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Zanicchi Massimo - Grill Bill. Niente di buono da un cadavere | Le ceneri di Billy Bates, capo di un gruppo paramilitare nordirlandese morto in un attentato, vengono trafugate. Un boss dublinese ha fiutato l'affare: intende ricattare i famigliari per ottenere un cospicuo riscatto. Un colpo tanto semplice quanto redditizio, ma il caso ci mette lo zampino: il corriere viene scippato da uno sbandato. Da questo momento le cose si complicano. Gli sgherri devono recuperare le ceneri, il balordo deve tentare di piazzare l'insolito bottino e i paramilitari devono vendicare il torto subito dal loro condottiero. Sparatorie, indagini, scoop, inseguimenti: nella teca trafugata, attorno alla quale ruotano le mire e le peggiori intenzioni dei personaggi, si cela una singolare sorpresa.
Media Voto: 5 / 5Eleonora (04-10-2010) La ragione per chiacchierare con Massimo dopo tutto questo tempo é la pubblicazione di Grill Bill (Niente di Buono da un Cadavere), il suo terzo sforzo letterario ambientato fra Dublino e Belfast, ed edito da Tanit. Il libro, del tutto accurato nella descrizione di luoghi e personaggi, vi condurrà fra le viuzze poco bazzicate della Dublino non recensita dalla guida del Touring Club. Il tono accattivamente, brioso, ridanciano e frizzante vi riporterà alla memoria un copione di Tarantino o un fumetto di Dylan Dog. Un libro politicamente scorretto, merce rara in questi tempi troppo cauti e timorosi. Se vi offendete facilmente, lasciate Grill Bill sulla mensola. Acquistatelo se desiderate farvi trasportare in una Dublino abitata da personaggi reali. Brutti. Sporchi e cattivi. Se siete amanti di un intreccio da leggere a rotta di collo, Grill Bill é il libro che fa per voi. Ve ne consiglio l’acquisto con la mano sul cuore. Nei giorni che ne hanno preceduto la lettura mi sono ritrovata, mio malgrado, a pormi un quesito: voleva essere il solito trattato fritto misto sull’Irlanda impregnato di ragazzini lentigginosi dai capelli rossi, quadrifogli e altri luoghi comuni? Fortunatamente, no. L’unico dettaglio preso in prestito é una strizzata d’occhio a The Van di Roddy Doyle. Per il resto Grill Bill potrebbe essere stato scritto da Brendan Behan, a partire dalla scelta del titolo, carico di umorismo nero, un tratto spiccatissimo di questa Nazione.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvano scaruffi (28-10-2009) Un intreccio che non cala mai di tono, personaggi ben delineati e 'vivi'. sullo sfondo di una Irlanda che più pulp non si può.
Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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