dimensione e tutti i parametri che classificherebbero il pianeta come adatto alla vita, l'equipaggio si trova di fronte a uno scenario angosciante. Sono ancora visibili i segni di una civiltà relativamente avanzata, ma ogni forma di vita è stata annientata. Agli esploratori non resta che tentare di spiegare i motivi della tragedia che l'autore narra con drammatico realismo. Difatti Il libro, pur mantenendo la struttura del romanzo, si basa su rigorose ricerche e studi scientifici sulla variazione del clima e le sue conseguenze.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.9 / 5Maria Pia Portalupi (11-04-2010) Ti dà fino in fondo l'idea di quello che potrebbe accadere al nostro pianeta, senza nenache aspettare troppo tempo. Alla fine mette angoscia, ma forse è quello che deve fare un libro come questo. Voto: 5 / 5 |
Luciano Apponi lucianoapponi@yahoo.it (19-01-2010) Appena ho finito di leggere questo libro sono stato preso dall'angoscia per l'apocalisse che l'autore, con un sapiente stile giornalistico, ha saputo raccontare. Romanzo inquitante e asciutto. Un richiamo alle nostre cattive coscienze e a una
maggiore, urgente, coerenza. Voto: 5 / 5 |
Paolo Riva (22-12-2009) Sono da sempre un grande appassionato di "fantascienza" e sono particolarmente sensibile ai problemi dell'inquinamento globale; per questi motivi ho scelto di leggere questo libro,molto bello,che davvero in tanti dovrebbero leggere,anche nelle scuole. Ben scritto,si lascia leggere tutto di un fiato,trattando un problema che ci tocca TUTTI. Leggetelo e meditate. Mi permetto di suggerire la lettura di un breve racconto di Isaac Asimov dal titolo "Razza di deficienti" scritto dal grande maestro nel lontano 1957; anche qui resterete di sasso,a riflettere sul nostro futuro. Voto: 5 / 5 |
alberto (20-12-2009) Dopo il fallimento della conferenza sul clima di Copenaghen questo libro diventa ancora più attuale. Spero solo che non sia anche profetico.
Ben scritto. All'inizio si avvia con un po' di lentezza, poi però accellera e il ritmo incalza sino all'ultima pagina.
A.Finetti Voto: 5 / 5 |
giulio campanati (30-11-2009) Se l'intento del libro era quello di scuotermi e di farmi capire quali rischi stiamo correndo per il riscaldamento globale, allora c'è riuscito benissimo. Soprattutto adesso che a Copenaghen i cosiddetti "potenti" faranno tante chiacchiere sul clima e alla fine non concluderanno niente.
E' una settimana che continuo a pensare a quelle pagini finali.
G.C. Voto: 5 / 5 |
Antonio Milano (27-11-2009) Giudizio finale: bello, scritto bene, con alcune riflessioni davvero profonde ed interessanti, anche se la storia in sé risulta semplice, riesce a mantenere la tensione e a "distrarre" il lettore! Ci sono un paio di incongruenze: tutto ad un tratto si dimentica del "Pioniere" e dei nostri satelliti in orbita non c'è neppure l'ombra, quelli geostazionari non cadono così facilmente e a giudicare da ciò che trovano non è passato troppo tempo da quel che è successo. Fa sorridere l'ingenuità dei nomi alieni (a parte Plexus e Lete, leggete gli altri al contrario)! :-)
Per concludere, tenendo presente che quei cinque mesi forse sono un po' un'esagerazione, Dio (e soprattutto la nostra coscienza) ci scampi da un simile futuro!
Voto: 4 / 5 |
elisabetta sandroni elisabetta.sandroni@tin.it (06-10-2009) Quando finisci di leggere chiudi il libro e per un po' guardi fisso il soffitto. Poi ti alzi e vai a spegnere tutte le luci lasciate accese inutilmente, programmi di andare a comprare i contenitori per la "differenziata", prometti a te stesso di usare meno l'auto ( e che la prossima non sarà a benzina) e fai giuramento di non sprecare più nulla. Anzi ti dici che forse è ora di modificare in modo sostanziale i tuoi consumi. La parte del libro dove viene descritta la fine ingloriosa di un pianeta abitato da una massa di stupidi irresponsabili è un pugno nello stomaco. Consigliato per coloro che hanno a cuore l'ambiente, ma soprattutto a chi ancora si ostina a non pensarci.
E.S. Voto: 5 / 5 |
Francesco M. (17-09-2009) Un libro che ti spaventa, perchè ti fa rendere conto quanto la variazione climatica possa essere fatale per il genere umano, ma non è nè un libro ambientalista, nè fantascientifico; e ti dà molti spunti su cui riflettere. Voto: 5 / 5 |
giovanni ravasin (01-09-2009) Credo che questo libro andrebbe fatto leggere nelle scuole perchè spiega in modo sin troppo chiaro a quali pericoli l'umanità stia andando incontro a causa del dissesto ambientale e della variazione climatica. E' pur vero che il romanzo attinge nella fantascienza, ma quando chiudi l'ultima pagina ti viene da pensare che di fantastico ormai c'è rimasto ben poco.
giovanni ravasin Voto: 5 / 5 |
MAURO (28-06-2009) ottimo libro ,si legge tutto d'un fiato, molto coinvolgente, fa riflettere sul futuro della vita sulla terra. Voto: 5 / 5 |
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