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Viviani Georgiadis - Il diario di Raffaello | Roma, Natale 2008. Helia McGregor, giovane e famoso scrittore scozzese, viene in possesso di un piccolo diario che porta la firma di Michelangelo. Il giorno dopo Helia viene avvicinato da uno sconosciuto, Gwendal Sheffield, coetaneo assicuratore inglese, che lo coinvolge in una ricerca apparentemente assurda, trovare il diario di Raffaello e una misteriosa reliquia venuta in possesso del pittore. Una reliquia che avrebbe salvato lo stesso Raffaello e il suo allievo Giulio Romano da accuse di furto evitando di gettarli nella miseria. Ne il diario di Raffaello non avvengono miracoli, non si trovano reliquie notoriamente leggendarie ormai letterariamente abusate, non si affrontano prove fisiche dolorose su cui vegliano le mani dei servizi segreti vaticani. Tutti i personaggi storici di questa vicenda sono realmente esistiti, anche la reliquia che sarà chiave di lettura della ricerca. Helia e Gwendal sono due persone qualsiasi che finiscono per compensarsi, diversi nella vita, ma di perfetta intesa, come se qualcosa che non si chiama certo destino, avesse progettato di farli incontrare per confrontarsi. Helia ha sempre cercato un motivo di cambiamento nella sua vita. Lo avrà trovato nello scaltro sorriso di Gwendal?
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5Francesca (24-02-2011) Ho avuto la fortuna di leggere il romanzo proprio nel periodo tra Natale e febbraio, seguendo quasi giorno per giorno la storia ^__^
La trama è ben fatta, scorre senza intoppi, lineare in senso totalmente positivo.
I personaggi: sono tridimensionali, l'autrice li fa conoscere ma non riempie il lettore di troppe nozioni (spesso indesiderate, aggiungo). Dice quello che è giusto dire, dosandolo attraverso il libro e questa è una cosa che ritengo molto importante.
Curiosità: credo che soprattutto le lettrici potranno apprezzare questo romanzo, i personaggi sono usciti da un anime (per chi ama il genere è quindi ottimo!) uomini bellissimi, gelidi... ma con alcune debolezze che li rendono accattivanti :)
Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Shining Aurora (15-11-2010) Fondalmentalmente mi è piaciuto. Ho letto anche la nota dell'autore che ritengo sia interessante.
La storia è piuttosto originale, giustamente sono state evitate le stupidaggini trite e ritrite che si vedono spesso nei film riguardanti l'archeologia. Le parti storiche sono risultate interessanti. Sono stati usati personaggi non del tutto lindi ma nemmeno galeotti da galera, più che altro gente furba.
Ho anche letto tutte le varie motivazioni che hanno spinto l'autrice a fare certe scelte circa la caratterizzazione dei personaggi.
La storia parte un pò 'zoppicante' in certi punti nelle prime pagine per via di qualche punto fermo e ci sono alcune ingenuità (come i deux-ex machina), ma poi man mano che il libro procede sembra scorrere, quindi ritengo che l'autrice sia sulla buona strada. Ad ogni modo la prima pagina prende.
I personaggi mi sono piaciuti, e se Helia era quello che m'aspettavo, Gwendal mi ha positivamente sorpresa. E' più serio e maturo di quanto mi aspettassi. Oltretutto da un lato mi ha ricordato me, il fatto che lui insegue il suo obiettivo con impegno senza ottenere i risultati voluti. Pertanto resterà sempre il mio preferito tra i due.
E' molto bello il rapporto che si è creato tra i due, ho apprezzato il messaggio che si è cercato di mandare ed il fatto che non c'è stato il tentativo di fare una storia pseudo-impegnata (perchè diciamocelo, ho l'impressione che spesso tirar fuori argomenti come gente disperata, famiglie distrutte e simili mi sembra una scusa facile per attirare lettori o per mostrare la propria presunta profondità).
Riguardo all'esattezza storica e alle licenze poetiche, quelle non guastano se l'autore poi alla fine lo dice. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Flavia Pellegrino (21-07-2010) Dopo il tormentone letterario sollevato da Dan Brown con “Il codice Da Vinci” e tutti i numerosi romanzi d'oltreoceano votati alle più rocambolesche ricerche di Graal o verità nascoste e scandalose, Il diario di Raffaello appare come un piccolo pesciolino italiano che cerca di nuotare nella medesima corrente e cercare nell'onda del successo uno spazio per sé.
Eppure quante volte abbiamo sentito “le apparenze ingannano”, quante volte dietro manifesti che promettevano un successo assicurato abbiamo scoperto deludenti flop, o invece quante volte nascosto timidamente fra i grandi best sellers abbiamo trovato un piccolo libercolo ed abbiamo scoperto il nostro “graal” della letteratura?
Bene, le apparenze ingannano. E' un dato risaputo. Non lasciatevi, quindi, ingannare dal titolo del romanzo della Georgiadis. Il diario di Raffaello ci viene presentato dall'autrice stessa come un romanzo di ricerca archeologica e storica, ma pur sempre reale. Effettivamente l'accuratezza storica ed il tocco di fantasia dell'autrice si mescolano con sapienza rendendo il romanzo reale e concreto. Nessuna verità scandalosa sconvolgerà il mondo, nessun Graal troverà finalmente il posto nella storia o “un tredicesimo apostolo di turno” riuscirà ad avere il suo onorato riconoscimento. Questa storia parla di uomini, uomini concreti per quanto geniali, e non parlo dei protagonisti quanto dei co-protagonisti Raffaello, Giulio Romano, Michelangelo e Leonardo Da Vinci, protagonisti dei flash-back storici, veri autori della storia che vivranno Helia e Gwendal, i protagonisti moderni che con le sole armi della cultura, intelligenza ed uno spropositato conto in banca ripercorreranno la storia dei grandi maestri dell'arte rinascimentale italiana nel tentativo di dipanare il mistero che li collega ad un “Santo di nicchia”, San Costanzo martire della Legione Tebana.
