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Costa Aldo - L' inviato di Dio | Il dottor Manlio Lemanno, fresco di abilitazione alla professione medica, dovrebbe trovarsi a Saint Tropez, Rapallo o Portofino a godersi un trimestre sabbatico, prima di cominciare quella che sarà una tranquilla e agevole vita da medico di famiglia. Invece si ritrova in esilio volontario in una valle alpina, isolata e dimenticata, coinvolto suo malgrado, in fatti e questioni che non capisce, che non lo riguardano e che vorrebbe semplicemente ignorare. Un romanzo che esplora minuziosamente animi, personaggi e luoghi alpini, cattura e porta in alto, lungo i sentieri del brivido, dove ogni piega della montagna nasconde un segreto e l'aria frizzante può diventare improvvisamente fatale.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.91 / 5Lella (26-05-2011) Questo romanzo è bellissimo: trama ben congegnata, scrittura sopraffina, ambientazione magica. Assolutamente da leggere e da far conoscere con il passaparola. E non solo questo libro, ma anche il bellissimo nuovo romanzo di Costa "Si è fatta la luna". Il dramma è che sono libri di non facile reperibilità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristian da Milano (07-02-2011) Che bel libro!!!
Una storia articolata ed avvincente, personaggi concreti e mai banali, una narrazione scorrevole ed efficace... in una forma di rara, a tratti commovente, eleganza!
Appassiona e rapisce dal primo momento!!!
Un gran bel libro che al quale ci si scopre tornare continuamente col pensiero!
Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona (10-07-2009) E' un buon libro. Piano piano ti prende e ti accompagna in una storia curiosa, lontana dalla comune quotidianità, con personaggi estranei alla classica immedesimazione. Ha per sfondo la montagna, ma avanzando nlla lettura non è più un fondale, diventa un altro protagonista di cui percepisci gli umori. E' una storia che ti trattiene nella trama con un ritmo sempre più coinvolgente, che lentamente ti emoziona con i sentimenti dei protagonisti che sono sempre meno irreali e sempre più raccontano di te.
Quando lo finisci, non sai perchè, ma stai meglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi (08-07-2009) Bel libro, scritto bene, trama avvincente che guadagna un voto in più visto che le vicende sono ambientate nella bellissima montagna. E' un libro che "si fa leggere" in poco tempo per la voglia e il piacere di scoprire come andrà a finire. Personaggi e luoghi talmente ben descritti che durante la lettura mi è stato semplicissimo immaginare di abitare in quella casetta in mezzo alla radura....... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna Bonino (22-06-2009) Gran bel romanzo, piacevole da leggere, stimolante da immaginare, colto quanto basta, perfetto nella costruzione dei personaggi. Intrigante e patetico (nel senso etimologico), "ansiogeno" (non vedi l'ora di vedere come va a finire), sapientemente capace di riportare a esperienze vissute da chi ha origini montanare. Unico appunto: la seconda metà non soddisfa pienamente quel finale che noi donne, soprattutto noi donne, vorremmo più esplicitamente rosa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
la spice (19-06-2009) Se fossimo in Francia sarebbe "L'eleganza del riccio" della Barbery Muriel, se fossimo in Spagna sarebbe "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn, se fossimo in Svezia sarebbe la trilogia Millenium di Larsson Stieg! Date fiducia a questo talentuoso scrittore e fate il passaparola. Facciamolo diventare il caso letterario d'Italia, se lo merita! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra (18-06-2009) E'la montagna la vera protagonista della storia, che incombe come una divinità severa e splendida sulle vicende piccole e insieme terribili degli umani.
La narrazione ci accompagna attraverso le descrizioni di personaggi e ambienti naturali, con il linguaggio affascinante e chiaramente affascinato di chi la montagna la ama, come evidentemente la ama il nostro autore.
Un romanzo godibile sia per la parte descrittiva che per la trama avvincente, perfetta per una versione cinematografica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
riccardo (18-06-2009) Il libro è molto bello, ben scritto e con descrizioni molto vivide di un ambiente che evidentemente l'autore conosce molto bene. La storia è avvincente, costruita con sapienza, senza fretta ma con un ritmo incalzante. Su tutto sovrasta la presenza imponente della montagna, vera protagonista del libro e arbitro nelle debolezze umane. L'ho letteralmente divorato e, alla fine, mi sono pure commosso. Complimenti!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ORNELLA CALIGARIS (18-06-2009) L'ho trovato bellissimo: mi hanno colpito e affascinato le descrizioni dei luoghi, della vita nelle borgate e soprattutto l'alone di mistero che accompagna per tutta la lettura. Spero proprio che Aldo Costa a breve ne pubblichi un altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (16-06-2009) Un libro avvincente che mette la montagna e i suoi tipici personaggi al centro della storia. La storia scorre via veloce tra valli e cime con la gusta
suspense e incroci non banali della trama. Insomma proprio bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (15-06-2009) E'un libro di montagna che se sei appassionato di montagna ti prende, e se non lo sei ti lascia in pace a godere la trama, che dalla montagna prescinde, e sviluppa una serie di personaggi veri, ricchi, a tutto tondo, che ti regalano il piacere di dimenticarti anche del protagonista,se vuoi, e fare il tifo per i comprimari, che rischiano di piacerti di più di quel fighetto di città a cui la sorte - l'autore - regala un corso concentrato di vita vera in un'aula che più bella non si può. E il bello è che non ti fa la vigliaccata di portarti a pensare che vorresti viverci, lì, perchè te la racconta giusta, e quindi giustamente dura. Come si dice, "si legge d'un fiato", e in questo caso è vero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gilberto crociani (15-06-2009) Appassionante è la parola giusta. Appena finito viene voglia di riprenderlo da capo. Una storia avvincente scritta con rara maestria. Sembra di vedere un film. Consigliato vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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