|
|  |
Sorrentino Maurizio - Nessuno vede il mio pianto | Zenobia e Nina sono le protagoniste dell'intricata vicenda familiare ambientata in Campania tra, Castellammare e Sorrento. Sullo sfondo gli avvenimenti storici dal 1860 ai primi anni '80, raccontati, senza intenti didascalici, nei loro incroci con le storie della gente comune. Il romanzo è diviso in quattro parti che narrano, rispettivamente, della forza di Zenobia, delle intemperanze di Miro, delle folli passioni di Pasquale e della determinazione di Nina. Le storie si intersecano e si sovrappongono dipanando, attraverso i personaggi a cui sono dedicate, un unico racconto corale sulla famiglia, approdo comune in cui si stemperano e diluiscono gioie, dolori, passioni, ansie e speranze. Sul coro domina Luisa-Zenobia, la matriarca senza voce e senza lacrime, costante punto di riferimento intorno al quale ruotano tutte le vicende familiari. La sua eredità di forza e buon senso si perpetuerà nelle nuove generazioni.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Tiziana (28-01-2012) Libro intenso, tenero, denso. I personaggi, dal primo all'ultimo, si fissano nella memoria e ti accompagnano anche quando hai smesso di leggere, rinnovandoti emozioni e spingendoti a riandare, sulla scia delle loro storie, alle tue personali memorie familiari.
La nostra straordinaria terra, amata e odiata dai suoi stessi figli, ne esce in un ritratto mai gratuitamente oleografico ma con la ricchezza che nel bene e nel male le appartiene.
E'sempre più difficile trovare romanzi con una "storia", questo è una piacevolissima eccezione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta (26-01-2012) Un libro emozionante, uno di quelli che vorresti poter leggere per tutto il giorno e che quando è terminato quasi ti dispiace. Dal basso dei miei 16 anni, ritengo che esalta valori familiari e sociali senza tempo e proprio per questo anche i giovani come me dovrebbero leggerlo. Alcuni personaggi e le loro vicende ti restano impresse per la loro particolarità che allo stesso tempo rispecchia le situazioni quotidiane di ogni famiglia. Le figure femminili forti sembrano essere le protagoniste, ma non mancano caratteri maschili di grande impatto. L'intreccio con le vicende storiche, per coloro che sono poco amanti del genere, sono inseriti in maniera giusta senza eccessivi dilungamenti. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (15-01-2012) è un libro molto bello, spazia da eventi storici a storie familiari che rievocano ricordi profondi dell'infanzia, molti dei miei sono riemersi durante la lettura, grazie per avermi ricordato le mie origini... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
federico (10-01-2012) Mi è piaciuto. In molti passi mi ha ricordato i racconti di mia madre e di mia nonna materna (contadina nella pianura padana estense). Il personaggio che mi ha colpito di più, anche se minore, è il figlio greco di Casimiro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aldo da ancona (09-01-2012) E' bellissimo. Mi è piaciuto veramente tanto, sia per la storia avvincente che per lo stile, che pur non lesinando nei dettagli, rende molto fluido il pensiero e ti fa vivere le vicende in prima persona. Non nascondo che in alcuni passaggi mi sono anche emozionato, mentre in altri mi ha fatto sorridere, sia per come dipinge i vari momenti vissuti dai protagonisti nel contesto storico - locale di quel momento, che per il fatto che nei dialoghi in dialetto mi immaginavo la voce che li narrava. Non mi aspettavo un prodotto così eccelso. Consigliato a parenti e amici e mi prenoto per il prossimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (18-12-2011) Mi è piaciuto. Interessante, a tratti commovente in altri punti divertente. I personaggi restano impressi: Zenobia, Nina, Aldo, Miro. Il più antipatico: Pasquale. I più simpatici : Miro e Zì Gennaro. La più amata: Zenobia. La più complessa: Nina. Lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
| |