[Estratto da un articolo sul sito web PensoRosa] Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ylenia (18-03-2010) Thriller storico, si, ma -per fortuna- non l'arrembante avventura fantascientifica cui ci hanno abituati gli scrittori americani, che stropicciano la storia fino a falsarla. Questo è un libro sobrio ed elegante, mai eccessivo, che invece di essere noioso trae proprio da queste caratteristiche la sua forza. La scrittrice è precisa e documentata e come sempre succede a chi ha in pugno la materia di cui parla, non le succede mai di stancare, di eccedere. Ne risulta un libro vivace e profondo, dove si trova anche il tempo per sbirciare nell'animo umano dei protagonisti, talmente diversi tra loro da poter costruire un rapporto di una tale affinità intellettuale ed emotiva che stupirà il lettore.
Decisamente da consigliare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Caillean (21-12-2009) C'è una atmosfera coinvolgente e affascinante a fare da sfondo alla ricerca storica e archeologica che unisce i due protagonisti. Il loro carattere così diverso si riflette nel diverso modo di affrontare questa ricerca, eppure Helia e Gwendal si troveranno a cercare anche più della memoria storica e artistica di tre grandi artisti del passato.
Consiglio vivamente questo libro per la veridicità e al tempo stesso la poesia con le quali sono narrati gli eventi. La ricerca svolta dall'autrice impreziosisce l'intera trama perché diventa quella dei protagonisti e avvince il lettore.
Le interazioni tra i personaggi sono divertenti e ironiche, profonde quando serve e soprattutto mai banali.
Apprezzerete molto anche i flash-back storici, che appassionano non meno della ricerca che vede impegnati Helia e Gwendal, facendoli divenire nostri amici e spingendoci a chiederci come proseguirà la loro amicizia.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
annarita (07-10-2009) Probabilmente in molti non apprezzeranno questo piccolo gioiello, perchè ormai il nostro paese è contaminato dalla letteratura arrembante di tutto il resto del mondo. Ho letto queste pagine non sapendo di trovare una mentalità opposta a quella sciorinata dal mercato internazionale. Una storia pulita, che non ha bisogno di morti violente di massa, di tesori medievali che affondano le radici al tempo di Mosè, di parole volgari e nemmeno di super eroi dal grilletto facile. Tutti possono scrivere della ricerca di un diario rinascimentale. Ma in quanti oltre all'autrice sono in grado di farlo senza ficcarci dentro con la forza una maledizione di Tutankhamon o un Graal?
Questa è una storia intima. Bella, semplice. Quando ho chiuso il libro ho pensato solo ad una cosa (nonostante qualche errore di editing) : ma anche io posso vivere un'esperienza simile? Brava. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LINUS (06-10-2009) Quando ho trovato nelle ultime pagine una citazione alla "coperta di Linus" il libro mi è piaciuto ancora di più (sono di parte lo so!). E' finalmente un libro di genere avventura storica che aspettavo: senza affanni, senza gli SCOOPPPPONI che rendono assurda la storia! Quelli che sono abituati ad Asensi, Rollin e simili troveranno difficile valutarla. l'autrice ha rispettato ciò che si legge nelle note e sulla copertina: vita vera e possibile! semplice, come semplice , spontanea e veloce è la narrazione, descrittiva al punto giusto. Sarà perchè credo sia esordiente, ma si sente e si legge che è libera da contaminazioni e si capisce che la sua esperienza archeologica ha influito sulla concretezza degli eventi. Interessante il rapporto tra i due protagonisti, maschi tutti e due, contrapposti di carattere in perfetta simbiosi (due novelli Holmes?). Per una volta non ci sono donne super belle e straricche che finiscono a letto col "partner" attrezzato per un'avventura alla Tomb Raider!La semplicità alla base di tutto e il finale è come deve essere!! un libro: VIVO! Aspetto il secondo volume!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela (26-09-2009) Ho finito di leggere da poco questo libro, l’ho trovato molto interessante e mi ha preso molto, infatti, è uno dei pochi libri che ho finito di leggere in pochi giorni.
Leggendolo non ho potuto non notare le presenze di lievi scene tendenti al Shonen-ai, un genere che personalmente amo molto.
Lo consiglio agli amanti del genere Shonen-ai ma anche a tutte le persone che in qualche modo si sentono simili ai protagonisti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta (22-09-2009) Un romanzo per tutti quelli che si sentono soli, outsider, esclusi, e desiderano rimanere tali, ma contemporaneamente sognano qualcuno, un amico speciale, che venga a strapparli a forza dal loro mondo, per insegnare loro che la vita può essere interessante, gli amici veri possono esistere, e le avventure sono meravigliose.
Un libro per chi ama l’estetica e i bei ragazzi. Per chi vuole lustrarsi gli occhi.
Un libro per chi ama lo “shonen ai”. Gli appassionati di fumetti giapponesi sanno che significa “amore tra uomini”. No, nessuna scena gay. Anzi, i personaggi non sono gay! Ma l’ATMOSFERA è da shonen ai. È sottintesa, suggerita. Senza che accada mai niente, tra i due protagonisti si crea una particolare “alchimia” che sussurra all’orecchio di chi sa ascoltare.
Un romanzo per chi ama le trame intricate, ma che non pretende soluzioni accademiche spiegate nei dettagli, e si “accontenta” di sognare, immaginare, e “riempire i buchi”. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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